Ci è pervenuta
nei giorni scorsi la lettera di due cittadine, con cortese richiesta di
pubblicazione: l’argomento è di quelli caldi, vale a dire il caos generato
all’Autostazione di Modena dal rinnovo delle tessere-abbonamento. Un tema che
CNA Pensionati e Confconsumatori stanno affrontando in prima linea da ormai tre
mesi, vale a dire da quando è stato possibile intuire che la situazione sarebbe
diventata critica per gli utenti.
Particolarmente
ingiusta è sembrata, tanto a Confconsumatori quanto all’Associazione nel suo
complesso, la richiesta avanzata agli utenti di pagare 5 Euro per l’adeguamento
tecnologico delle tessere: un costo che, di norma, ricade interamente
sull’azienda che eroga il servizio. Confconsumatori e CNA Pensionati, immediatamente
attive sull’argomento, hanno accolto con soddisfazione la notizia che SETA
avrebbe accettato di eliminare il balzello di 5 Euro, e sarebbe anche pronta a
risarcire gli utenti che l’hanno già pagato.
Nell’attesa,
tuttavia, stanno affiorando altri problemi organizzativi e gestionali legati al
trasporto pubblico. Di seguito riportiamo una sintesi della lettera delle
signore Rosella e Anna Maria, che hanno tenuto a evidenziare come, attorno al
malcontento per la “mini-tassa”, sia esplosa tutta una serie di disservizi non
ancora sanati.
Invitiamo
chi ne ha il tempo e soprattutto possiede un temperamento conciliante, paziente
e ben disposto verso SETA/AMO/Tper, ad assistere alle scenette che in questi
giorni si svolgono sui mezzi pubblici nelle vicinanze della macchinetta
validatrice; risulta anche molto interessante lo spettacolo presso la
biglietteria di SETA ma purtroppo i posti sono esauriti (come gli utenti).
Inaspettatamente
il nuovo sistema elettronico di SETA, quello che doveva essere operativo dal 2
luglio, NON funziona: i possessori delle nuove tessere non possono obliterare.
Nonostante ciò gli intrepidi controllori sono mandati sui mezzi a verificare,
con smartphone, il possesso del regolare titolo di viaggio: inevitabilmente il
loro arrivo scatena scenette tristemente umoristiche. Per ottemperare
all'obbligo senza poter utilizzare il nuovo abbonamento, l'utente viene
invitato a viaggiare provvisto del nuovo inutile tesserino, di quello vecchio,
e ad avere pure la ricevuta cartacea dell'avvenuto pagamento. Ci aspettiamo che
SETA fornisca in omaggio delle comode bustine dove riporre tutto in rigoroso
ordine cronologico.
Siamo
curiosissimi di conoscere i motivi del deficit tecnologico, e attendiamo
risposte riguardo la conversione gratuita delle tessere ancora valide; dopo gli
sbandierati aggiornamenti tecnologici conditi da corpose polemiche, qualcosa di
meglio forse potevano farlo: come utenti, di fronte alla colpevole mancanza, ci
sentiamo autorizzati a cortesi atti di disobbedienza tecnologica.
Rosella
e Anna Maria
Confconsumatori
Modena e CNA Pensionati continueranno a vigilare su questa delicata situazione,
valutando nuove azioni di tutela a favore dei cittadini.
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