mercoledì 31 luglio 2013

Sassuolo, Consiglio comunale rovente. Le posizioni dei partiti e l'intervento del Sindaco

E’ difficile non rendersi conto che ormai questa coalizione di centro destra non esiste più. Le assenze di ieri sera sono la conferma inequivocabile dello stallo assurdo che questa amministrazione impone a Sassuolo e ai Sassolesi. Se non si è in grado di garantire la maggioranza in consiglio comunale, bisognerebbe coerentemente prenderne atto ed andare a casa.
Alcuni esempi di questo stallo: siamo l’unico comune della provincia che non ha approvato il bilancio preventivo 2014 a causa di mal di pancia dentro il PDL; viviamo una situazione della patrimoniale insostenibile causata da questa maggioranza che l’ha gestita in modo folle e scriteriato; ad oggi non si sa bene ancora cosa dire ai fornitori; non passa consiglio comunale senza che i consiglieri di minoranza siano scherniti o derisi da un assessore o da un rappresentate di questa maggioranza.
Nonostante tutto ciò si preferisce stigmatizzare il comportamento dell’opposizione che cerca di svolgere in modo aperto il proprio ruolo. In questo quadro è davvero imbarazzante nascondersi dietro a strumentalizzazioni politiche dell’abbandono dell’aula, ormai il re è nudo sarebbe bello se ne rendesse conto per il bene suo e della città che dice di amare. Solo dimissioni tempestive del Sindaco e della giunta potrebbero evitare il perpetrarsi di simili disastri.
GRUPPO CONSIGLIARE PD
 
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Senza ombra di dubbio, in data 30/07/2013, abbiamo assistito al peggior Consiglio Comunale che si ricordi. Scenate e schiamazzi si sono susseguiti nella serata ottenendo come unico risultato una grossa perdita di tempo per la Città. Non vorremo però che questo lasciasse in secondo piano un argomento che in molti non hanno notato: lo slittamento dell’approvazione bilancio previsionale 2013 a Settembre. Questa scelta, di cui nessuno a parlato e nemmeno la stampa se n’è fatta carico, provocherà diverse ricadute negative sulla Città. Se infatti non viene approvato il previsionale non si potranno destinare risorse a diversi interventi, tra i quali spiccano per urgenza la manutenzione del manto stradale e della segnaletica, oltre a lasciare di fatto il Comune a navigare a vista impegnando solo le poche risorse consentite dalla legge. Questa scelta, sbagliata, che porta un ente ad approvare un bilancio di previsione dell’esercizio in corso a pochi mesi dalla fine, costringerà il Comune a non potersi dedicare a quelli che sono interventi primari per la Città. Tutto ciò è avvenuto, almeno apparentemente, perché ad alcuni non andava a genio un allegato al bilancio. Tale documento così discusso altro non è che il piano di rientro del debito verso fornitori di SGP nei confronti del quale in molti, noi compresi, hanno espresso perplessità. Eppure, pur avendo gli strumenti per approvare in un secondo momento le modifiche al piano dell’amministratore di SGP, vagliando almeno per ora il bilancio preventivo nell’interesse dei sassolesi, si preferisce rimandare. Alla decisione del rinvio si sono accodate tutte le forze politiche presenti nelle istituzioni sassolesi salvo la Lega Nord. A nostro avviso è prioritario pensare alla Città ed agli interventi che la possano migliorare, la politica deve saper prendere delle decisioni difficili in tempi brevi, non spostare sempre in avanti i problemi facendoli passare in sordina.
 
(Lega Nord Sassuolo)
 
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“Il giorno 30 Luglio 2013 si è tenuto presso la sala Consigliare del Comune di Sassuolo (MO) il Consiglio dove all’ordine del giorno vi era l’approvazione della variante al piano operativo Comunale per l’attuazione degli interventi pubblici “CASA SERENA”. Il Partito Democratico, come aveva già dimostrato in commissione, dopo varie discussioni, si è astenuto dal voto come dire “SIAMO CONTRARI”, mentre la lista Civica Siamo Sassuolo, rappresentata dalla capigruppo Franca Cervarizzo ha votato CONTRO. Dopo di chè tutta l’opposizione e il gruppo misto sono usciti dall’aula facendo mancare il numero legale e di conseguenza si è dovuto interrompere il Consiglio Comunale dove all’ordine del giorno, dopo di quella di casa serena, vi erano vari punti importanti per i cittadini uno dei quali era il piano delle alienazioni immobiliari dove i cittadini erano presenti aspettando due-tre ore per poi vedersi sciogliere il Consiglio. Questo è il comportamento e la responsabilità dell’opposizione nei confronti dei cittadini che pagano le tasse e con essi ci pagano per fare il nostro dovere, loro difronte a tutto questo solo per una questione politica se ne sono infischiati”.
 
E’ quanto dichiarano Macchioni Francesco, Nizzoli Camilla, Santomauro Biagio Antonio, Consiglieri PDL del Comune di Sassuolo.
 
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“Il gruppo PD è talmente allo sbando da non riuscire nemmeno a capire che dalle mie dimissioni, da loro nuovamente richieste, il danno più grande lo avrebbe proprio il PD, un partito talmente diviso, lacerato al suo interno e senza linea politica, da non avere nemmeno, a poco più di 6 mesi dalle elezioni amministrative, né una proposta politica né tantomeno un potenziale candidato.
Con il tentativo disperato ed improbabile di giustificare l’ingiustificabile ed irresponsabile abbandono dell’aula consigliere che ha impedito la discussione e l’approvazione di importanti punti all’Ordine del Giorno, il PD sta raggiungendo i limiti della tragicommedia politica.
Questi signori se ne facciano una ragione: la maggioranza c’è, è solida, e lo ha dimostrato, anche ieri sera, approvando una variante fondamentale per il futuro di Sassuolo come quella di Casa Serena sulla quale, al contrario, il PD, astenendosi, ha fatto una pessima figura.
Approfittare dell’assenza di consiglieri di maggioranza in ferie per abbandonare e bloccare i lavori del Consiglio, fare mancare il numero legale per poi ripetere come un mantra, e come previsto, che la maggioranza non c’è più e rilanciare la richiesta di dimissioni del Sindaco, è tipico dei giochetti della politica politicante che, di fronte alle urgenze che il Comune deve affrontare, risultano offensive nei confronti del Consiglio comunale, del ruolo che in esso ricoprono e dell’intera cittadinanza che in esso è rappresentata.
Allo stesso modo devono iniziare a capire che a mandare a casa gli amministratori non sono gli slogan ideologici di partito o i giochetti di palazzo, ma i cittadini. Una cosa è certa. I Sassolesi, con i fatti accaduti ieri sera in Consiglio comunale, hanno avuto la conferma del livello di irresponsabilità politica assunto da coloro che vorrebbero candidarsi a governare la città”.
 
Luca Caselli - Sindaco di Sassuolo

Appuntamenti, il 3 agosto una serata ad ammirare le stelle a Serramazzoni

Imparare a riconoscere stelle e costellazioni. Riconoscere I punti cardinali. Scoprire I segreti del signore degli anelli, ovvero Saturno. Tutto questo sarà possibile il 3 agosto alle ore 21.00 presso il Museo Giardino della Rosa Antica. Tutti gli appassionati e curiosi potranno vivere una notte diversa, ammirando la bellezza del cielo estivo lontano dalle luci e l’afa della città, circondati dalle oltre 800 varietà di rose antiche del Museo.
 
Durante la serata gli esperti del Gaspers (Gruppo Astrofili Persicetani) insegneranno agli ospiti come orientarsi nel cielo notturno, riconoscere le principali stelle visibili in questo periodo, fino ad arrivare all’osservazione con il telescopio, per poter ammirare le straordinarie immagini di Saturno, probabilmente il pianeta più affascinante del sistema solare.
Il “Gapers” (www.gaspers.it) nasce ufficialmente il 13 Gennaio 1984 per essendo operativo già dai primi mesi del 1980.
Il gruppo gestisce l’osservatorio astronomico, la stazione meteorologica e la strumentazione scientifica collocata nell’orto botanico di San Giovanni in Persiceto (BO).
Il “Gapers” fa parte del Museo del Cielo e della Terra.
La partecipazione è gratuita, numero di posti limitato.
Per prenotarsi è possibile scrivere una mail a eventi@museoroseantiche.it o chiamare il numero 0536.939010

Sisma, la beffa per la ‘bassa’ modenese all'attenzione di Errani, Leoni: “Sgravi fiscali al 65% per interventi antisismici per le zone colpite"

Incredibile e paradossale il mancato riconoscimento del Parlamento, per le zone dell’Emilia colpite dal sisma nel 2012, tra le aree di estensione degli sgravi fiscali del 65% per gli interventi antisismici.

