venerdì 21 gennaio 2011

Clandestino arrestato per spaccio di stupefacenti a Sassuolo

Ieri sera, giovedì 20 gennaio, operatori della Polizia Municipale di Sassuolo nel corso di uno specifico servizio hanno tratto in arresto Z.H., cittadino marocchino di 49 anni senza fissa dimora, colto nella flagranza di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività di Polizia Giudiziaria ha preso le mosse da segnalazioni pervenute da residenti della zona che avevano notato delle presenze sospette; dopo alcuni appostamenti eseguiti nell’area di Piazza Martiri Partigiani e zone limitrofe è stato possibile individuare lo spacciatore e coglierlo nell’atto di cedere stupefacente all’acquirente di turno.
Nonostante il tentativo di disfarsi della droga, è stata recuperata e sequestrata la dose appena smerciata, consistente in gr. 3 di Hascish, oltre a circa 600 euro provento dell’attività di spaccio. Z.H. dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Modena e dovrà rispondere, oltre che per spaccio di sostanze stupefacenti, anche per il reato di presenza clandestina sul territorio italiano in quanto sprovvisto sia di permesso di soggiorno che di qualsivoglia documento di identificazione.
Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare eventuali complici e le fonti di approvvigionamento dell’arrestato

Multe a Modena, Andrea Leoni (Pdl) all'attacco: City pass usati come nuova tassa

Il Consigliere regionale e comunale del Popolo della Libertà, Andrea Leoni, presente questa mattina in Duomo a Modena nell’ambito della Festa del Patrono della Polizia Municipale, ha dichiarato:
“Le quasi 50.000 sanzioni elevate in un anno per accesso vietato alla zona a traffico limitato, confermano che il Comune di Modena ha trasformato i City Pass in una nuova tassa e che, come ho ripetutamente denunciato, nel sistema informativo e di segnalazione che lo caratterizza qualcosa non va.
Gli introiti generati dagli strumenti che controllano gli accessi di veicoli non autorizzati in centro storico sono oggettivamente troppi.
Lo conferma la grande sproporzione tra le 50.000 multe comminate solo per essere entrati in centro storico, magari per sbaglio e senza mettere in pericolo nessuno, e le 2.500 comminate per avere infranto i limiti di velocità mettendo a rischio la sicurezza stradale.
Un’altra previsione che avevo fatto in tempi non sospetti si è avverata: nel momento in cui autovelox e T-red riducevano gli introiti, perché le multe calavano grazie alla maggiore attenzione degli automobilisti, il Comune ha puntato tutto sui city pass per continuare a garantire entrate per milioni di euro.
Il punto è che oggi la stragrande maggioranza delle multe comminate dal Comune di Modena riguarda un ambito che nulla ha a che fare con la sicurezza stradale.
Se l’Amministrazione non è riuscita a fare passare ieri i modenesi come pirati della strada, sta tentando di farli passare oggi come sprovveduti e disattenti?
Sono sicuro che se la Giunta Pighi avesse potenziato e modificato il sistema di segnalazione ed informazione sulla presenza dei city pass, oggi il numero di multe per accesso vietato in centro storico sarebbe ben più che ridimensionato. E' un obiettivo che il Comune deve perseguire senza scuse".

Sono 960 le letterine di Natale imbucate dai bambini modenesi

Tante le letterine che i più piccini hanno scritto a Babbo Natale, alla Befana o a Gesù Bambino. Nel circuito postale della provincia di Modena ne sono state raccolte e lavorate 960, la maggior parte con indirizzi e destinazioni dettati dalla fantasia tipica dei bambini. Desideri e speranze affidati a messaggi di carta che vengono recuperati, raccolti e letti dai “postini di Babbo Natale” di Poste Italiane, che ormai da molti anni si incaricano di recapitare migliaia di lettere e di spedire poi la risposta dell’anziano signore con la barba bianca, insieme a un piccolo regalo, ai bambini che hanno indicato il mittente nella propria missiva natalizia.
A Modena e provincia hanno spedito le letterine gli alunni di 9 scuole elementari e materne, tra cui i ragazzi degli istituti interessati da Poste Italiane al progetto di Filatelia.
Per il Natale 2010 Poste Italiane, nell’ambito dei progetti di Responsabilità Sociale dell’Azienda, ha inoltre realizzato “Io ci credo che esisti”, una pubblicazione che raccoglie le letterine spedite dai bambini a Babbo Natale negli ultimi anni. Il ricavato della vendita del libro, disponibile nei punti Poste Shop di 146 uffici postali del Modenese e sui siti www.poste.it e www.aibi.it, sarà devoluto all’Ai.Bi. (Amici dei Bambini), l’organizzazione umanitaria che dal 1986 opera in Italia e in altri 26 Paesi per garantire il diritto dei bambini ad avere una famiglia.

