venerdì 12 luglio 2013

Referendum giustizia, si raccolgono firme a Pavullo nel Frignano. L’appuntamento è per sabato 13 luglio al banchetto al mercato dalle 8.30 alle 13,30

Il Consigliere comunale di Pavullo Nino Fraulini, in rappresentanza dell’Associazione Valori e Libertà, ha aderito al comitato referendario per la giustizia giusta e ha predisposto un punto di raccolta firme che sarà presente sabato 13 luglio dalle ore 8,30 alle 13,30 al mercato di Pavullo nel Frignano in Piazza Borelli, in provincia di Modena.
“Ho deciso di impegnarmi in prima persona per dare il mio contributo a far avere al nostro Paese una giustizia degna di questo nome – ha sottolineato Nino Fraulini, Consigliere comunale a Pavullo. Il referendum è una grande possibilità per un confronto sereno ma imprescindibile sui temi della giustizia in Italia. Dare la possibilità al popolo di esprimersi direttamente mi sembra la soluzione più logica vista l’incapacità dimostrata dall’attuale classe dirigente. Per farlo c’è bisogno di raccogliere mezzo milione di firme in tutta Italia. Per questo invito i miei concittadini a sottoscrivere i quesiti referendari”

I temi referendari che potranno essere sottoscritti al banchetto di domani in Piazza Borelli a Pavullo nel Frignano in provincia di Modena sono i seguenti:

Separazione delle carriere dei magistrati: Un quesito per avere Obiettività e imparzialità che si ottiene, come diceva Giovanni Falcone, solo separando le carriere del Pubblico Ministero e del Giudice. Il modello processuale del Giusto Processo imposto dall’art. 111 della Costituzione e proprio di ogni democrazia liberale, non può realizzarsi senza un giudice “terzo”, ossia realmente equidistante tra il Pubblico Ministero e il difensore. 

Contro l’abuso della custodia cautelare: questo quesito perché lo strumento della custodia cautelare in carcere ha subito una radicale trasformazione: da istituto con funzione prettamente cautelare, a vera e propria forma anticipatoria della pena con evidente violazione del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza. Con questo referendum si intende quindi limitare la possibilità di ricorrere al carcere prima di una sentenza definitiva.

Responsabilità civile dei magistrati: con questi due quesiti si intende rendere più agevole per il cittadino l’esercizio dell’azione civile risarcitoria (indiretta) nei confronti dei magistrati, e ciò anche per i danni da questi cagionati nell’attività di interpretazione delle norme di diritto  o nella valutazione dei fatti e delle prove. 

Rientro nelle proprie funzioni dei magistrati fuori ruolo: con questo quesito si  intende porre un freno al fenomeno dei cosiddetti “fuori ruolo”, ossia a quei magistrati collocati presso gli uffici legislativi dei gabinetti ministeriali, garantendo con ciò la separazione dei poteri ed eliminando la commistione tra magistratura e alta amministrazione.


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