giovedì 24 aprile 2008

Federica Guidi. E' modenese il nuovo 'capo' dei giovani industriali italiani

Modenese, 39 anni, Federica Guidi eletta oggi dal Consiglio nazionale degli Under 40, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, e' figlia d'arte: suo padre, Guidalberto Guidi e' stato vicepresidente di Confindustria nella giunta D'Amato.
Laureata in giurisprudenza all'universita' degli studi di Modena, Federica Guidi e' direttore generale della societa' Ducati energia, presieduta dal padre, ed e' consigliere di amministrazione dello stesso gruppo.
Dal 2002 al 2005 e' stata vice presidente di Confindustria Emilia Romagna e presidente dei Giovani imprenditori dell'Emilia Romagna; dal 2005 e' vice presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria.
Single all'anagrafe, vive ancora con i genitori tra Bologna e Modena: si dice che faccia poca vita mondana, e che abbia un vero debole per i cani. Ed anche per la corsa: dopo il caffe', la mattina, si concede mezz'ora al tapis roulant.

martedì 15 aprile 2008

Elezioni Leoni (Pdl) accusa: Contenti per vittoria Berlusconi. A Modena Pdl in controtendenza. Necessaria riflessione politica

“Siamo orgogliosi e soddisfatti per la grande affermazione ottenuta dal PDL a livello nazionale. Alla prova dei fatti il ‘mito’ della rimonta Veltroniana si è sciolto come neve al solo. Grazie al voto degli italiani Silvio Berlusconi tornerà a Palazzo Chigi per far rialzare l’Italia dopo l’orribile biennio prodiano. A livello locale, invece, deve far riflettere seriamente il risultato in controtendenza del Popolo della Libertà in provincia di Modena che non riprende i voti del 2006 quando il centrodestra perse le elezioni”.
Lo ha affermato il Consigliere regionale del PDL Andrea Leoni, Capogruppo in Consiglio comunale a Modena.
“Il fatto che il PDL a Modena abbia perso voti anziché recuperarli, come è invece successo sia a livello nazionale che in altre province dell’Emilia Romagna, deve fare riflettere soprattutto chi oggi si pone, senza essere stato legittimato dalla base attraverso un percorso democratico, alla guida del partito. Il Pdl di Modena fa un brutto salto all’indietro e ‘conquista’ il penultimo posto in Emilia Romagna, peggio di noi solo Reggio Emilia. Dopo la vittoria del PDL a livello nazionale, c’è bisogno di organizzare, su regole certe e democratiche anche il Pdl a Modena perché si possano gettare le basi per una vittoria del centro destra anche a Modena"
Fonte: Qn

lunedì 14 aprile 2008

Elezioni Modena. Pd vicino al 50%, boom della Lega, in calo Pdl

Vittoria locale del Pd, crollo de La Sinistra l'Arcobaleno, calo dell'Udc, ma non a vantaggio del Pdl e boom della Lega: questo il bilancio dei dati parziali per la provincia di Modena al Senato. Quando sono stati scrutinati 491 seggi su 683 il Pd si attesta al 48,73% con una crescita del 4,79% rispetto alla somma di Ds e Margherita del 2006.
Il crollo de La Sinistra L'Arcobaleno e' invece di ben 8,51 punti: 3,4% contro l'11,9% di due anni fa.
Scende in modo significativo l'Udc (-2%), ma la diaspora dei Popolari-liberali di Carlo Giovanardi non sembra aver apportato grandi benefici al Pdl il cui risultato e' di in sostanziale pareggio (26,94% del 2008 contro 26,52% del 2006).
Boom anche a Modena per la Lega che passa dal 4,46% al 7,79%. Bene anche l'Italia dei Valori che sale dal 2,26 al 3,75; discreto il risultato de La Destra di Storace che ha ottenuto il 2,05%.
fonte: Dire

Meno modenesi al voto. Si vota anche oggi fino alle 15

Netto calo dell'affluenza al voto rispetto alle Politiche del 2006 .
E' questo il dato rilevante della prima giornata elettorale che ha visto complessivamente, in provincia, una diminuzione di 4,4 punti percentuale, maggior e di quella media registrata in Italia che si è fermata a quota 62,54.
Ieri, alla chiusura dei seggi, il numero degli elettori che avevano già espresso il loro voto per il rinnovo di Camera e Senato a Modena si è fermato al 71,85 per cento del totale degl aventi diritto, contro il 76,26 per cento di due anni fa.
Modena capoluogo ha fatto registrare un'affluenza di un poco superiore alla media provinciale, del 73,77 per cento ; sempre comunque di molto inferiore a quella del 2006 che era arrivata al 77,91.
Meglio del capoluogo hanno fatto registrare Camposanto (74 .97), Nonantola (74,35), San Cesario (75,29) e Savignano (74,06) . In linea con medie attorno al 73 per cento diversi altri comuni, da Bastiglia a Bomporto a Carpi a Medolla. Una tendenza, dunque, generalizzata, che si era già evidenziata nel corso della giornata fin dal primo rilevamento effettuato dalla Prefettura a mezzogiorno. A quattro ore dall'apertura
dei seggi si erano recati a votare in tutta la provincia il 22,57 per cent o degli elettori contro il 24,20 per cento del 2006 . In città il dato era salito di un po' fino al 23,69 per cento ma sempre
inferiore a quello del 2006 . Tendenza al calo ancora confermata nella rilevazione fatta alle 19 quando la percentuale complessiva ha raggiunto il 59,39 a fronte di un 62,59 per cen - to delle Politiche passate . Record in positivo a San Cesario 75,29, in negativo a Riolunato col 60,81% .
fonte: Gazzetta di Modena