giovedì 20 gennaio 2011

Intervento di Hera sulla buca di via Emilia Centro a Modena

Intervento dei tecnici Hera, stamani, per svolgere verifiche sulla buca che si è aperta in Via Emilia Centro, all’angolo con Via Torre. Le verifiche, che sono iniziate alle 10,30 e si sono concluse nel primo pomeriggio, non hanno rilevato danni, guasti o anomalie ai servizi gestiti. L’operazione di copertura si concluderà nella mattinata di domani, se le condizioni metereologiche lo consentiranno.

Linea ferroviaria Sassuolo–Modena, Assessore Severi: ‘Fer rispetti e confermi gli accordi presi’

Pretendiamo il rispetto e la conferma da parte di FER degli accordi raggiunti nel tavolo di confronto del 28 dicembre scorso e chiediamo urgentemente la convocazione di un tavolo politico per chiarire lo stato dell’arte dei lavori sulla linea ferroviaria Modena – Sassuolo”.
L’Assessore all’Urbanistica del Comune di Sassuolo Claudia Severi torna, dopo la riunione di fine anno scorso, a picchiare i pugni sul tavolo alla luce delle segnalazioni di diversi cittadini che lamentano il mancato approntamento delle corse sostitutive dei treni soppressi e di fermate inspiegabilmente ancora ignorate.
“Il 13 dicembre scorso – ricorda l’Assessore Severi – improvvisamente e in accettabilmente, FER ha tagliato ben sette coppie di corse ferroviarie, alcune con 90 passeggeri, mutilando pesantemente la linea ferroviaria Sassuolo Modena, facendo saltare un servizio già precedentemente pagato dagli utenti attraverso gli abbonamenti e lasciando a piedi i cittadini. Per riuscire a trovare una soluzione tampone all’emergenza, nell’ultimo incontro che abbiamo avuto con i rappresentanti dei Comuni coinvolti, Fer e la Regione, avvenuto lo scorso 28 dicembre, avevamo raggiunto un accordo che, nell’immediato, avrebbe dovuto dare ristoro ai fruitori mantenendo la fidelizzazione alla linea ferroviaria Sassuolo – Modena; oltre all’impegno di organizzare un tavolo tecnico per coniugare la programmazione a medio e lungo termine con le decisioni a breve”.
Si era, quindi, concordato che a partire dal 10 gennaio due delle sette coppie di treni soppressi sarebbero state sostituite mentre per altre quattro corse ci sarebbero state le auto sostituzioni attraverso un servizio bus.
“Ancora oggi – chiarisce l’Assessore Claudia Severi – nonostante le due coppie di corse siano state attivate, dai cittadini ci stanno pervenendo segnalazioni di disservizio in termini di mancato approntamento delle quattro corse sostitutive, oltre che di fermate ignorate e coincidenze saltate. Chiediamo pertanto la convocazione urgente del tavolo politico per chiarire lo stato dell’arte dei lavori e chiedere il rispetto degli accordi presi.
Una riposta seria ai problemi si dà solamente coniugando i mille elementi contingenti che interagiscono nel trasporto pubblico e monitorando l’efficienza dei risultati; non con interventi a spot.
Si trattava di un cerotto su una gamba di legno – aggiunge Claudia Severi – che abbiamo accettato solo in via temporanea perché continueremo a chiedere a gran voce che venga ristabilito il servizio secondo le condizioni precedenti al 13 dicembre, anche alla luce del fatto che i tagli dei trasferimenti statali alle Regioni sono stati ridotti notevolmente.
La decapitazione della linea Modena – Sassuolo continua ad apparirci assurda sia alla luce della grande valenza ambientale del trasporto su rotaia sia alla luce di una programmazione a medio – lungo termine – conclude l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Sassuolo Claudia Severi – che prevede il potenziamento qualitativo e quantitativo della ferrovia, tanto che sono stati finanziati investimenti per decine e decine di milioni di euro (si pensi anche solo all’interramento dei passaggi a livello nonché alla revisione del materiale rotabile ad alto comfort ) già a partire dal 2011. Per questo motivo sollecitiamo la convocazione del tavolo tecnico: è indispensabile addivenire a soluzioni che facciano sintesi di coerenza tra la programmazione a medio – lungo termine e le scelte di breve periodo”.