Lo scrive il Consigliere regionale Andrea Leoni in una interrogazione rivolta al Presidente della Regione Errani per sapere se sia a conoscenza di questa assurda situazione e, in caso affermativo, quali urgenti iniziative intenda assumere per far sì che alle zone colpite dal terremoto del maggio 2012 siano estesi gli sgravi fiscali per gli interventi
antisismici.

Festivalfilosofia entra negli Ospedali. Appuntamento a settembre

Il festival raggiunge i pazienti che non potranno essere in piazza: le lezioni magistrali di Modena saranno trasmesse in diretta streaming nelle sale conferenze dell’Ospedale di Baggiovara, di Carpi e Sassuolo. Con “Manifestival” debuttano nella hall del Nuovo Ospedale Civile S. Agostino-Estense le immagini ufficiali “storiche” del festival
Il festivalfilosofia quest’anno arriva persino negli ospedali cittadini. Le lezioni magistrali raggiungeranno infatti anche chi non può assistere agli appuntamenti nelle piazze di Modena, Carpi e Sassuolo perché si trova ricoverato, o anche solo in attesa di una visita, presso il Nuovo Ospedale Civile S. Agostino-Estense di Baggiovara, l’Ospedale Ramazzini di Carpi o il Nuovo Ospedale Civile di Sassuolo. Grazie alla collaborazione tra Azienda USL di Modena e Consorzio per il Festivalfilosofia le lezioni magistrali sull’amare previste a Modena saranno trasmesse in diretta streaming nelle sale conferenze dei tre ospedali dalle 10 alle 19.30 il 13, 14 e 15 settembre.
Presso l’ospedale di Baggiovara, poi, il segno del festival sarà visibile già nella hall grazie alla mostra “Manifestival 2013”. Ogni anno la manifestazione ha prodotto un’immagine ufficiale che ha interpretato in modo creativo il tema dell’edizione. Diffusa sul sito web e sui muri delle città nei giganteschi manifesti 6x3, questa immagine ha rappresentato il festivalfilosofia e la sua volontà di comunicare il sapere in forme inconsuete e popolari: la mostra che arreda la hall dell’Ospedale riunisce tutte queste immagini. La mostra, frutto della nuova collaborazione tra Festival, Nuovo Ospedale Civile S. Agostino-Estense di Baggiovara/Modena e Punto Unico del Volontariato, sarà visibile fino al 30 settembre.

Primo bilancio Confesercenti Modena, villeggianti in calo del 10% in Appennino a causa di crisi e maltempo. Tiene la ‘vacanza dinamica’


Stenta a decollare la stagione turistica sull’Appennino modenese. È infatti il segno meno a prevalere fino ad oggi nelle varie località di soggiorno, secondo le prime stime di Assoturismo-Confesercenti Modena, dove il calo delle presenze si aggira intorno al 10%. Tra le cause, la crisi economica ed il maltempo che ha caratterizzato il mese di giugno. “Non incide più di tanto il numero degli arrivi - spiega Daniele Cavazza, responsabile del turismo per Confesercenti Modena - I turisti rimangono affezionati alla nostra montagna. Quanto piuttosto, le presenze e l’effettiva permanenza nelle strutture ricettive, considerato, l’ormai tangibile accorciarsi dei periodi di vacanza. E questo, nonostante i prezzi praticamente invariati da ormai 3 anni. L’auspicio è quello almeno di un recupero. Anche se occorre precisare che un confronto con l’anno passato risulta complicato per la straordinarietà dell’estate 2012. Contrassegnata, da un aumento delle presenze a causa del sisma che aveva costretto tanti cittadini a trovare alloggio presso le strutture ricettive della nostra montagna e dall’ondata di caldo straordinaria durata l’intera estate”.

Andamento stagionale
Il meteo decisamente avverso di giugno ha contribuito alla diminuzione dei vacanzieri, bilanciata solamente dall’arrivo di gruppi sportivi (tipologia turistica che risente comunque della crisi): -15% il calo medio delle presenze. Un po’ meglio luglio. Complice il ritorno delle belle giornate nella seconda metà del mese, il numero dei turisti ha avuto un incremento rispetto al mese precedente, al di sotto delle presenze del 2012: rispetto lo scorso anno infatti la contrazione è del -8%. Poco confortanti anche le prenotazioni per agosto al momento. Anche se, è sempre più usuale prenotare i soggiorni in last minute, in base ad occasioni e offerte.

Presenze turistiche, permanenza e tipologia di soggiorno   
Chi sceglie l’Appennino come meta delle proprie vacanze per il clima è soprattutto la clientela anziana, la cui presenza nei due mesi precedenti è stata sostanzialmente stabile, e le famiglie con bambini, che risultano purtroppo invece in diminuzione. In calo anche il turismo legato ai gruppi sportivi, in particolare per l’assottigliarsi del numero medio dei componenti dei gruppi medesimi. Cresce invece il numero di chi sceglie le località montane modenesi per vacanze di tipo ‘dinamico’ (mountain bike, trekking, etc.): in aumento però solo nei fine settimana. In tutti i casi comunque la provenienza dei turisti è assolutamente di prossimità: dall’Emilia Romagna e in particolare dalla nostra città e provincia e da quelle della Toscana, data la facile raggiungibilità.

"Questi dati seppur provvisori – tiene a precisare Cavazza – mostrano chiaramente che, nonostante lo sforzo degli operatori, un’offerta attrattiva con prezzi adeguati alle esigenze di una clientela dalla ridotta capacità di spesa, pur garantendo un buon livello di qualità, non è sufficiente da sola a garantire un aumento o quantomeno una tenuta delle presenze. Pratica per altro che sta inevitabilmente erodendo i margini e la redditività delle imprese. Con tali premesse il sistema turistico dell’Appennino modenese rischia il tracollo se a breve non si provvede a riposizionare il prodotto, promuovendolo come meta low-cost seppur ricca di attrattiva paesaggistica, naturalistica nonché di occasioni ed attività, cultura e gastronomia. E’ la sfida più importante oggi, anche se è vero che le risorse per la promozione turistica sono in diminuzione. Non si può pensare di sopravvivere senza investimenti. Per il futuro e per tenere il passo con gli altri competitor”.

Terremoto, Pilati (Comparto Costruzioni Lapam):“Incentivi permanenti e tempi di pagamento. Riconoscere il 65% all'area

“Un intervento fortemente sollecitato da Lapam Confartigianato Costruzioni che coglie numerosi obiettivi: rilancio delle imprese delle costruzioni, riqualificazione del patrimonio immobiliare, risparmio energetico e difesa dell’ambiente, emersione di attività irregolari”.

Sandro Pilati, presidente del Comparto Costruzioni di Lapam, esprime un giudizio positivo sull’emendamento per rendere permanenti dal 2014 gli incentivi per ristrutturazioni edilizie ed efficienza energetica previsti dal Dl ecobonus, approvato all'unanimità dall'Aula di
Montecitorio con il parere favorevole del Governo e della Commissione Ambiente della Camera. Da risolvere al più presto la situazione paradossale del mancato riconoscimento delle zone colpite dal sisma 2012 tra le aree di estensione degli sgravi fiscali del 65% per gli interventi antisismici. E' l'ennesima dimostrazione di una burocrazia che non riconosce la realtà.

“Come Comparto Costruzioni – sottolinea Pilati – chiediamo di rendere strutturali le detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica in edilizia. Chiediamo inoltre che, nel momento in cui l'applicazione degli incentivi venga resa permanente, si prevedano norme chiare sui tempi di pagamento alle imprese. L’efficacia di queste misure, che il Governo ha prorogato a fine anno con il provvedimento sull’ecobonus e le ristrutturazioni in edilizia, è dimostrato dall’aumento del 5,5% della produzione delle costruzioni tra marzo e aprile 2013, da attribuirsi soprattutto all’accelerazione di interventi di riqualificazione avviati dalle famiglie italiane in prossimità della scadenza delle agevolazioni originariamente prevista per il 30 giugno, cioè prima della proroga a dicembre 2013. Non dimentichiamo che il settore delle costruzioni ha un potente effetto-leva per molte attività economiche dell’indotto”.

