Le
associazioni CONFARTIGIANATO LAPAM, CNA, CONFCOMMERCIO/FAM e CONFESERCENTI,
aderenti a Rete Imprese Italia, chiedono interventi immediati per consentire
alle imprese colpite dal sisma di accedere al finanziamento bancario per il
pagamento di imposte e contributi.
Con
il decreto legge 43/2013, sono state modificate le date di scadenza per
l'accesso ai finanziamenti bancari da parte delle imprese residenti o operanti
nel cratere del sisma, che abbiano riportato danni materiali o economici
diretti, al fine di procedere al pagamento di tributi, contributi INPS e premi
INAIL.
Ad
oggi tale procedura non è praticabile perchè le banche non hanno ricevuto
disposizioni in merito, causa il mancato rinnovo della convenzione ABI-CDP
(Cassa Depositi e Prestiti).
Occorre provvedere immediatamente al rinnovo della
convenzione poiché si rischia per l'ennesima volta di vanificare i pur tardivi
provvedimenti legislativi a favore delle imprese, introdotti dal decreto.
Passano i giorni e si susseguono le scadenze di versamento. La prima dell'8
luglio per le imposte relative all'anno 2012, la prossima del 16 luglio per i
versamenti IVA e INPS.
Si
tratterebbe di aggiornare una convenzione già stipulata in occasione della
prima trance di finanziamento (30 nov. 2012).
Un
ulteriore intervento, risolutivo, può venire dall'amministrazione finanziaria,
chiarendo definitivamente per tutti, che
tributi, contributi e premi non versati nei termini, possono essere versati
dopo aver avuto accesso al finanziamento, senza applicazione di sanzione e
interessi, tenendo conto di quanto previsto dal DL 43/2013.
A
proposito della scadenza del 16 luglio, inoltre, le imprese che non sono in
condizione di provvedere ai pagamenti di ritenute e contributi, rischiano di
ottenere il DURC (documento unico di regolarità contributiva) irregolare,
quindi di non poter lavorare, a causa dei mancati versamenti.
Chiederemo
ad INPS ed INAIL di risconoscere la regolarità delle posizioni contributive
aziendali, per quelle imprese che, pur avendo diritto al finanziamento, non
sono state in grado di assolvere ai versamenti per la mancata attivazione delle
procedure di legge.
È
quanto mai urgente fare quanto possibile per sbloccare al più presto tale
situazione.
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