Ponte Olina Montecreto-Pavullo, Leoni del Pdl: La conferma della Regione: se non si interverrà subito crollerà

“Dopo avere denunciato alla Regione il cedimento strutturale della base del ponte medievale di Olina e avere chiesto interventi per evitare danni irreparabili, ho avuto dall’Assessore regionale Peri la conferma che se non si interverrà in tempi brevi, il ponte rischia di crollare. La Regione conferma anche che i danni gravi che oggi minano la stabilità del ponte sono dovuti ai mancati interventi sulla briglia e sulla sponda di contenimento danneggiate dalle piene del dicembre del 2009 e che il Comune di Pavullo segnalò ufficialmente alla Regione nell’agosto del 2010.Nonostante i danni ed i rischi per il ponte fossero noti dal 2009, la Regione non è intervenuta e l’ultima piena non contenuta dalle briglie e dalle sponde danneggiate hanno compromesso la stabilità del ponte creando nella struttura una crepa di oltre un centimetro che senza interventi urgenti potrebbe farlo crollare”.
Lo ha reso noto il Consigliere regionale del Popolo della Libertà, Andrea Leoni che ieri ha ricevuto la risposta dell’Assessore regionale Alfredo Peri alla sua interrogazione presentata per chiedere interventi per evitare il crollo del ponte di Olina, in provincia di Modena, tra i comuni di Pavullo e Montecreto, la cui stabilità è stata compromessa.
“Su nostra sollecitazione la Regione ha dichiarato di avere già individuato interventi di urgenza per arginare il rischio, sistemando la soglia alla base dell’arco del ponte. Certo è che bisogna agire subito. L’inverno è ancora lungo e solo la momentanea riduzione delle precipitazioni di questo periodo ha evitato l’aggravarsi della situazione. Solleciterò nuovamente la Regione nei prossimi giorni affinché gli interventi promessi vengano realizzati. La scomparsa di un manufatto di tale valore storico e culturale, simbolo dell’appennino, sarebbe inaccettabile”

La soddisfazione del Capogruppo in Consiglio provinciale del PDL Dante Mazzi sulla nomina dell’On.Bertolini

Esprimo grande soddisfazione per la nomina a Vicepresidente del gruppo del PDL alla Camera dei Deputati, dell’Onorevole On. Isabella Bertolini.
Questo risultato rappresenta un importante riconoscimento per il PDL di Modena e premia l’intenso lavoro parlamentare svolto in questi anni dell’Onorevole Bertolini alla quale Invio, anche a nome del gruppo del PDL in provincia di Modena, i migliori auguri di buon lavoro”

Registro testamento biologico a Modena: in aula interrogazione di PDL e PD in Consiglio comunale

