“Cartelle che arrivano a ridosso
della scadenza o che non arrivano affatto, ore di lavoro per differenziare i
rifiuti con attenzione dopo la chiusura dei locali e poi ci sono sempre e solo
aumenti. La Tares è l'ultima frontiera della tassazione sui rifiuti e non ci
piace”.
Sandro Fazio, presidente dei pubblici esercizi Licom, interviene in
modo esplicito contro un sistema di tributi, quello sui rifiuti, che va
modificato.
“Solo pensando al Comune di Modena assistiamo a situazioni molto
differenti: a me e ad altri colleghi ristoratori le cartelle del primo
quadrimestre sono arrivate a ridosso della scadenza, appena una decina di
giorni prima, e con la 'sorpresa' di aumenti sensibili rispetto allo scorso
anno. Ad altri, e stiamo parlando sempre di ristoratori, le cartelle non sono arrivate
affatto. Ma al di là di queste stranezze – prosegue Fazio – quello che più
infastidisce è che a differenziare non c'è alcun vantaggio. Resto
personalmente, la sera tardi, dopo la chiusura del mio ristorante a
differenziare il pattume: carta e cartone, plastica e alluminio, organico (che,
come è facilmente intuibile, richiede molto più tempo e attenzione rispetto
agli altri materiali). Bene, da anni chiedo al gestore se ci siano agevolazioni
per chi, come me e tanti altri del settore, si impegna in questa attività che
va a beneficio di tutta la collettività. Ma, da anni, la risposta è sempre la
stessa 'ci penseremo...'. Beh, onestamente se a fronte di queste ore notturne
spese a differenziare, arrivano poi aumenti nella tariffa che arriva a diverse
migliaia di euro (spesso anche superando la decina), ecco che la sensazione è
di essere beffati”.
Il presidente pubblici esercizi Licom
chiude amaramente: “Chiediamo agli amministratori pubblici di fare un quadro
complessivo e di venire incontro a chi si impegna per il bene comune, ma anche
di fare i conti con le altre tasse e imposte, come l'Imu. La situazione dei
consumi è pesantissima, il nostro comparto ha bisogno di risposte, non di nuove
imposte”.
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