mercoledì 10 luglio 2013

Fazio (Pubblici esercizi Licom): “La Tares è troppo pesante. Prevedere sconti a chi differenzia”


“Cartelle che arrivano a ridosso della scadenza o che non arrivano affatto, ore di lavoro per differenziare i rifiuti con attenzione dopo la chiusura dei locali e poi ci sono sempre e solo aumenti. La Tares è l'ultima frontiera della tassazione sui rifiuti e non ci piace”.
Sandro Fazio, presidente dei pubblici esercizi Licom, interviene in modo esplicito contro un sistema di tributi, quello sui rifiuti, che va modificato.
“Solo pensando al Comune di Modena assistiamo a situazioni molto differenti: a me e ad altri colleghi ristoratori le cartelle del primo quadrimestre sono arrivate a ridosso della scadenza, appena una decina di giorni prima, e con la 'sorpresa' di aumenti sensibili rispetto allo scorso anno. Ad altri, e stiamo parlando sempre di ristoratori, le cartelle non sono arrivate affatto. Ma al di là di queste stranezze – prosegue Fazio – quello che più infastidisce è che a differenziare non c'è alcun vantaggio. Resto personalmente, la sera tardi, dopo la chiusura del mio ristorante a differenziare il pattume: carta e cartone, plastica e alluminio, organico (che, come è facilmente intuibile, richiede molto più tempo e attenzione rispetto agli altri materiali). Bene, da anni chiedo al gestore se ci siano agevolazioni per chi, come me e tanti altri del settore, si impegna in questa attività che va a beneficio di tutta la collettività. Ma, da anni, la risposta è sempre la stessa 'ci penseremo...'. Beh, onestamente se a fronte di queste ore notturne spese a differenziare, arrivano poi aumenti nella tariffa che arriva a diverse migliaia di euro (spesso anche superando la decina), ecco che la sensazione è di essere beffati”.
Il presidente pubblici esercizi Licom chiude amaramente: “Chiediamo agli amministratori pubblici di fare un quadro complessivo e di venire incontro a chi si impegna per il bene comune, ma anche di fare i conti con le altre tasse e imposte, come l'Imu. La situazione dei consumi è pesantissima, il nostro comparto ha bisogno di risposte, non di nuove imposte”.


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