“Il Comune ha operato una scelta di civiltà: far valere la volontà dei singoli raccogliendo un supporto probatorio. E’ evidente che il legislatore può intervenire con una norma, ma questa legge oggi non c’è, al contrario delle persone che si trovano in queste condizioni”.
E’ la risposta del sindaco di Modena Giorgio Pighi alle interrogazioni, trasformate in interpellanze, del Pdl e del Pd, presentate da Andrea Leoni e da Francesco Rocco in seguito alla circolare dei ministri Sacconi, Fazio e Maroni sul Registro comunale per le dichiarazioni anticipate di volontà sui trattamenti sanitari.
Leoni, in particolare, ha ribadito che la materia è di competenza del Parlamento, ha chiesto se il Comune intende continuare a gestire “l’inutile iniziativa” definita dalla circolare ‘illegittima’ e, senza alcun ‘effetto giuridico’ e, in caso affermativo, “come intenda spiegare ai cittadini e ai loro rappresentanti istituzionali in Consiglio la decisione di continuare a sostenere le spese e l’utilizzo di risorse umane e tecnologiche per il mantenimento di una iniziativa senza alcun valore sia sotto il profilo sociale che giuridico”.
Rocco ha invece chiesto quale valutazione generale viene data della circolare dei tre ministri “relativamente all’autonomia amministrativa degli enti locali sancita nella Costituzione”, e quali “legittimità” ed “effetti giuridici” ha la stessa circolare. Il Pd ha chiesto infine cosa il Comune intenda fare del Registro delle dichiarazioni anticipate di volontà.
“L’Amministrazione non ha regolato il tema del fine vita, ma ha semplicemente accettato di raccogliere dichiarazioni provenienti da privati cittadini che hanno indicato in relazione a se stessi quale debba essere il trattamento a loro diretto in caso di particolari condizioni”, ha spigato Pighi. “E’ vero che la materia non è regolamentata dalla legge, ma in sua assenza l’articolo 12 della Costituzione dice come ci si debba comportare e cioè chiarisce che la legge non può violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana e che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”, ha continuato il sindaco. “La Corte di cassazione, investita di questo problema, ha chiarito che di fronte a situazioni di stato vegetativo valutato irreversibile il giudice può definire se interrompere i trattamenti sanitari, sempre che tale richiesta sia realmente espressiva della voce del paziente”, ha aggiunto. Pighi ha, inoltre, richiamato una nota dell’Anci secondo la quale i Comuni possono effettuare una prestazione accessoria a favore dei cittadini come quella del Registro”.
Per Federico Ricci, Sinistra per Modena, “la sua istituzione non obbliga nessuno a depositare le proprie volontà, ma offre l’occasione a chi volesse farlo di depositarle. E’ un istituto pienamente legittimo, mentre la circolare dei ministri, che aveva l’obiettivo di fare pressioni sui Comuni, costituisce un’indebita ingerenza ideologica e un atto politico discutibile”.
Per il Pd, Luigi Alberto Pini ha chiarito che “non si tratta di eutanasia”. Assurdo per il consigliere è il fatto che “una persona possa decidere di non sottoporsi a cure mediche, ma nel momento in cui diventa incosciente, chiunque possa decidere se rispettare o meno la scelta espressa precedentemente. E’ possibile che la perdita di coscienza dissolva la volontà espressa in modo chiaro?”. Per Giulia Morini “l’Amministrazione ha deciso di garantire ai cittadini la possibilità di rendere effettivo il proprio diritto al consenso alle cure. Scaricare sui Comuni da parte del legislatore la propria incapacità di produrre una sintesi efficace ed autorevole significa dire alla società italiana che nessuno deve riempire questo vuoto”. Paolo Trande ha chiarito che “così non si introduce l’eutanasia, che è vietata. Il rispetto per la professionalità e le prerogative dei medici – ha aggiunto – passano in secondo piano quando si annuncia che la legge Calabrò, che è il massimo dell’invasività, tornerà in Parlamento. Non si può decidere a Roma quello che si deve fare a Finale Emilia”.
Per Sergio Celloni, Mpa, “i Comuni non possono né riportare né rappresentare l’espressione della volontà di una persona anche se fornite in condizioni di lucidità mentale. La situazione è abbastanza delicata e non si può risolvere in modo semplice con un registro. Non so come si possa parlare di senso di civiltà per questo istituto”.
Per il Pdl, Michele Barcaiuolo ha messo in discussione “la legittimità e l’opportunità che Modena mantenga questo tipo di registro: ci potevano essere soluzioni migliori che potevano trasmettere una maggiore idea di rispetto”, ha aggiunto. Secondo il consigliere, anche la sentenza della Corte di cassazione “non è intoccabile”. Per Luigia Santoro “il testamento biologico è una apertura verso l’eutanasia. Ogni azione libera e responsabile nasce da una decisione del soggetto, ma l’azione di decidere di togliersi la vita non può essere moralmente giustificata perché la vita non ci appartiene e non dipende da una nostra scelta”. La consigliera ha infine aggiunto che “lo stato vegetativo non può essere considerato irreversibile, ci può essere sempre un risveglio”.
Eugenia Rossi, Idv, ha ribadito che si tratta di un “atto deliberativo preso in assenza di legislazione. Questo vuoto è negativo e mette in difficoltà il cittadino”. Con il registro, ha aggiunto, “il Comune dà l’alternativa alla possibilità di andare da un legale o da un notaio, evitando spese al cittadino. Non è solo una scelta di civiltà, quindi, ma un preciso dovere dell’Amministrazione”.
Il consigliere della Lega nord Stefano Barberini ha sottolineato che del registro si è ampiamente parlato in passato: “Oggi ognuno di noi sta dicendo di nuovo quanto già detto otto mesi fa. L’argomento è assolutamente interessante – ha aggiunto – ma colgo l’occasione per proporre un cambiamento del regolamento delle interpellanze”.
Per Vittorio Ballestrazzi, Modenacinquestelle.it, “l’istituzione del registro è stata una richiesta venuta dai cittadini con una delibera di iniziativa popolare; questa per me è già una cosa molto importante. Si tratta di un servizio che non va a influire in nessun modo sui principi etici: chi vuole utilizzarlo lo utilizza chi non vuole non lo fa”, ha affermato.
Nella replica, Andrea Leoni ha affermato che “non si tiene conto delle indicazioni ministeriali. “Senza la legge nazionale il registro è inutile e viola i principi di correttezza e legalità in quanto il Comune non può occuparsi di qualsiasi cosa”, ha aggiunto il consigliere. “Con l’istituzione del registro di fine vita – ha aggiunto – c’è inoltre una forzatura economica con un danno erariale per le casse comunali”.
Francesco Rocco si è detto soddisfatto della risposta del sindaco: “Quella del registro per me è una scelta di civiltà”. Il consigliere si è poi associato ai consiglieri “che hanno riscontrato anomalie regolamentari in quanto queste erano interrogazioni successive a un elemento di novità, mentre si è ripetuto un dibattito che era già stato fatto in passato”.

