Sarà di circa un milione e 600 mila metri cubi la quantità di ghiaia e sabbia
che verrà ricavata dalla prima fase di attività del Polo estrattivo 5
“Pederzona” di Modena. Lo stabilisce l’accordo con alcuni dei soggetti
attuatori, approvato nei giorni scorsi dalla giunta comunale, che definisce
anche il valore delle opere compensative (finanziate per un ammontare di circa
un milione e 600 mila euro dagli oneri aggiuntivi) oltre a prevedere gli oneri
estrattivi dovuti per legge (quasi un milione di euro) e la cessione delle aree
a titolo gratuito al Comune, una volta terminata l’attività estrattiva e a opere
di sistemazione realizzate.
“Con la definizione dell’accordo, frutto di una lunga trattativa, diamo
applicazione – spiega l’assessore all’Ambiente Simona Arletti – al Piano delle
attività estrattive rimanendo sotto al tetto dei due milioni di metri cubi che
il Consiglio comunale nel 2009 aveva indicato per la fase A del Polo 5. Gli
oneri aggiuntivi sui quali c’è l’impegno dei soggetti attuatori rappresentano
una compensazione degli impatti sul territorio e verranno utilizzati per
interventi naturalistici e per completare percorsi ciclabili, mentre è
significativo – aggiunge Arletti – aver concordato la cessione gratuita delle
aree al Comune dopo il loro ripristino ambientale”.
Il valore complessivo degli oneri di 1,60 euro per metro cubo è composto da
quello dell’onere previsto dalla legge regionale (0,57 euro) più quello
aggiuntivo stabilito dal Comune di Modena (1,03 euro). In caso di aggiornamento
degli oneri regionali, la compensazione aggiuntiva verrà assorbita fino al
valore massimo di 1,60 euro, oltre il quale sarà da corrispondere solo l’onere
regionale.
Le ditte hanno sette anni di tempo per realizzare gli interventi estrattivi.
Alcune delle opere compensative, la cui progettazione sarà realizzata dal
Comune, sono la sistemazione dell’impianto boschivo di “Pino Storbio”, con
diradamento per ridurre il rischio di incendi e conversione a bosco tipico di
pianura, e il completamento di alcune piste ciclabili tra le quali: la Marzaglia
vecchia – Marzaglia nuova, la San Damaso – strada Curtatona, il collegamento
Cittanova – percorso natura sul Fiume Secchia, il collegamento est-ovest tra
alcuni percorsi ciclabili naturalistici orientati nord-sud utilizzando le ex
piste di cantiere dell’Alta velocità.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Informazioni personali
- Modena Notizie
- scrivi a modenanotizie@gmail.com Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Questo blog è un prodotto amatoriale.L’amministratore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post da parte dei lettori, qualora essi siano lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze.
Nessun commento:
Posta un commento