Secondo Pilati “visto che il 60% del patrimonio immobiliare nazionale risale a prima degli anni ’70 e il sostanziale blocco delle nuove costruzioni, si deve puntare sulla manutenzione rendendo appunto permanenti gli incentivi per favorire la riqualificazione di edifici, case e quartieri. Il nuovo modello su cui puntare è il passaggio dal costruire al ‘costruito’, che privilegi interventi sull’esistente, evitando il consumo del territorio”.

martedì 30 luglio 2013

Mercoledì 31 luglio è la "notte delle civette". Decine di esemplari saranno liberati dal Centro fauna selvatica Il Pettirosso di Modena

Decine di civette tornano a volare in libertà dopo essere state salvate e curate dai volontari del Centro fauna selvatica Il Pettirosso di Modena. La liberazione avviene nella sede del Centro in via Nonantolana 1217 nella serata di mercoledì 31 luglio (ore 21).
E' la "notte delle civette" un appuntamento che si svolge da alcuni anni dove pubblico diventa protagonista: alcuni partecipanti, infatti, saranno invitati ad aprire le gabbiette per la liberazione degli uccelli.
Gli esemplari sono stati salvati nei mesi scorsi dopo essere stati trovati in precarie condizioni di salute, spesso implumi e non ancora autonomi; provengono da diverse località, alcuni sono stati recuperati dai volontari e poi allevati, altri premurosamente portati da cittadini. Attualmente sono ospiti del Centro circa 70 civette.
Come spiega Piero Milani, responsabile dell'associazione «le civette sono animali notturni, preziosi per l'ambiente e per l'ecosistema delle campagne modenesi perché, cibandosi prevalentemente di topolini e cavallette, contribuiscono a mantenere l'equilibrio ambientale».
Tutti gli esemplari sono stati inanellati per poterne seguire e studiare gli spostamenti. Alcune civette verranno reintrodotte nel luogo di provenienza, quando conosciuto, perché possano mantenere il contatto con i genitori, mentre quelle liberate presso il Centro continueranno a essere seguite e foraggiate per qualche settimana.
Il Centro fauna opera sulla base di un convenzione con la Provincia di Modena. Per le segnalazioni e richieste di intervento sono attivi 24 ore su 24 alcuni numeri telefonici: 339 8183676-339 3535192; oppure è possibile chiamare anche il servizio 118.

Provincia Modena, sì unanime in Consiglio contro aumento IVA. Accolto Odg a firma Mazzi-Vicenzi

Rinunciare definitivamente all'aumento dell'Iva, per ora solo sospeso. Aumentare i pagamenti dei debiti delle Pubbliche amministrazioni alle imprese. Allentare in modo selettivo il Patto di stabilità per gli enti locali con i bilanci in ordine e disponibili a spese per investimenti. Sono queste le richieste al Governo contenute nell'ordine del giorno proposto dai consiglieri Mazzi (Pdl) e Vicenzi (Udc) e approvato all'unanimità dal Consiglio provinciale di Modena nei giorni scorsi.
Illustrando il documento, già proposto il 21 di giugno e poi ripresentato con alcune modifiche, Dante Mazzi ha affermato che «non solo non si dovrebbe innalzare l'Iva al 22 per cento ma bisognerebbe riportarla al 20 perché, come era intuibile, l'aumento dell'aliquota non ha portato il gettito previsto in regime di calo dei consumi. Quindi la questione non è aumentare la tassa - ha proseguito il consigliere - ma l'imponibile e questo potrebbe avvenire, per esempio, se la Pubblica amministrazione pagasse i propri debiti». Mazzi ha poi contestato la giustificazione della mancanza di copertura sostenendo che la Pubblica amministrazione «potrebbe saldare i propri debiti con le imprese, che vantano cento miliardi di crediti, cercando una fonte alternativa di finanziamento e quindi semplicemente cambiando creditore ma rimettendo in circolo denaro che innescherebbe un circolo virtuoso». L'ordine del giorno mette inoltre in evidenza che l'Iva è un costo non deducibile per gli enti locali e di conseguenza ogni aumento rappresenta un ulteriore onere per bilanci già in sofferenza e che il Patto di stabilità congela fondi anche di amministrazioni virtuose che potrebbero utilizzarli per investimenti: «Nella nostra Provincia sono fermi ben cinquanta milioni di euro - ha sottolineato Mazzi - che potrebbero essere invece utilizzati per la ricostruzione nelle zone del terremoto».
Fabio Vicenzi (Udc) ha evidenziato «l'opportunità di proporre questi argomenti proprio in questo momento. Chiaramente ci rendiamo conto che il Governo non può limitarsi a ragionare a compartimenti stagni e che la materia economica non si esaurisce solo nel problema dell'Iva e infatti l'ordine del giorno richiede anche una revisione, da tutti ormai ritenuta necessaria, del Patto di stabilità per poter spendere sul territorio le risorse che gli enti virtuosi hanno saputo risparmiare e mettere da parte. Se riusciamo a liberare risorse per pagare i debiti dello Stato e degli Enti locali verso le imprese - ha continuato Vicenzi - questo libera risorse che in parte lo Stato torna a ricevere, sempre attraverso l'Iva. Questo Governo ha un orizzonte temporale tale da poter affrontare questi temi, quindi è giusto segnalarli».
A Modena, ha affermato Marc'Aurelio Santi (Pd), «abbiamo il problema del sisma e la necessità di rilanciare l'economia e di fare impresa: con l'aumento dell'Iva e delle tasse non potremo risolvere nessuna di queste situazioni. Abbiamo visto la recessione che nasce dal sempre maggiore accrescimento delle tasse e non possiamo ignorare il tema anche perché è giusto che la gente capisca che la politica ricomincia a occuparsi dei problemi veri delle persone».

L'omaggio a Luciano Pavarotti in Piazza Grande. Il 6 settembre a Modena la vita del Maestro raccontata dalla voce di Michele Placido


La sua piazza Grande per l’omaggio a Luciano Pavarotti. La città di Modena ricorda la figura del Maestro il prossimo 6 Settembre, a sei anni dalla scomparsa, con uno spettacolo gratuito rivolto a tutta la cittadinanza.
L’evento torna nel sito “patrimonio dell’umanità” grazie all’impegno congiunto della Fondazione Luciano Pavarotti e del Comune di Modena, con il sostegno fondamentale dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Lo spettacolo, intitolato “Vincerò”, consiste in un intenso monologo, un emozionante racconto che ripercorre la vita dell’uomo e la carriera dell’artista Pavarotti, facendo rivivere con ricordi personali e curiosi aneddoti la sua umanità, la sua arte, la sua gioia di vivere, quella eccezionalità vissuta in maniera semplice che lo ha reso uno dei personaggi più acclamati ed amati del nostro tempo.
La voce narrante sarà quella di Michele Placido, attore e regista icona del cinema e del teatro italiani, che ha aderito con grande entusiasmo all’iniziativa, anche procrastinando impegni professionali già presi.
La stesura del racconto è stata curata dalla scrittrice bolognese Grazia Verasani che ha voluto offrire il tributo al Maestro in una forma originale: l’autrice ha fatto sì che Pavarotti racconti se stesso e la sua vita rivolgendosi alla figlia ultimogenita, la piccola Alice. L’esposizione sembra trascendere il significato esclusivamente biografico per diventare una sorta di testamento spirituale, uno spontaneo passaggio di consegne dal Maestro alla sua bambina ed ai giovani tutti, trasmettendo e condividendo i valori a cui ha fatto riferimento nel corso dell’intera sua vita: l’amore per il teatro, per la musica, per gli altri.
Ad accompagnare e intercalare la narrazione saranno le performance canore dei giovani cantanti lirici promossi dalla Fondazione Pavarotti, che si alterneranno sul palcoscenico esibendosi in alcune delle arie d’opera tante volte interpretate dal Maestro Pavarotti nel corso della sua lunga e straordinaria carriera.

Treni più cari in Emilia Romagna. Dal primo agosto scattano gli aumenti

Incrementi medi di circa il 3-4% rispetto alle tariffe del 2011, sostanzialmente allineati al valore dell’inflazione nell’ultimo biennio. In Emilia-Romagna l’adeguamento delle tariffe ferroviarie scatterà dal primo agosto; riguarderà Trenitalia e i servizi Tper su rete Rfi (Rete ferroviaria italiana).
“Un’operazione, questa, resa necessaria anche dalla grande difficoltà che sta attraversando il trasporto pubblico locale nel nostro Paese, a causa dei pesanti tagli dei trasferimenti statali avvenuti negli ultimi tre anni – spiega Alfredo Peri, assessore regionale alla Mobilità e Trasporti – . Va però sottolineato che in Emilia-Romagna quest’incremento si accompagna alla salvaguardia dei servizi offerti, che hanno subito riduzioni limitate, e al recupero di queste riduzioni con il ‘riposizionamento’ dei servizi su altre linee ferroviarie, dove la domanda è più forte”.
Qualche esempio: dal primo agosto, un biglietto di corsa semplice di seconda classe da Bologna a Ravenna (84 chilometri) passerà da 6,80 euro a 6,90 euro; da Modena a Rimini (149 chilometri) da 10.40 euro a 10.50 euro; da Piacenza a Parma (57 chilometri) da 5 euro a 5.10 euro. Un abbonamento mensile Ferrara-Bologna passerà da 56 a 58 euro; un annuale da Cesena a Bologna da 650 a 679 euro.
Il primo agosto si completa così il percorso per portare le tariffe ferroviarie alla cosiddetta “tariffa obiettivo”, che rappresenta il livello di riferimento comune per tutti i bacini del trasporto pubblico in Emilia-Romagna per attuare “Mi Muovo”.
Un sistema che ha, tra i suoi obiettivi, l’integrazione tra i vari titoli di viaggio e l’allineamento dei costi del trasporto su ferro e su gomma. Già da alcuni anni “Mi Muovo” ha consentito agli utenti di avvalersi di tariffe integrate a condizioni più vantaggiose, soprattutto per abbonati e studenti, e quindi per chi utilizza in maniera sistematica il treno per i propri spostamenti.