On.Bertolini: ‘Solidarietà al Cardinale Caffarra per vergognose minacce’

“Esprimo piena solidarietà e vicinanza al Cardinal Caffarra per le vergognose minacce ricevute. Auspico che i responsabili della vile intimidazione siano individuati e perseguiti”.
Così l’Onorevole Isabella Bertolini, Vicepresidente del Gruppo PDL alla Camera dei Deputati.
“Simili gesti non faranno altro che rafforzare l’impegno e l’alto valore morale della missione pastorale del Cardinal Caffarra, una missione che gode della stima, dell’affetto e della riconoscenza dei bolognesi e di tutti coloro che si riconoscono nel magistero della Chiesa”.

Al via le iscrizioni ai corsi anti-fumo dell’Azienda USL di Modena

Il 7 febbraio è l’ultimo giorno utile per iscriversi al corso gratuito per smettere di fumare. Il corso comincerà proprio il 7 febbraio e si terrà al Centro Antifumo del Distretto Sanitario dell’Azienda USL di Modena, al secondo piano dell’Ospedale Estense, in viale Vittorio Veneto 9. Per l’iscrizione ci si può rivolgere alla segreteria del Centro nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 13, oppure si può telefonare al numero 059 436147 negli stessi orari.
Si tratta di corsi che utilizzano una metodica di tipo cognitivo-comportamentale e consistono in dodici incontri della durata di due ore l’uno, il martedì e il giovedì dalle 12 alle 14. L’efficacia del metodo si basa sul mutuo aiuto tra i fumatori che partecipano al gruppo e sul fatto di intraprendere un percorso di consapevolezza riguardo ai meccanismi della dipendenza. Al gruppo si accede dopo un colloquio preliminare. E’ anche possibile avere una consulenza pneumologica.

Islam - Manifestazione Sassuolo, Leoni (Pdl): Questo è il paese dei campanili non dei minareti

“La manifestazione politica degli islamici a Sassuolo non è servita a nulla, se non a confermare, se ce n’era bisogno, da che parte sta il Pd e la sinistra: Dalla parte degli islamici che vogliono dettare legge a casa nostra, dalla parte di chi chiede diritti senza assumersi dei doveri, dalla parte di chi strumentalizza il diritto di culto per agire in deroga a leggi e regolamenti, dalla parte di chi vorrebbe coprire con l’ombre di minareti l’ombra dei campanili.
I grandi interessi del Pd continuano ad essere le moschee, il voto agli immigrati e la cittadinanza sprint agli extracomunitari”

A Sassuolo risultati positivi dal presidio integrato del territorio: Confesercenti chiede di dare seguito alle iniziative

