lunedì 8 luglio 2013

Terremoto e studi di settore: “Per Lapam l'Agenzia non concede l'esclusione generalizzata causa sisma”

Dagli Studi di Settore non sono automaticamente escluse tutte le imprese dell'area del cratere sismico. Speriamo che, tra qualche anno, l'Agenzia delle Entrate si ricordi del terremoto 2012 e ne tenga conto nella sua attività di accertamento...”. Lapam Confartigianato interviene sugli Studi di Settore, specificando che le richieste delle associazioni di categoria non sono state accolte dall'Agenzia: ”La richiesta inoltrata a più riprese, e unitariamente alle altre associazioni di categoria, sia alla direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate che alla direzione nazionale, proponeva l'esclusione totale di tutte le imprese, aventi sede o operanti all'interno del cratere del sisma 2012, dalla compilazione e presentazione degli Studi di Settore. Quello di cui si parla oggi – sottolinea Lapam - è un'altra cosa. Il comunicato dell'Agenzia delle Entrate esplicita infatti quanto già specificato in un provvedimento che non è di questi giorni e che rientrava da tempo tra le istruzioni operative degli Studi”.
Lapam prosegue e spiega: “Il caso del 'periodo di non normale svolgimento dell'attività' consente certamente ad una larga parte di imprese, in particolare quelle operanti nell'area del cratere vero e proprio, di non presentare i dati poiché vi sono situazioni diffuse di disagio che sarà semplice verificare e documentare. Tuttavia l'unico criterio di esclusione che avevamo richiesto era quello territoriale, ritenendo che il terremoto fosse e sia ancora oggettivamente una situazione di disagio per tutta l'area nel suo insieme. Le disposizione ad oggi emanate dall'Agenzia, non consentono però di operare in questo modo, identificando tre situazioni come la cessazione dell'attività, la messa in liquidazione e, appunto, il non normale svolgimento dell'attività, a cui le imprese dovranno attenersi nella valutazione se compilare e presentare o meno i modelli degli Studi. In altre parole: tra le cause di 'non normale svolgimento dell'attività', l'Agenzia delle Entrate non ha inserito 'l'effetto terremoto' tout court. Di fatto l'Agenzia non ha introdotto nessuna novità, evidentemente non ritenendo il terremoto un evento tale da comportare un'esclusione generalizzata dall'adempimento. In pratica nulla garantisce che la non compilazione e presentazione dei dati relativi agli studi di settore, eviti in futuro il rischio di subire accertamenti induttivi”.

L'associazione di categoria conclude: “Quello che chiedevamo, e che continuiamo a chiedere con forza, è di inserire il sisma direttamente tra le cause di 'non normale svolgimento dell'attività', facendo sì che tutte le imprese che hanno sede e operano nel cratere siano escluse dagli Studi”.

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