Le tariffe (prima e seconda classe, corse semplici e abbonamenti) su
http://mobilita.regione.emilia-romagna.it/mobilita/allegati/notizie/2013/le-tariffe-valide-dal-1deg-agosto

lunedì 29 luglio 2013

Festa Pd Bosco Albergati, una settimana all’insegna della politica

Intensa programmazione politica, questa settimana, alla Festa Pd di Bosco Albergati. Giovedì 1° agosto si parlerà della strage di Bologna con il presidente dell’Associazione delle vittime Paolo Bolognesi. Venerdì 2 agosto, doppio appuntamento con il segretario nazionale Pd Guglielmo Epifani e con il presidente della Regione Lazio Zingaretti. Sabato 3 agosto si parlerà di elezioni amministrative, mentre la sera di domenica 4 agosto è atteso Pier Luigi Bersani.  

Continua la Festa Pd in corso a Bosco Albergati, organizzata dai Circoli Pd di Castelfranco Emilia insieme a quelli di San Cesario, Calcara e Anzola Emilia. La programmazione politica di questa settimana si annuncia particolarmente interessante. 
Giovedì 1° agosto si parlerà della strage alla stazione di Bologna grazie al reading teatrale dell’attrice Greta Scaglioni e al commento del deputato Pd Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione tra i famigliari delle vittime della strage del 2 agosto 1980. A Bosco Albergati, la sera di giovedì 1° agosto, farà anche tappa la staffetta podistica “Milano-Brescia-Bologna, per non dimenticare”. 
Venerdì 2 agosto doppio appuntamento tardo-pomeridiano e serale: alle 18.30 è atteso il segretario nazionale del Pd Guglielmo Epifani, mentre alle 21.00 dibattito con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il senatore modenese del Pd Stefano Vaccari e il segretario regionale del Pd Stefano Bonaccini. 
Sabato 3 agosto, alle ore 21.00, si parlerà delle prossime elezioni amministrative della primavera 2014 con il segretario provinciale del Pd Paolo Negro, il sindaco di Vignola Daria Denti, il sindaco di Soliera Giuseppe Schena e il sindaco di Castelfranco Emilia Stefano Reggianini. Infine, domenica 4 agosto, sempre alle ore 21.00, incontro con Pier Luigi Bersani. 

Arcidiocesi di Modena-Nonantola interviene sull’ipotesi di cassa integrazione per i propri dipendenti

In ordine alla delicata questione legata alla possibilità della cassa integrazione dei dipendenti della Curia per alcuni mesi, si comunica quanto segue.
Venerdì 26 luglio doveva essere il giorno della sottoscrizione da parte dei sindacati della cassa integrazione trimestrale dei dipendenti della Curia.
Il Vescovo, dopo attenta riflessione su quanto emerso nel percorso compiuto in questi giorni nei vari incontri, e d’accordo con i principali collaboratori, ha ritenuto opportuno “congelare” questo momento  per dedicare i prossimi mesi all’approfondimento globale della questione.
E’ ritenuta cosa saggia saper modificare una decisione se, nel percorso che porta ad essa, emergono elementi, prima non sufficientemente soppesati, che richiedono un approfondimento. E’quindi assolutamente fuorviante, come si potrebbe dedurre da qualche organo di stampa, vedere in questa decisione una smentita dell’operare dei primi collaboratori, che vivono in modo encomiabile il  loro servizio alla Chiesa locale e in sintonia con il Vescovo e che il Vescovo ringrazia di cuore, o vedere il conflitto tra correnti all’interno del presbiterio. Non è certo questo che ispira la decisione del vescovo e non è questa la logica che deve guidare l’agire ecclesiale.
In un precedente comunicato (cfr Nostro Tempo n. 29,  28 luglio, pag. 5) si è accennato ad interpretazioni contraddittorie e fuorvianti date da alcuni media, che distoglievano dallo spirito e dalle intenzioni alla base dell’iniziativa. Ora si può aggiungere che il cammino compiuto ha fatto emergere, insieme a momenti di difficoltà e di sofferenza, l’importanza del lavoro per i dipendenti, che non hanno mai rifiutato il confronto, come più volte sottolineato, e la preziosità del loro servizio negli uffici e nei centri diocesani, che svolgono un compito essenziale per la missione della Diocesi.
Non si può nascondere peraltro che la crisi economica investe anche la Curia e va affrontata seriamente. Questo è un punto di non ritorno.
La soluzione va cercata  investendo  tutta la comunità, in particolare i presbiteri.
In questi mesi il Vescovo si propone di indire un’Assemblea generale del Clero, che farà seguito a quella tenuta nel mese di aprile sempre sui problemi economici, per tradurre in termini concreti, che investono anche questi aspetti, la corresponsabilità e la comunione,  sia  per quanto riguarda direttamente i sacerdoti sia per quanto riguarda il rapporto parrocchie-diocesi. L’occasione offerta è di fare nuovi passi di comunione.

In questi mesi vanno pure fatti approfondimenti sulle decisioni da prendere in ordine alle varie articolazioni dell’azione pastorale della diocesi, per realizzare nei tempi previsti il risanamento programmato. La speranza è che a quel punto la cassa integrazione si riveli non necessaria.

Chiesa cattolica, parroci nuovi per tre comunità. Si tratta delle parocchie di San Giovanni Bosco e San Giuseppe-Tempio a Modena e di Bastiglia

Sarà  don Marco (Miroslaw) Denisiuk il nuovo parroco di San Giovanni Bosco. 
Don Claudio Arletti, che lascia Maranello, prenderà il suo posto nella parrocchia di San Giuseppe – Tempio, mentre don Luca Pazzaglia diventa il nuovo parroco di Bastiglia, lasciando Frassinoro, alla cui  guida  era da 20 anni.
Don  Miroslaw, nato nel 1959, è sacerdote dal 1984. Don Claudio, nato nel 1971, è sacerdote dal 1996, insegnante all’Istituto  Superiore di Scienze Religiose “B. C. Ferrini” dal 2002,  era parroco a Maranello  dal  2007. 
Don Luca, nato nel 1960 e sacerdote dal 1991, era  parroco di Frassinoro, Piandelagotti e Riccovolto al 1993, di Lago e Sassatella dal 1995

La Guardia di Finanza di Modena smantella catena di 'compro oro' coinvolta in maxi frode. Tre arrestati e 20 denunciati. Sequestrati beni di lusso, 41 conti correnti bancari e oltre 20 immobili

La Guardia di Finanza di Modena, nella giornata odierna, ha disarticolato un’associazione per delinquere - arrestandone i tre soggetti promotori e denunciandone a piede libero altri 17 partecipanti - costituita al fine di gestire illecitamente un’importante catena di negozi cd. “compro oro”, con sede a Ostiglia (MN) e ulteriori numerose unità locali situate in diverse Regioni del Centro Nord (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige, Liguria e Toscana).

Associazione per delinquere, truffa, ricettazione, riciclaggio, frode fiscale e commercio abusivo d’oro sono i reati contestati. Le Fiamme Gialle hanno eseguito complessivamente 38 perquisizioni locali, sequestrando 20 negozi “compro oro”, auto di lusso (Hummer e Bentley), immobili di pregio, 41 conti correnti bancari, orologi Rolex, 3 Kg di oro e tre cassette di sicurezza. 

Le indagini, iniziate nel gennaio 2013, sono scaturite da un controllo effettuato dalle Fiamme Gialle presso un negozio Compro oro di Modena da cui sono emerse irregolarità riguardanti il pagamento del metallo prezioso in contanti e senza registrazione.  Lo sviluppo dei successivi accertamenti ha consentito di appurare che tale punto vendita era riconducibile ad una ben nota catena di compro oro, costituita complessivamente da quasi 30 unità locali collocate nell’Italia centro settentrionale (le più numerose in Veneto 11, Emilia Romagna 6, Lombardia 5, Toscana 4) di cui 18 direttamente acquisite e 10 gestite in franchising, fornita anche di un “banco metalli”, necessario per procedere alla fusione dei prodotti in oro acquistati e la conseguente trasformazione in lingotti.