“Il più volte sollecitato presidio integrato del territorio di Sassuolo, che ha visto la collaborazione gomito a gomito di Polizia di Stato e Polizia Municipale, non ha mancato di riscuotere in termini di prevenzione i risultati attesi. Opportuno quindi non abbassare la guardia, mentre sarà importante dare seguito ad iniziative di questo tipo volte a promuovere la sicurezza”. È positivo il commento di Confesercenti Area di Sassuolo alla presentazione del bilancio del piano antirapina predisposta dal Questore di Modena.
Il progetto ha visto la collaborazione dei due corpi di Polizia, Locale e di Stato impegnate in un presidio diffuso e costante della città e del territorio comunale nel periodo compreso tra il 9 e il 24 dicembre scorso. Periodo, quello natalizio appena trascorso, particolarmente delicato per cittadini ed operatori commerciali, in cui però oltre a non verificarsi episodi di micro e macro criminalità, grazie al lavoro sinergico condotto dalle forze dell’ordine, anche la percezione della sicurezza è stata maggiore.
“Questo tipo di servizio, caldeggiato oltretutto a più riprese da parte di Confesercenti, oltre ad essere ben percepito da cittadini e negozianti e soprattutto svolgere un’azione preventiva, ha ottenuto riscontri positivi e concreti. Ragione che invita dunque, a proseguire sulla strada del presidio integrato – dichiara Carlo Valentini, direttore dell’Associazione per l’Area di Sassuolo condividendo l’idea di promuoverlo pure nel periodo pasquale ed estivo – migliorandolo dove è possibile, coinvolgendo anche le altre forze di polizia, per arrivare magari ad estenderlo a tutto l’arco dell’anno”.

On.Isabella Bertolini: ‘Un grande onore la nomina a Vicepresidente del Gruppo PDL alla Camera dei Deputati’

Il Gruppo Parlamentare del Pdl, su iniziativa del presidente del gruppo Fabrizio Cicchitto ha completato ieri, 13 gennaio 2011, l’ organigramma interno e ha nominato l’Onorevole Isabella Bertolini, Vicepresidente del gruppo. L’Onorevole Bertolini ha già ricoperto tale ruolo nel corso XIV e XV legislatura, come Vicepresidente del Gruppo di Forza Italia.
Attualmente è Componente della I Commissione permanente Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni e Presidente del Comitato Pareri per la legittimità Costituzionale dei provvedimenti normativi.
Nell’aprile 2009 è stata nominata Coordinatore Provinciale di Modena del Popolo della Libertà ed è componente della Direzione Nazionale del partito.
“Ringrazio il Presidente dei Parlamentari On. Fabrizio Cicchitto per la fiducia che ha voluto accordarmi, nominandomi Vicepresidente del Popolo della Liberta’ alla Camera dei Deputati. E’ un incarico molto prestigioso e di grande importanza politica. E’ certamente un riconoscimento anche per Modena. Aumenta in questo modo in Parlamento il ‘peso’ di chi e’ chiamato a portare la voce dei Modenesi a Roma. Far parte del gruppo dirigente del PDL e’ una possibilita’ in più per rappresentare al meglio le esigenze dei cittadini e le necessita’ del territorio. Onorerò questo riconoscimento con la cosa di cui sono veramente capace ossia lavorare, lavorare e lavorare”.

