L’ondata di calore,
cui si accompagnano “notti tropicali” con temperature sopra i venti gradi,
destinata a durare fino a giovedì 8 agosto. Nella giornata di lunedì 5 agosto
le apparecchiature scientifiche dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di
Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia
hanno rilevato una massima in città di 36.6°C e di 38.7°C in periferia.
Notevoli le temperature anche in Appennino. Nel fine settimana per l’arrivo
dell’anticiclone delle Azzorre si tornerà a temperature più sopportabili
comunque superiori a 30°C.
Prosegue a Modena l’ondata di calore accompagnata da
temperature decisamente elevate anche nelle ore notturne. Nella giornata di lunedì 5 agosto gli strumenti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento
di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio
Emilia hanno rilevato una temperatura
minima in città di 27.0°C presso la
stazione posta sul torrione orientale del Palazzo Ducale e di 22.8°C al Campus di Ingegneria vero al
periferia.
“Non solo la nostra
città ma tutta la pianura e, perfino, molte località dell’Appennino, compreso Sestola,
- afferma l’esperto dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena Luca Lombroso -sono sopra la soglia di , fissata per
convenzione a 20.0°C”.
Nel prosieguo della giornata le temperature hanno continuato
a salire superando molto presto i trenta gradi fino a raggiungere la punta massima di 36.6°C nella stazione
storica dell’Osservatorio Geofisico di Piazza Roma e di 38.7°C al Campus di Ingegneria. “Siamo così - commenta Luca Lombroso - al terzo giorno consecutivo di temperature in
quest’ultima stazione, con un’ondata di caldo almeno finora meno intensa come
picco massimo, ma più duratura della precedente. Da notare anche in questo caso
che il caldo, sia pure ovviamente ben più sopportabile, non risparmia l’Appennino,
dove solo oltre i 1.200 m
di altitudine le massime sono sotto ai 30.0°C. Notevoli, da questo punto di
vista, i 23.0°C
registrati sul Monte Cimone. E veramente alta anche per l’estate la quota dello
zero termico, che si è fissata a ben 4.500 m”.
Previsione.
La fine di questa ondata di caldo è
attesa fra giovedì 8 e venerdì 9 agosto, con l’eventualità di una “fiammata
finale” appunto giovedì 8, se i temporali dovessero attardarsi e lasciar spazio
al vento caldo e secco di fohn appenninico, “ma penso e spero – chiosa Luca Lombroso - che resteremo al di sotto dei fatidici 40.0°C”.
Dopo quella data sono attesi temporali, che però ancora una
volta in alcune zone potranno essere anche molto intensi, complice il gran
calore accumulato e le temperature elevate non solo dell’aria ma anche, e
soprattutto, dei mari che circondano la nostra penisola.
Fine estate? “Direi
proprio di no. La fine di temperature strampalate – conclude il meteorologo
Luca Lombroso - sarà seguita dal più classico e tranquillo anticiclone delle Azzorre,
già nel fine settimana il tempo tornerà estivo con i classici 30°C praticamente assicurati,
anche se per fortuna allo stato attuale non sono attese nuove ondate di caldo
africano. Prematuro dire se questa sia l’ultima ondata di calore, ricordiamo
infatti che lo scorso anno e due anni fa le fiammate più intense furono
addirittura a fine agosto”.