I tre soggetti promotori dell’associazione arrestati (di 58. 55 e 26 anni), di cui uno originario della Provincia di Rovigo e due di quella di Mantova, componenti della stessa famiglia e di fatto residenti in una lussuosa villa con piscina situata a Peschiera del Garda (VR), avevano elaborato un articolato quanto lucroso meccanismo illecito, sostanzialmente ideato per acquisire oggetti d’oro, anche di provenienza illecita, omettendone in gran parte la registrazione sui registri di pubblica sicurezza o fiscali, occultando in tal modo ogni traccia sia della provenienza illecita dei preziosi, sia degli elevati ricavi conseguiti dalla successiva vendita.

In particolare, l’illecito meccanismo individuato si sarebbe dispiegato, in estrema sintesi, secondo il seguente schema fraudolento:

-        acquisizione dell’oro usato presso le diverse unità locali, a cura dei gestori dei diversi punti vendita, associati all’organizzazione, in alcuni casi con la contestuale consumazione di comportamenti truffaldini, attuati mediante la simulazione di un peso inferiore rispetto a quello reale dell’oro acquistato, allo scopo di alterare illecitamente il relativo corrispettivo da riconoscere all’ignaro soggetto cedente; in altri casi, acquistando consapevolmente oggetti provenienti da furto o altri reati contro il patrimonio, talvolta concludendo tali operazioni direttamente presso alcuni “campi nomadi”; 
-        definizione della procedura di pagamento dell’oro in tal modo acquisito mediante formulazione di apposita richiesta effettuata in tempo reale dal gestore del “compro oro” associato nei confronti della sede principale - esclusivamente tramite Skype – al fine di ottenere una ricarica in denaro su carte prepagate o vaglia postali per un importo corrispondente al corrispettivo concordato con il soggetto cedente gli oggetti preziosi;
-        prelevamento dei fondi richiesti dalle carte prepagate o ritiro vaglia postale e contestuale pagamento del cliente;
-        consumazione di comportamenti omissivi, integrati mediante la mancata registrazione dell’oro di provenienza illecita acquistato o di una parte di quello regolarmente acquisito da soggetti effettivi proprietari, sui prescritti registri di pubblica sicurezza e fiscali;
-        esecuzione delle operazioni di ritiro degli oggetti preziosi in tal modo acquistati da parte degli associati presso tutti i punti vendita, con una periodicità pari a due volte alla settimana e successivo trasporto, in automobile, presso la sede principale;
-        trasformazione in lingotti dell’oro, anche di provenienza illecita, presso il punto di fusione di proprietà degli associati, situato a Ostiglia (Mantova);
-        trasferimento dei lingotti ottenuti dalla fusione presso una nota fonderia industriale di Valenza Po (AL) e vendita definitiva dell’oro a fronte di un corrispettivo in denaro stabilito sulla base del prezzo del mercato dello specifico metallo prezioso;
-        sistematica omessa registrazione e dichiarazione al Fisco di una percentuale significativa dei rilevanti componenti positivi di reddito conseguiti dall’attività commerciale complessivamente posta in essere;
-        reinvestimento dei proventi illeciti in immobili (ad esempio in Costa Rica) e beni di lusso.

Dal 2009 alla data odierna, i soggetti indagati risultano aver acquistato oltre 1.408 kg di monili in oro, per un valore di oltre 32 milioni di euro.

Come già accennato, i proventi dell’attività delittuosa individuata, ricostruita mediante l’esecuzione di indagini tecniche su utenze telefoniche e telematiche – attraverso le quali i militari operanti sono riusciti ad acquisire i file contenenti la “contabilità parallela” dell’oro compravenduto, rappresentativa del reale volume delle operazioni concluse negli anni ed occultate al Fisco -  sono stati reinvestiti in altre attività economiche, quali il commercio di sigarette elettroniche importate dalla Cina, l’acquisizione di beni immobili di lusso in Italia ed in Costa Rica (paradiso fiscale), auto di lusso ( Bentley, Hummer), rapporti bancari e cassette di sicurezza, riserve auree personali (3 Kg di oro).

Le Fiamme Gialle di Modena procederanno ora ad analizzare i flussi di denaro transitati sui numerosi conti correnti sequestrati, al fine  di ricostruire compiutamente tutta l’attività illecita posta in essere dagli indagati e procedere all’esecuzione di ulteriori sequestri di immobili, in misura equivalente alle imposte sottratte all’Erario.



Meteo, la 'rottura' odierna dell’anticiclone africano a Modena sarà di breve durata. Da metà settimana temperature in rialzo

La odierna dell’anticiclone africano a Modena a detta degli esperti dell’ Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia sarà di breve durata. Da metà settimana le temperature riprenderanno a salire anche se difficilmente si raggiungeranno gli estremi dei giorni scorsi. Nel complesso il luglio del 2013 sarà uno dei più caldi della storia.

Trenta anni fa, esattamente come oggi 29 luglio, il termometro della stazione dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, posto sul torrione orientale del Palazzo Ducale di Modena, toccava il valore di 38.5°C, che per gli annali resta qualificato come “giorno più caldo” di sempre in città.

Abbiamo rischiato di festeggiare il trentennale di quel record storico – commenta il meteorologo Luca Lombroso - battendolo. Ieri, infatti, 28 luglio 2013, il termometro dell’Osservatorio Geofisico universitario di Piazza Roma ha raggiunto il valore definitivo e validato di 38.2°C. Un ulteriore commento merita anche il dato, veramente sorprendente, del Campus universitario di Ingegneria in Via Vignolese, dove si sono toccati 40.4°C con il 28% di umidità. E’, infatti, la prima volta in cui a Modena un termometro professionale e collocato a norma WMO (la misura al Campus è su terreno erboso, a 2 m dal suolo e con opportuna schermatura del termometro) tocca e supera i 40°C”.

La differenza tra periferia e centro città – avvertono gli esperti - non deve sorprendere e dipende da vari fattori, come la collocazione e altezza degli strumenti e la forma della città stessa, che fa una sorta di effetto “foresta urbana”, proteggendoci, almeno entro il centro storico, dal caldo cocente estivo e dal freddo invernale. “Questo però ha un prezzo ed è quello del caldo notturno, poiché anche la notte scorsa in centro – aggiunge Luca Lombroso - non si è scesi sotto a 27°C, mentre in periferia il termometro scendeva a 21.2°C, valore comunque sopra la soglia di , fissata per convenzione a 20°C di temperatura minima”.

Per la cronaca, la “notte più calda di Modena” resta ancora quella del 27 luglio 2006 con una temperatura minima di 28.4°C.

Riguardo le cause dei valori “strampalati” di domenica 28 luglio, i motivi sono molteplici. “Anzitutto – ci dice Luca Lombroso dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena - un motivo di climatologia statistica, poiché il periodo stagionale attuale è quello per le alte temperature, ovvero quello in cui climaticamente si raggiunge solitamente il , anche se il valore del giorno più caldo dovrebbe essere sui 33-35°C. Un secondo motivo è di ordine meteorologico, con la presenza, inconsueta anche per questo periodo, dell’anticiclone africano. Questa figura barica faceva rare apparizioni fino a fine XX secolo, una fu appunto nel 1983, con una situazione assai più pronunciata di questo anno. Fu, tuttavia, un caso isolato in quegli anni e di breve durata. Alla causa meteorologica, generale, se ne aggiunge una locale: il fenomeno del föhn appenninico, che agisce in presenza di venti da SW, i quali nel versante sottovento dell’Appennino diventano, appunto, venti caldi e secchi. Anche qui nel 1983 il fenomeno e il vento furono molto più pronunciati. Infine, i cambiamenti climatici e il global warming,  è dimostrato che rendono più frequenti ed intense le ondate di caldo. Non dimentichiamo che sono già tre anni consecutivi che il a Modena è su livelli che fino al 2000 erano l’eccezione e non la regola. L’anticiclone africano infatti non è arrivato come sostiene qualcuno: normalmente non dovrebbe affatto arrivare nelle nostre zone”.

Si diceva che nel 1983 le cause meteo e locali erano più pronunciate, se si ripetessero dove si arriverebbe? “Difficile dirlo, ma – avverte Luca Lombroso – è meglio non pensare ai valori di estati future, a ciò che accadrà nella metà di questo secolo, nel caso non si agisca per limitare le emissioni serra e le temperature globali aumentassero di 3-5°C: le nostre zone e il Mediterraneo sono infatti dove gli effetti sarebbero maggiori!

Con questa ondata di caldo il mese di luglio, partito solo relativamente in sordina, e con molti giorni di temperature oltre i 30°C, - secondo le analisi dell’Osservatorio Geofisico universitario di Modena - si appresta a chiudere a ridosso del podio, tra quelli più caldi, ed anche, finora, avari di piogge.

Previsioni. La fase acuta della seconda ondata di caldo 2013 (la prima, ricordiamo, fu a metà-fine giugno) è conclusa, ma il caldo continua. Per la giornata odierna di lunedì 29 luglio il quadro è variabile-perturbato con temporali anche intensi che stanno passando sull’Emilia, cui si accompagnano forti raffiche di vento che in città sono arrivate a sfiorare i 70 km/h. Nonostante il cielo coperto, le temperature intorno alle ore 11.00 erano già a 31.6°C al Campus e a 31.3°C in Piazza Roma, ma sono poi scese durante il temporale ai piacevoli e freschi 22.7°C del Campus di Ingegneria, quasi venti gradi meno di ieri pomeriggio, e ai 25.7°C di Piazza Roma, ritoccando perfino la temperatura minima giornaliera: in pratica in centro a Modena la tarda mattinata ed il primo pomeriggio sono stati più freschi della scorsa notte! Domani martedì 30 luglio con il ritorno del bel tempo il caldo tornerà a farsi sentire, benché contenuto entro valori più sopportabili, con massime che si aggireranno sui 31-33°C. Da metà settimana però l’anticiclone, che di fatto non se ne va, riassumerà caratteristiche “africane” e le temperature torneranno prossime a valori “da febbre”. “Se può consolare – commenta Luca Lombroso - per il momento non è previsto un bis di valori estremi come domenica 28, ma l’estate non è affatto finita. Vale la pena ricordare che negli ultimi anni nel dopo ferragosto non c’è stata la classica , ma frequenti ed intense ondate di caldo tardive”.

Economia, iI trimestre 2013: saldo positivo al Registro Imprese. Aumentano le imprese registrate in provincia di Modena

A Modena c’è ancora voglia di fare impresa, nonostante la crisi e le aspettative incerte sul futuro dell’economia. Nel secondo trimestre del 2013 sono di nuovo in aumento le imprese registrate in provincia. Infatti, dai dati di Infocamere, risulta positivo di 316 unità il saldo tra le imprese iscritte (1.241) e quelle cessate non d’ufficio (925). In questo modo le imprese registrate arrivano a quota 75.219, con un incremento pari al +0,42%, inferiore alla media nazionale (+0,52%), ma superiore a quella regionale (+0,39%). Modena si posiziona così al cinquantunesimo posto tra le provincie italiane per tasso di crescita.

Questo trimestre l’andamento delle imprese artigiane è positivo (+101 unità) e, con un tasso di crescita pari al +0,45%, porta Modena al quindicesimo posto della classifica nazionale, con una performance migliore dei rispettivi dati regionali e nazionali (-0,16% e -0,01%).

Tuttavia la ripresa avvenuta nel secondo trimestre non è sufficiente a bilanciare il saldo negativo avutosi nel primo trimestre, così nei primi sei mesi dell’anno si registra un calo di 128 imprese. Pertanto la variazione tendenziale rispetto al primo semestre del 2012 mostra un valore negativo pari a -0,2%. Anche in questo caso l’andamento modenese è migliore sia rispetto all’Emilia Romagna (-0,8%), sia rispetto al totale Italia (-0,4%).
In effetti a Modena, a fronte di un sensibile incremento di imprese cessate (+7,0%), continuano ad aumentare le imprese iscritte (+4,6%), mentre in Emilia Romagna si registra un -0,5% ed in Italia -2,2%.

In analogia con le imprese registrate, anche le imprese attive sono in calo rispetto al 30 giugno 2012, passando da 68.043 a 67.561 (-0,7%).
Le forme giuridiche più penalizzate sono già da tempo le società di persone (-2,0%) e le imprese individuali (-1,2%), mentre continuano ad aumentare le società di capitali (+1,1%) e le ‘altre forme giuridiche’ (+4,8%).

Tra i settori economici, l’agricoltura perde terreno (-3,7%) insieme alle attività manifatturiere (-2,2%), mentre i servizi rimangono pressoché stabili (+0,3%).
All’interno del manifatturiero gli unici settori positivi sono la ‘riparazione e manutenzione’ (+6,8%) e la ‘fabbricazione di mezzi di trasporto’ (+1,2%). Gli andamenti peggiori sono per l’editoria (-7,0%), la produzione di mobili (-6,0%) e le industrie chimica e ceramica (entrambe -5,6%).

Nei servizi calano le imprese dell’istruzione (-4,9%) e dei ‘trasporti e magazzinaggio’ (-3,4%), mentre sono in espansione ‘sanità e assistenza sociale’ (+5,2%), ‘noleggio e altri servizi alle imprese’ (+5,1%) e ‘servizi di informazione e comunicazione’ (+2,7%).

Redditi, al Pd Rusticali non basta sapere i redditi del mondo della politica e dei manager pubblici, vuole anche quelli delle 'tante realtà private'

“Modena sia laboratorio e apripista di trasparenza in tema di redditi percepiti non solo nel mondo della politica e dei manager pubblici, ma anche nelle tante realtà private”: è questa la proposta di Sergio Rusticali, membro della segreteria cittadina del Pd, dopo che lo stesso Governo Letta ha deciso di rendere pubblici i redditi dei componenti dell’Esecutivo, presidente del Consiglio in testa. Ecco la sua dichiarazione:
                                  
«A livello nazionale, il Governo Letta ha imposto ai propri ministri l’obbligo della trasparenza pubblica dei propri redditi. Sono state rese pubbliche, quindi, le entrate annue di tutti i componenti dell’Esecutivo, in primis lo stesso presidente del Consiglio Enrico Letta che dichiara  un reddito imponibile di 125mila euro all’anno. Io credo, però, che non solo la politica (i ministri, i parlamentari e gli amministratori locali) e i  manager delle società pubbliche debbano rendere noti i propri redditi.
In particolare, in un momento economico così difficile per le famiglie, con un lavoro sempre più precario e sempre minori garanzie, si rende assolutamente necessaria una trasparenza più estesa. Questi stessi criteri di pubblicità e trasparenza devono essere applicati, infatti, anche alle realtà private: penso, ad esempio, alle banche, alle imprese, a chi riveste ruoli direttivi nelle associazioni economiche e sociali. Sarebbe un ulteriore contributo per una necessaria moralizzazione della società: su questo fronte la politica ha sicuramente le sue responsabilità, anche gravi, ma classifiche e indagini pubblicate, anche di recente, a livello nazionale, ci dimostrano che non è da sola. 
Reputo che Modena potrebbe - e secondo me dovrebbe - diventare un laboratorio della trasparenza e di una nuova etica dei comportamenti se si decidesse di rendere pubblici, ad esempio, i redditi imponibili di presidenti e direttori della Camera di Commercio, di amministratori e componenti dei consigli di amministrazione delle banche, delle associazioni economiche, di quelle sociali, delle fondazioni, dell’università, dei presidenti e dei manager del movimento cooperativo ecc… In questo contesto, i cittadini  avrebbero un quadro complessivo e comparativo che consentirebbe loro di verificare la  coerenza praticata in tante realtà locali rispetto ai quei “richiami alla moralizzazione della politica” che da tante parti, giustamente, si sono levati. 
La politica in generale, seppure con ancora alcune insufficienze, sta provando a muoversi in tema di trasparenza in quella che mi sembra essere la giusta direzione, necessaria per ridare fiducia e credibilità all’intero Paese, alle Istituzioni e alle loro rappresentanze ai vari livelli. In questo contesto, e di fronte a questi scenari economici, anche le realtà locali devono dare il proprio contributo. Modena può essere apripista di un percorso innovativo di moralità e di trasparenza».


Meteo, ieri a Modena temperature record. In città 38 gradi in periferia 40.4 gradi

Solo una volta nella storia di Modena degli ultimi 180 anni si sono avute temperature più alte di quelle registrate domenica 28 luglio nelle stazioni dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Ieri in città la colonnina è salita fino a 38°C, mentre in periferia si è inerpicata fino a raggiungere i 40.4°C. E’ la seconda temperatura di sempre, superata per la città solo dalla soglia record di 38.5°C del 1983.

Prevista e annunciata da esperti e scienziati, la “fiammata di caldo”, che doveva accompagnarsi all’irrompere dell’anticiclone africano , è arrivata puntuale e, purtroppo, non ha tradito le attese, facendo impazzire nella giornata di domenica 28 luglio 2013 le colonnine di mercurio, salite fino ad estremi record per Modena.