Erasmus: studenti stranieri a Modena

Una quarantina di studenti e una ventina di docenti stranieri e italiani sono ospiti dell’Università degli studi di Modena e Reggio per due settimane per approfondire conoscenze e tecniche di conservazione e protezione dei beni culturali. Il progetto, coordinato dalla prof.ssa Giovanna Vezzalini dell’Ateneo modenese-reggiano, vede coinvolte le università francesi di Paris-Est , di Marne la Vallee e di Paris 12 – Val de Marne, Reims, un ateneo rumeno di Babes-Bolyai Cluj-Napoca e le Università di Pavia e di Siena.Il corso, che vedrà fra l’altro una salita-escursione scientifica alla Torre Ghirlandina giovedì 20 gennaio, è il risultato di consolidate collaborazioni internazionali tra i ricercatori delle università coinvolte e rientra nell’ambito del programma intensivo LLP/Erasmus “Cultural Heritage Materials: from diagnostics to conservation” – CherMat che vuole supplire alla carenza di studenti in grado di applicare discipline differenti e innovative sulla diagnostica e conservazione dei materiali dei beni culturali.
Attualmente l’Europa manca di una politica comune per la conservazione e la protezione dei Beni Culturali. Il programma intensivo, che è stato messo a punto dagli studiosi dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, ha lo scopo di aumentare la consapevolezza su questi temi sempre più di attualità e di preparare gli studenti, che desiderano lavorare nel settore della salvaguardia dei Beni Culturali, fornendo loro una preparazione di livello internazionale. L’esperienza modenese consentirà ai partecipanti di confrontare i diversi approcci usati nei vari paesi della comunità europea nel campo della conservazione dei beni culturali, in quanto essenziale per ogni futura politica comune in questo settore.
“Il degrado dei materiali dei Beni Culturali – afferma la prof. Giovanna Vezzalini dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – dipende da una serie di fattori climatici, antropici, microbiologici e chimico-fisici e naturalmente dalla natura del materiale coinvolto. La conoscenza delle proprietà dei materiali e dell’impatto dei fenomeni di degrado richiede conoscenze tipiche di differenti discipline. Per tale motivo il Programma Intensivo CHerMat è un corso multidisciplinare e tratta temi relativi alla scienza dei materiali, chimica, geologia, microbiologia, archeologia, architettura e storia dell’arte. Il continuo calo di studenti nell’ambito delle scienze esatte, frequentemente lamentato in ambito nazionale ed internazionale, necessita di percorsi di istruzione comuni a diverse istituzioni europee. Questo problema è particolarmente grave in discipline che interfacciano campi scientifici diversi, quali la diagnostica e la conservazione dei beni culturali, a fronte dell’urgente necessità di preservare dalla distruzione il patrimonio storico e artistico, come alcuni recenti fatti di cronaca hanno ben evidenziato”.
Il Programma Intensivo CHerMat, che vede lavorare assieme gli studenti del corso di laurea magistrale in Conservazione e Diagnostica del Patrimonio Culturale e gli studenti stranieri, nonché i docenti degli atenei coinvolti, contribuisce, inoltre, a rafforzare il processo di internazionalizzazione che l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia gestisce attraverso programmi di collaborazione, formazione e didattica con università straniere dei Paesi membri della UE e dii Paesi terzi.
“La mobilità di docenti, ricercatori e studenti costituisce – afferma il Delegato ai Rapporti Internazionali dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof. Sergio Paba – oltre che un utile strumento per accrescere la qualità della didattica, della ricerca e della formazione accademica, consentendo di aumentare la competitività del nostro sistema universitario a livello internazionale,è anche un obiettivo strategico dell’Ateneo”.

I consiglieri provinciali Severi e Mazzi del Pdl sulla strage di tortore

“Il fenomeno è strano ed inquietante” e, considerato che la questione è di competenza dell’AUSL, dell’Istituto Zooprofilattico dell’Emilia Romagna e del Corpo forestale, i consiglieri provinciali Claudia Severi e Dante Mazzi propongono alla giunta provinciale un’interrogazione sulla strage di tortore che sta interessando il territorio modenese. Considerato che un fenomeno analogo si è verificato anche a Faenza, e che il fenomeno è attualmente oggetto di studio del Centro di recupero il Pettirosso di Modena, i consiglieri del PDL sollecitano “l’intervento della Regione e Provincia affinché indagini e controlli vengano fatti a tutto campo per garantire la tutela dell’ambiente, oltre che della nostra salute” e chiedono “una spiegazione di questi fenomeni, se siano attribuibili a epidemia o ad eventuali elementi di inquinamento e se al di là del problema ambientale il rischio riguarda solo gli animali o potrebbe incidere anche sulla salute dell’uomo”.
Severi e Mazzi, nello loro interpellanza, chiedono inoltre “quali azioni di prevenzione e contrasto si intenda mettere in campo e se nella provincia di Modena si siano verificate, oltre a quelle già note, altre segnalazioni di morti massive di questi uccelli”.

Lista elettorale immigrati a Vignola. Leoni (Pdl): Così si autoghettizzano. Questo è il contrario dell’integrazione

“La creazione di una lista di immigrati alle prossime elezioni amministrative di Vignola è il segno della volontà di certi stranieri di non volersi integrarsi realmente e di autoghettizzarsi anche all’interno delle istituzioni. