martedì 9 luglio 2013

Trasporto pubblico. Caos abbonamenti Seta, la lettera di due cittadini e i dubbi delle associazioni

Ci è pervenuta nei giorni scorsi la lettera di due cittadine, con cortese richiesta di pubblicazione: l’argomento è di quelli caldi, vale a dire il caos generato all’Autostazione di Modena dal rinnovo delle tessere-abbonamento. Un tema che CNA Pensionati e Confconsumatori stanno affrontando in prima linea da ormai tre mesi, vale a dire da quando è stato possibile intuire che la situazione sarebbe diventata critica per gli utenti.
Particolarmente ingiusta è sembrata, tanto a Confconsumatori quanto all’Associazione nel suo complesso, la richiesta avanzata agli utenti di pagare 5 Euro per l’adeguamento tecnologico delle tessere: un costo che, di norma, ricade interamente sull’azienda che eroga il servizio. Confconsumatori e CNA Pensionati, immediatamente attive sull’argomento, hanno accolto con soddisfazione la notizia che SETA avrebbe accettato di eliminare il balzello di 5 Euro, e sarebbe anche pronta a risarcire gli utenti che l’hanno già pagato.
Nell’attesa, tuttavia, stanno affiorando altri problemi organizzativi e gestionali legati al trasporto pubblico. Di seguito riportiamo una sintesi della lettera delle signore Rosella e Anna Maria, che hanno tenuto a evidenziare come, attorno al malcontento per la “mini-tassa”, sia esplosa tutta una serie di disservizi non ancora sanati.
Invitiamo chi ne ha il tempo e soprattutto possiede un temperamento conciliante, paziente e ben disposto verso SETA/AMO/Tper, ad assistere alle scenette che in questi giorni si svolgono sui mezzi pubblici nelle vicinanze della macchinetta validatrice; risulta anche molto interessante lo spettacolo presso la biglietteria di SETA ma purtroppo i posti sono esauriti (come gli utenti).
Inaspettatamente il nuovo sistema elettronico di SETA, quello che doveva essere operativo dal 2 luglio, NON funziona: i possessori delle nuove tessere non possono obliterare. Nonostante ciò gli intrepidi controllori sono mandati sui mezzi a verificare, con smartphone, il possesso del regolare titolo di viaggio: inevitabilmente il loro arrivo scatena scenette tristemente umoristiche. Per ottemperare all'obbligo senza poter utilizzare il nuovo abbonamento, l'utente viene invitato a viaggiare provvisto del nuovo inutile tesserino, di quello vecchio, e ad avere pure la ricevuta cartacea dell'avvenuto pagamento. Ci aspettiamo che SETA fornisca in omaggio delle comode bustine dove riporre tutto in rigoroso ordine cronologico.
Siamo curiosissimi di conoscere i motivi del deficit tecnologico, e attendiamo risposte riguardo la conversione gratuita delle tessere ancora valide; dopo gli sbandierati aggiornamenti tecnologici conditi da corpose polemiche, qualcosa di meglio forse potevano farlo: come utenti, di fronte alla colpevole mancanza, ci sentiamo autorizzati a cortesi atti di disobbedienza tecnologica.
Rosella e Anna Maria
Confconsumatori Modena e CNA Pensionati continueranno a vigilare su questa delicata situazione, valutando nuove azioni di tutela a favore dei cittadini.

 
 

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