Gli strumenti di rilevazione dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia hanno misurato nel pomeriggio 38.0°C presso la stazione storica, posta sul torrione orientale del Palazzo Ducale di Modena, dove da oltre centottantanni si raccolgono puntualmente le osservazioni meteo della città. Si tratta di una temperatura che per il centro cittadino coincide non solo col record annuale, che resisteva dal 20 giugno scorso con 35.4°C, ma addirittura con la seconda temperatura di sempre, superando quella del 2003. Al primo posto assoluto restano al momento i 38.5°C raggiunti nel 1983.

In periferia, invece, nella stazione del Campus di Ingegneria di via Vignolese la colonnina è balzata alla temperatura record per il 2013 di 40.4°C.


Lo scorso anno – ci ricordano gli esperti dell’Osservatorio Geofisico universitario - in piazza Roma si arrivò a 37.3°C e al Campus di Ingegneria a 39.6°C. Non era andata molto meglio la notte poiché le minime giornaliere non sono mai scese sotto i 27.2°C entro il territorio urbano ed i 21.6°C verso la campagna.

Modena, una 46enne carpigiana ubriaca al volante aggredisce Poliziotti

Un banale tamponamento ha scatenato le ire incontrollate di M.T. 46enne di Carpi, rimasta coinvolta nell’ incidente stradale. La donna ha prima aggredito le due persone che erano a bordo dell’auto investitrice, poi ha tentato la fuga. Raggiunta da una volante della Polizia di Stato ha ingaggiato una colluttazione anche con gli agenti. 
Quando è stata riportata sul luogo dell’incidente M. T. ha cercato di colpire con calci gli agenti della Polizia municipale che cercavano di sottoporla ai rilievi per determinare l’eventuale assunzione di alcool o droghe.
Domenica 28 luglio, poco prima delle 22, sulla tangenziale Pirandello, nella corsia di immissione per chi proviene da via Canaletto con direzione Reggio Emilia, una Fiat Multipla, con due persone a bordo ha tamponato una Daihatsu, da qui si è innescato un parapiglia. La conducente del veicolo tamponato, M.T. , una 46 enne carpigiana ha prima aggredito le due persone a bordo dell’auto investitrice, quindi si è data alla fuga. Individuata subito dopo da una volante della Polizia di stato, ha ingaggiato con gli agenti una colluttazione ma è stata infine immobilizzata e ricondotta sul luogo dell’incidente. 
Quando gli agenti della Municipale, che eseguivano i rilievi di legge, hanno cercato di accertare se la donna fosse intossicata da alcool o droghe, ha nuovamente reagito con calci, opponendosi ai tentativi di accertamento. La donna è stata denunciata per percosse, lesioni, resistenza e guida sotto l'effetto di alcool e droghe. La patente di guida è stata ritirata.

sabato 27 luglio 2013

Università Modena e Reggio Emilia, scadenza di presentazione delle domande per i corsi di laurea nell'ambito delle Professioni Sanitarie

Corsa contro il tempo anche per i candidati ad uno dei 472 posti disponibili per i 12 corsi di laurea nell’ambito delle Professioni Sanitarie istituiti all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Le domande di partecipazione per il test di ammissione vanno inoltrate entro e non oltre il 9 agosto 2013. Ogni candidato potrà esprimere fino a tre opzioni. Sono già 520 gli studenti che si sono registrati per la prova.  
 
Si stringono i tempi anche per gli studenti che vogliono frequentare uno dei 12 corsi di laurea nell’ambito delle Professioni Sanitarie istituiti dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Complessivamente sono a disposizione 472 posti, ma solo 445 riservati a italiani, comunitari o stranieri regolarmente residenti in Italia. Gli altri posti sono riservati a stranieri extracomunitari che non vivono in Italia (15) e a cinesi (12).
 
Rispetto alla distribuzione per sedi d’Ateneo 268 posti sono relativi ai 7 corsi organizzati a Modena (Dietistica, Infermieristica, Ostetricia, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia, Igiene Dentale), mentre gli altri 194 posti sono disponibili per uno dei 5 corsi organizzati a Reggio Emilia (Fisioterapia, Infermieristica, Logopedia, Tecnica della riabilitazione psichiatrica, Terapia occupazionale).
 
Alla data del 25 luglio le domande anagrafiche pervenute all’Ateneo di Modena e Reggio Emilia per i corsi di laurea in Professioni Sanitarie erano 519, un numero già ora superiore ai posti disponibili, con un forte interesse per Fisioterapia sul quale si sono catalizzate ben 149 prime opzioni, Infermieristica Modena con 102 prime opzioni e Ostetricia con 60.
 
Le domande di partecipazione alla prova di ammissione devono essere inoltrate entro e non oltre le ore 13,30 di venerdì 9 agosto 2013. Per ogni domanda di ammissione è previsto un contributo spese di 50,00 euro non rimborsabile, il cui versamento va effettuato con l’apposito modulo presso un qualsiasi sportello bancario su territorio nazionale anche con l’utilizzo degli sportelli automatici, Banca telefonica e Banca Internet, nonché tramite Carta di credito secondo quanto indicato nell’informativa di cui al link http://www.unimore.it/ammissione/tasse.html . Il versamento può essere effettuato, con le modalità indicate, anche il giorno prima del concorso.
 
Ciascun candidato può presentare una sola domanda, nella quale può esprimere fino a tre opzioni, specificandone l’ordine di preferenza. L’ordine di preferenza riportato nella domanda ha carattere vincolante e, una volta resa definitiva la domanda, non può essere successivamente modificato.
 
Per inoltrare la domanda di ammissione i candidati possono utilizzare a scelta: le torrette self-service, dove è anche fornita assistenza da parte di studenti tutor, collocate a Modena, nei locali universitari di via Università n. 4 (Palazzo del Rettorato), viale Berengario n. 51 (Foro Boario), via Campi n. 213/B (Campus Universitario), Largo del Pozzo n. 71/C (Area Policlinico), via Vignolese n. 905/A (Polo Ingegneristico), e a Reggio Emilia, nei locali universitari di Viale Allegri n. 15 (Polo Servizi Studenti) e n. 9 (Complesso ex Caserma Zucchi) e in Viale Amendola n. 2 (Padiglione Besta) – Complesso San Lazzaro; oppure Internet attivato sul sito http://www.esse3.unimore.it (dopo la registrazione o il login, digitare “Ammissioni”).
 
La torretta stampa la domanda-ricevuta e il modulo per il pagamento del contributo spese unitamente alle credenziali per l’accesso riservato ai fini della successiva visualizzazione della graduatoria finale sul sito dell’Ateneo. Se si utilizza il servizio Internet si dovrà provvedere alla stampa sia della domanda-ricevuta che del modulo per il pagamento del contributo spese. L’avvenuto versamento della tassa nella pagina personale può non essere visualizzato in tempi brevi. L’indicazione di dati non veritieri o difformi dalla realtà comporta l’esclusione dalla
graduatoria finale o la decadenza dall’eventuale iscrizione.
 
Per informazioni ci si può rivolgere negli orari di apertura indicati all’Ufficio Immatricolazioni (lunedì e mercoledì 9,30-13,00 e 13,30-17,00; martedì giovedì e venerdì 9,30-13,30), che si trova a Modena (via Università 4 e via Campi 313/b) e a Reggio Emilia (viale Allegri 15) oppure alla Segreteria Studenti di via Campi 213/b, che fino al 31 agosto sarà aperta nei giorni di lunedì dalle 13,30 alle 15,30 e martedì e giovedì dalle 11,00 alle 13,30.
 
Si rammenta che tanto le Segreterie Studenti che gli Uffici Immatricolazioni resteranno chiusi al pubblico dal 12 al 16 agosto 2013 compresi.
 
Il testo integrale del Bando è pubblicato sul sito Internet dell’Ateneo www.unimore.it al link http://www.unimore.it/Bandi/StuLau-Lau.html e sul sito di facoltà http://www.medicina.unimore.it/on-line/Home.html.


venerdì 26 luglio 2013

Carcere modena, la Garante regionale dei detenuti visita la casa circondariale. Le valutazioni

Accompagnata dalla direttrice, Rosa Alba Casella, e dal comandante della Polizia penitenziaria, la Garante regionale dei detenuti, Desi Bruno, ha visitato la Casa Circondariale di Modena.

Alla data del 24 luglio, risultano essere presenti 511 detenuti. Negli ultimi mesi il dato risulta stabile, e senza prospettive di diminuzione, così come l'alta percentuale di stranieri che caratterizza la struttura modenese (circa il 70%); le donne sono 30; ai acuisce il dato relativo al passaggio dal carcere al momento dell'arresto in flagranza, risultando meno praticata la custodia nellestrutture nella disponibilità della polizia giudiziaria.
Le sezioni detentive risultano ormai tutte "aperte", a parte una, potendo i detenuti passare parte della giornata fuori dalla cella; non ci sono tendenzialmente più di due detenuti per cella; gli imputati sono separati dai condannati.

