“Dagli Studi di Settore non sono
automaticamente escluse tutte le imprese dell'area del cratere sismico.
Speriamo che, tra qualche anno, l'Agenzia delle Entrate si ricordi del
terremoto 2012 e ne tenga conto nella sua attività di accertamento...”. Lapam
Confartigianato interviene sugli Studi di Settore, specificando che le
richieste delle associazioni di categoria non sono state accolte dall'Agenzia:
”La richiesta inoltrata a più riprese, e unitariamente alle altre associazioni
di categoria, sia alla direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate che alla
direzione nazionale, proponeva l'esclusione totale di tutte le imprese, aventi
sede o operanti all'interno del cratere del sisma 2012, dalla compilazione e
presentazione degli Studi di Settore. Quello di cui si parla oggi – sottolinea
Lapam - è un'altra cosa. Il comunicato dell'Agenzia delle Entrate esplicita
infatti quanto già specificato in un provvedimento che non è di questi giorni e
che rientrava da tempo tra le istruzioni operative degli Studi”.
Lapam prosegue e spiega: “Il caso del
'periodo di non normale svolgimento dell'attività' consente certamente ad una
larga parte di imprese, in particolare quelle operanti nell'area del cratere
vero e proprio, di non presentare i dati poiché vi sono situazioni diffuse di
disagio che sarà semplice verificare e documentare. Tuttavia l'unico criterio
di esclusione che avevamo richiesto era quello territoriale, ritenendo che il
terremoto fosse e sia ancora oggettivamente una situazione di disagio per tutta
l'area nel suo insieme. Le disposizione ad oggi emanate dall'Agenzia, non
consentono però di operare in questo modo, identificando tre situazioni come la
cessazione dell'attività, la messa in liquidazione e, appunto, il non normale
svolgimento dell'attività, a cui le imprese dovranno attenersi nella valutazione
se compilare e presentare o meno i modelli degli Studi. In altre parole: tra le
cause di 'non normale svolgimento dell'attività', l'Agenzia delle Entrate non
ha inserito 'l'effetto terremoto' tout court. Di fatto l'Agenzia non ha
introdotto nessuna novità, evidentemente non ritenendo il terremoto un evento
tale da comportare un'esclusione generalizzata dall'adempimento. In pratica
nulla garantisce che la non compilazione e presentazione dei dati relativi agli
studi di settore, eviti in futuro il rischio di subire accertamenti induttivi”.
L'associazione di categoria conclude:
“Quello che chiedevamo, e che continuiamo a chiedere con forza, è di inserire
il sisma direttamente tra le cause di 'non normale svolgimento dell'attività',
facendo sì che tutte le imprese che hanno sede e operano nel cratere siano
escluse dagli Studi”.
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