"Anche l'ultima
operazione anti-camorra, che ha portato all'arresto di presunti esponenti della
malavita organizzata presenti in provincia di Modena, conferma quanto sia
purtroppo alta la diffusione delle loro attività illegali sul nostro
territorio. Conferma inoltre anche la fondatezza di chi, come l'Onorevole
Isabella Bertolini, aveva denunciato la possibile presenza di soggetti legati
alla camorra iscritti al partito, chiedendo ai vertici del Pdl stesso di fare
chiarezza e pulizia.
Una situazione che non può lasciare nessuno tranquillo.
C’è da chiedersi se gli esponenti e i dirigenti del partito, che si erano
permessi di criticare chi chiedeva trasparenza, oggi non ritengano di uscire
dal silenzio e agire per ottenere quella pulizia che era stata invocata in
occasione dell'ultimo congresso ma che evidentemente non era stata garantita.
Alla luce dei risultati di questa ultima operazione c’è da chiedersi, ancora
una volta, se nel partito a Modena vi siano iscritte persone coinvolte in fatti
di camorra e che cosa si intenda fare.
A questo punto non pare così azzardato ipotizzare
un chiaro tentativo, da parte di organizzazioni criminali, di penetrare non
solo nel tessuto economico modenese ma anche nei partiti e quindi in futuro
anche nelle istituzioni? Domande inquietanti che meriterebbero risposte. Una
cosa è certa: non è col silenzio che si combatte un cancro come quello mafioso,
che è la devastazione dei territori dove riesce a mettere radici”
Lo ha affermato il
Consigliere provinciale del PDL Matteo Malaguti alla luce degli inquietanti
risultati emersi sulla stampa dall'ultima operazione condotta dai Carabinieri.
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