“Più
ombre che luci, sui saldi estivi al momento. In prossimità del terzo fine
settimana di vendite promozionali, non si registra nessuna corsa all’acquisto.
Anzi, rispetto all’analogo periodo dell’anno passato le vendite risultano in
calo”. È quello che
emerge dal primo monitoraggio condotto da Fismo-Confesercenti
Modena su un campione di negozi - abbigliamento e calzature - sia del capoluogo
che del territorio, dopo un paio di settimane dalla partenza delle tradizionali
vendite di fine stagione. “La maggioranza
degli operatori commerciali segnala una riduzione degli affari, mentre tengono
le linee giovani e sportive – sottolinea l’Associazione – Molteplici le cause: capacità sempre più
ridotta del potere di acquisto delle famiglie, pressione fiscale, sisma, outlet
e grandi catene, ma pure il clima di vendite promozionali ormai dodici mesi
all’anno”.
Andamento
generale
I’80% dei commercianti modenesi sondati,
non ha difficoltà ad evidenziare una diminuzione delle vendite nelle prime due
settimane di saldi estivi rispetto al 2012. I rimanenti – fatto salvo per
qualche eccezione che segnala un lieve incremento - tengono, ma non senza fatiche.
Nel confronto con il dato regionale, quello modenese risulta peggiore, se
considerato che ad avere un andamento stabile in linea con lo stesso periodo
dell’anno passato è il 34% dei commercianti emiliano romagnoli monitorati
mentre un 5% circa segnala anche un aumento degli affari. Il territorio
modenese si ‘salva’, nel raffronto dell’importo totale di spesa effettuata nel
corso di queste due prime settimane: il valore medio dello scontrino a Modena e
provincia si attesta sui 60 euro, contro quello regionale che non va oltre i 50
euro. Magra consolazione comunque, considerato l’omogeneo abbassamento sia
locale che regionale del valore medio di spesa che del numero dei capi
acquistati.
Tendenze
A dedicarsi all’acquisto in saldo, per il
momento paiono essere i consumatori più giovani: le linee a loro dedicate come
quelle particolarmente sportive vanno per la maggiore. Anche se ad essere privilegiati
sono per lo più i capi di fascia medio bassa. Tengono quelli di abbigliamento per bambini (vendite di taglie
generalmente maggiori da fare indossare l’anno venturo), mentre è lento
l’andamento per il resto dei capi tradizionali, nonostante gli sconti medi si
aggirino già intorno al 50%. L’ampia gamma di offerta disponibile nei negozi
ancora a due settimane dall’avvio, unitamente al buon assortimento presente,
più che di saldi di fine stagione potrebbe far pensare a ‘saldi di inizio
stagione’, determina la possibilità di acquisti convenienti oltre che di
qualità anche per le prossime settimane, a partire appunto già da domani.
“I dati delle vendite registrati fino ad oggi
– commenta Fismo Modena - non fanno
che confermare la difficoltà del settore e l’attenzione dei clienti ad
acquistare meno anche quando ci sarebbero ottime occasioni per farlo. La
situazione, sebbene diversificata (non è stato tenuto conto della zona colpita
dal sisma per ovvie ragioni) rimane difficile, soprattutto perché le vendite
durante i saldi non vanno a compensare le difficoltà dell’intero anno”.
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