domenica 13 aprile 2008

Elezioni. Alle ore 12 affluenza in calo anche a Modena

Alle ore 12 sono stati meno i modenesi che si sono recati alle urne rispetto alla consultazione di due anni fa. Nel 2006 erano stati il 24,205% oggi alle 12 sono stati il 22, 745%.
In Emilia-Romagna, l' affluenza alle urne sempre alle 12 - secondo i dati comunicati dal Viminale - e' stata del 22,462%, contro il 24,226% delle precedenti elezioni politiche.

sabato 12 aprile 2008

Ancora una sconfitta per i 'gialli'. Modena - Lecce 1-2

Ancora una sconfitta per il Modena di Mister Mutti. Questa volta a fare la parte del padrone il Lecce che ha espugnato il Braglia. Per i canarini è crisi nera.

Tutti i numeri dell'elezioni politiche 2008. In provincia di Modena si vota anche per il Comune di Camposanto

Sono 3.345.509 gli elettori emiliano-romagnoli che domani, domenica 13 aprile e lunedì 14 aprile sono chiamati alle urne per eleggere i nuovi rappresentanti della Camera dei deputati, mentre 3.134.266 elettori votano per il Senato della Repubblica (fonte: Ministero dell´Interno).
Per la Camera dei deputati ci sono 1.603.157 elettori maschi e 1.742.352 elettrici. Per il Senato gli uomini chiamati al voto sono 1.494.614, le donne 1.639.652. Complessivamente sono 64 i seggi che verranno assegnati in Emilia-Romagna, 43 alla Camera e 21 al Senato. Le sezioni sono complessivamente 4.450.
I seggi resteranno aperti domenica dalle 8 alle 22, e lunedì dalle 7 alle 15. Per votare gli elettori devono recarsi alla sezione elettorale a cui sono iscritti muniti della propria tessera elettorale e di un documento d´identità valido.
Chi ha perso la tessera elettorale deve richiederne copia agli uffici del Comune di residenza.Per l’elezione di Camera e Senato, la legge elettorale prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglie di sbarramento.
Per la Camera possono votare i maggiorenni che hanno diritto al voto, per il Senato possono votare coloro che hanno compiuto il venticinquesimo anno di età.
Sia per l’elezione della Camera - scheda rosa - sia per l’elezione del Senato - scheda gialla -, si vota facendo un solo segno con la matita nel riquadro con il simbolo del partito scelto.
E’ vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati o qualsiasi altra indicazione pena l´annullamento del voto. Va ricordato che, anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va sempre fatto solo sul contrassegno della lista che si vuole votare e non sull’intera coalizione.
Oltre che per le politiche, in Emilia-Romagna sette Comuni andranno alle urne per rinnovare sindaco e consiglio comunale. Sono Imola e Granaglione (in provincia di Bologna), Castelvetro Piacentino e Ferriere (Piacenza), Solignano (Parma), San Polo d’Enza (Reggio Emilia) e Camposanto (Modena).
L’unico Comune con più di 15 mila abitanti è Imola, dove si voterà quindi con il sistema del doppio turno: se al primo nessuno dei candidati sindaco otterrà la maggioranza assoluta dei voti (50% più 1), i due più votati andranno al ballottaggio il 27 e 28 aprile.

Modena F.C. nel mirino degli ultras. La truppa di Mutti svegliata di notte in albergo

Un nuovo gravissimo episodio subito dalla squadra di Mutti. Dopo la croce che i giocatori hanno trovato in campo in seguito al 4-1 subito a Bologna, insulti e minacce, questa notte, nel ritiro della squadra che alle 16 scendera' in campo per affrontare il Lecce.
"Il Modena F.C., sia come societa' che come squadra - informa il sito internet del club -, denuncia un ulteriore gravissimo episodio che va ben oltre le contestazioni avvenute in precedenza: nella notte appena trascorsa presso la sede del ritiro pre-partita all'"Hotel Le Ville" di Baggiovara tra le ore 2.00 e le ore 4.00 si e' verificata un'irruzione da parte di un gruppo di facinorosi che ha turbato il riposo dei calciatori e costretto alcuni di essi a svegliarsi per un confronto tra insulti e minacce, terminati solo con l'arrivo di quattro auto delle Forze dell'Ordine".
Un episodio che ha rischiato di far saltare la gara di questo pomeriggio. "Dopo questo inqualificabile atto alla vigilia di una partita cosi' importante come Modena-Lecce, la squadra - informa il sito del Modena -, seppur scossa e turbata ha deciso di scendere ugualmente in campo oggi pomeriggio per non incorrere in sanzioni o penalizzazioni sportive.
Il Modena F.C. crede che simili episodi contribuiscano ingiustamente a denigrare e disonorare l'immagine dell'intera citta' e di tutti i modenesi, che da sempre sono esempio di civilta' e correttezza".
Fonte: Agi

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