Mille e ventitré chilometri separano Modena e Parigi, e nel 1932 Antonio
Delfini li percorre come se ogni passo fosse carico di attese. A quel viaggio di
formazione dello scrittore modenese nella “Ville Lumière” è dedicato lo
spettacolo che vede di nuovo riunita a Modena, al gran completo, la compagnia
del “Ratto d’Europa, già protagonista con Ert di un percorso di teatro
partecipato che ha coinvolto tutta la città.
L’appuntamento con “Delfini
d’Europa: quanto distano Modena e Parigi?”, ancora a cura del regista Claudio
Longhi in collaborazione con Giacomo Pedini, è per domenica 28 luglio alle 21 ai
Giardini Ducali di corso Canalgrande, nell’ambito dell’Estate modenese, a
ingresso libero e gratuito.
Il “ragazzo terribile” Delfini – si legge nella scheda di presentazione dello
spettacolo dei Giardini - abituato a scandalizzare i propri concittadini con gli
scherzi più assurdi, ubriaco di chimere e immaginazioni antiborghesi, muove
dalla provincia alla conquista della capitale del vecchio continente – là dove
le avanguardie hanno da tempo cominciato a vagheggiare un mondo nuovo – con la
speranza di trovare finalmente al di là delle Alpi una patria poetica alla
propria inquieta fantasia. E così, perso tra gli avventurosi scorci della
sfolgorante capitale di Francia, frequentando i locali alla moda popolati di
figure deliranti, indugiando nelle bische profumate di rischio e grottesca
virtù, tra musica e colori e spettacoli e artisti in Italia poco noti o
pressoché sconosciuti, seguendo le orme dei grandi alfieri del sogno surrealista
(Breton, Aragon ed Éluard), Delfini viene definendo il proprio caratteristico
linguaggio letterario, vocato tanto alla “Grazia” quanto allo sberleffo contro
ogni codice – etico o artistico – precostituito e impersonale.
Ricreando idealmente le atmosfere di questo viaggio di formazione delfiniano,
la compagnia del “Ratto d’Europa” intende rendere omaggio a una delle voci più
alte e singolari della nostra letteratura contemporanea, testimoniando ancora
una volta di quanto siano fitte e tenaci le fila di cui è tramata la cultura
europea. In margine al tuffo a Parigi dell’autore del “Fanalino della
Battimonda” nasce un cangiante arazzo di suoni e parole e immagini che intreccia
Delfini a Breton, Gerard de Nerval a Savinio, Edith Piaf ai vorticosi valzerini
emiliani…
Scriveva Delfini, parlando della sua necessità di trovare risposte essenziali
attraverso la trasferta parigina: “Se non mi andrà Parigi, cercherò un deserto;
e se non troverò questo caschi il mondo se non faccio regolare domanda di andare
al manicomio dove troverò qualche persona per bene”. I mille e ventitré
chilometri, insomma, non furono che l’ultimo dei suoi problemi…, conclude la
scheda di presentazione curata dal “Ratto”.
Della compagnia del “Ratto d’Europa” fanno parte: Donatella Allegro, Nicola
Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Olimpia Greco, Lino Guanciale,
Diana Manea, Simone Tangolo e Antonio Tintis. Lo spettacolo è a cura di Claudio
Longhi in collaborazione con Giacomo Pedini.
venerdì 26 luglio 2013
Appuntamenti, “Delfini d’Europa: quanto distano Modena e Parigi?" ingresso libero Domenica 28 luglio alle 21 ai Giardini Ducali di Modena
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