Nel giorno che
ricorda la dedicazione della chiesa cattedrale, mons. Lanfranchi ha conferito il mandato ai pellegrini che, da
Modena, saranno in Brasile per la Giornata Mondiale della Gioventù.
“L’anno scorso
in questa festa riaprivamo la cripta danneggiata dal terremoto – ha ricordato
il Vescovo nell’introduzione – e quest’anno la celebrazione è il simbolo della
dimensione missionaria della nostra Chiesa, che si genera intorno all’altare”.
Nell’omelia poi
mons. Lanfranchi ha identificato la
cattedrale nel cuore pulsante della Chiesa locale, in cui i credenti, pietre vive, sono legati insieme dalla carità. “La cattedrale è
nel cuore della città, aperta al dinamismo cittadino, non erige barriere con
gli uomini, è voluta dagli abitanti,
come la sua storia ci ricorda”. Dall’altare, cuore della cattedrale, prende
vita la dimensione missionaria della chiesa: “da qui partono i sacerdoti, dopo
l’ordinazione, per le parrocchie in cui svolgeranno il ministero, da qui gli Oli Santi benedetti nella messa crismale,
da qui tutte le parole di salvezza. I giovani che partiranno – altri avrebbero
voluto essere con loro – rappresentano
la diocesi e faranno dono della fede ricevuta in questa Chiesa, plasmata della
loro umanità e della loro giovinezza;
partono per arricchirsi della fede di altri giovani e delle comunità che
incontreranno”.
“Possano
tornare – ha concluso mons. Lanfranchi -
col cuore arricchito dall’incontro con i fratelli, per essere testimoni
di fede non so andando, ma anche tornando”.
I giovani in
partenza, per la diocesi di Goias prima
e poi verso Rio, che hanno ricevuto
dalle mani di mons. Lanfranchi il libro della preghiera che li accompagnerà nel
viaggio sono: Federico Manicardi, Giovanni Giliberti, Maria Letizia Trenti,
Gian Luca Baccarani, Pietro Gambigliani Zoccoli, Pietro Sassi, Stefano Poletto,
Elena Gozzi, Francesco Lodi; con loro
don Stefano Violi e don Arrigo Malavolti, a lungo missionario in
Brasile, e Andrea M. Giliberti, padre di Giovanni.
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