Mancano risorse adeguate da destinare al lavoro dei detenuti: i posti-lavoro sono circa 60, e si assiste a un progressivo taglio delle retribuzioni; per la Garante è auspicabile un maggior coinvolgimento degli Enti Locali e dell'imprenditoria, per sostenere progetti che tendano a favorire un reale reinserimento nella società. Sebbene l'Ufficio del Garante ritenga che il tema del lavorore tribuito per le persone detenute non sia abdicabile, di fronte alla crisi sociale in atto, è opportuno riconoscere che anche il lavoro volontario (se deriva da una scelta individuale del detenuto frutto di una chiara volontà di riparazione) può avere una notevole valenza rieducativa. Applicando il protocollo d'intesa firmato un anno fa da Anci e Dap (Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria), volto alla promozione territoriale di lavori di pubblica utilità, il carcere ha avviato una positiva collaborazione, con alcuni detenuti che si recano a lavorare all'esterno nell'ambito di progetti di lavoro volontario in attività a favore delle comunità locali.

La visita della Garante ha contemplato anche gli ambienti del nuovo padiglione, aperto all'inizio del 2013, in cui sono attualmente ristrette circa 180 detenuti "comuni", con le celle disposte su 3 sezioni su 3 piani. L'apertura del nuovo padiglione ha rappresentato un concreto tassello della realizzazione del "circuito regionale", con relativa riorganizzazione degli Istituti, secondo le indicazioni dipartimentali: è stato adottato un "regime aperto", relativamente alle celle, che restano aperte per una parte significativa della giornata, e i detenuti possono utilizzare gli spazi comuni presenti. La vigilanza è garantita da un sistema di videosorveglianza contiguo ma esterno alla sezione, con l'intervento del personale a chiamata, attraverso un citofono, del detenuto, ovvero quando se ne ravvisi l'opportunità.
Desi Bruno conferma dopo questa visita l'assoluta congruità degli ambienti dal punto di vista degli spazi, con il rispetto della capienza regolamentare, e della luminosità, ma segnala alcune criticità: allo stato risulta essere stato parzialmente disatteso l'orientamento originario che prevedeva di agevolare in questa sede il percorso trattamentale dei detenuti con la possibilità di partecipare a corsi di formazione e di espletare attività lavorative; gli stessi detenuti rilevano la condizione detentiva alienante nella quale si trovano, non avendo possibilità di impiegare utilmente il loro tempo. L'auspicio è che dopo l'estate il progetto relativo all'offerta trattamentale del nuovo padiglione possa compiutamente dispiegarsi.

Si ricorda, inoltre, che il nuovo padiglione non è stato utilizzato in via esclusiva - come sarebbe stato auspicabile - per ridurre il sovraffollamento regionale, ma vi stanno affluendo anche detenuti provenienti da altre realtà regionali.
Si attende ancora l'arrivo nonostante l'assegnazione avvenuta all'inizio dell'anno, di una figura professionale di tecnico della riabilitazione psichiatrica, nell'ambito delle competenze del Dipartimento di Salute mentale, per far fronte all'esigenze dei detenuti con dipendenze patologiche e portatori di disagio psichico.
La Garante ha avuto la possibilità di sostenere colloqui individuali con detenuti delle due sezioni dei cosiddetti "protetti" (circa 90), dove per ragioni di opportunità penitenziaria, sono separate dagli altri detenuti, persone che si sono macchiate di determinati tipi di reato (tra gli altri, i sex-offender): ne è scaturita la richiesta unanime di un maggior coinvolgimento nelle attività trattamentai, alle quali accedono finora in maniera ridotta.

Infine, i detenuti del nuovo padiglione hanno chiesto alla Garante di far sapere all'esterno che nei prossimi giorni intraprenderanno a titolo dimostrativo uno sciopero della fame in sostegno a Marco Pannella e alla sua lotta contro le condizioni disumane in cui versano i penitenziari italiani.

Bilanci comunali distretto di Sassuolo, Cgil e Cisl: “si, aiutino famiglie e pensionati”

Nei giorni scorsi i sindacati di zona Cgil e Cisl di Sassuolo hanno concluso i confronti con gli amministratori locali sui bilanci comunali 2013. Lo scenario in cui si sono svolti gli incontri con le Amministrazioni locali è stato fortemente condizionato dall’incertezza politica a livello nazionale e dal perdurare della crisi, che, precisano i sindacati, non è finita. Tutt’altro, sono in aumento le richieste di cassa integrazione e per le famiglie aumentano le difficoltà economiche in relazione al caro vita ed all’imposizione fiscale.
“In questo contesto di difficoltà economica ed occupazionale occorre aiutare le famiglie ed ampliare il sostegno al reddito” affermano Francesco Cancilla e Daniele Donnarumma rispettivamente responsabili Cgil e Cisl di Sassuolo.
Pertanto, occorre fare tutti gli sforzi possibili per garantire l’invarianza della pressione fiscale e tariffaria locale, in modo da non gravare ulteriormente le famiglie già in forte disagio.
“In questa situazione – proseguono i sindacalisti – occorre individuare politiche di bilancio che diano priorità alla e mettano in campo tutti gli sforzi a sostegno del reddito di pensionati e lavoratori”.
A tale proposito Cgil e Cisl non condividono la scelta del comune di Sassuolo di ritoccare le tariffe, anche se graduate sui parametri ISEE, riguardanti tutti i servizi a domanda individuali (rette per soggiorno anziani, nidi, trasporto scolastico, mense, pre e post scuola). E’ inaccettabile l’aumento di 1 euro al giorno, vale a dire 30 euro al mese, per gli anziani che soggiornano a Casa Serena.
Gli errori fatti in questi anni nella gestione della SGP non possono ricadere sui cittadini Sassolesi, soprattutto lavoratori dipendenti e pensionati che da sempre pagano per primi e tutto.
Le organizzazioni sindacali, preoccupate della grave situazione di crisi, ritengono indispensabile sostenere insieme alle istituzioni locali, interventi a salvaguardia della coesione sociale, messa fortemente in discussione dalle ricadute pesanti sulle condizioni familiari.
Cgil e Cisl di zona, auspicano che il 2013 sia l’anno decisivo per adeguare il welfare alle esigenze locali e renderlo realmente esigibile da parte di tutti i cittadini.
E’ necessario irrobustire l’Unione dei Comuni per razionalizzare le risorse economiche e gestire in forma distrettuale i servizi alla persona, definire regolamenti d’accesso uniformi, trasferire tutte le competenze delle politiche sociali nell’Unione per una vera gestione associata.

I mercati premiano l’agroalimentare: sale l’export

Attenzione ai mercati esteri e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari. La presidente di Confagricoltura Modena Eugenia Bergamaschi fissa i temi in vista dell’Expo 2015, “una vetrina eccezionale e un’occasione da non perdere per il Made in Italy” spiega la numero uno di Confagricoltura Modena.
“Gli imprenditori – precisa Bergamaschi – devono scegliere liberamente il mercato di riferimento delle proprie imprese, ma il compito di un’associazione agricola è dettare una linea. Secondo Confagricoltura Modena l’unico modo per rimanere a lungo sul mercato e ottenere soddisfazioni dal punto di vista economico è puntare sull’export ed in particolare sui mercati emergenti, Russia e Cina su tutti. Le nostre eccellenze agroalimentari sono molto ricercate all’estero, segno che il Made in Italy continua ad avere un appeal unico nel mondo. Bisogna sfruttare questo vantaggio competitivo”.
E i numeri sembrano confermare: nel primo quadrimestre dell’anno l’export agroalimentare è cresciuto dell’8,2% (l’export nel suo complesso è cresciuto dello 0,5%, dati Istat), a dimostrazione – secondo Confagricoltura nazionale – del fatto che il settore agroalimentare stia trainando l’export complessivo. Un esempio su tutti è il vino, il cui consumo è in calo in Italia, mentre nei mercati emergenti la spesa sale. Nel 2012 la Russia ha speso il 27% in più per i vini confezionati e il 14% in più per quelli sfusi, con Italia paese leader davanti a Francia e Spagna; repentina crescita anche per il mercato cinese, le cui importazioni sono salite da 500 mila ettolitri a 4 milioni in sette anni, con la Francia a farla da padrone e l’Italia solo quinta (fonte Ismea su dati Gta).
“Confagricoltura Modena – spiega Bergamaschi – non lascerà soli i propri associati e per rispondere alle nuove richieste delle aziende che vogliono intraprendere la via dell’export ha intenzione di mettere a disposizione, in accordo con Confagricoltura Nazionale, una serie di servizi di marketing e di consulenza. Vogliamo essere vicini agli associati e garantirgli il nostro sostegno per facilitare l’ingresso nei nuovi mercati”.

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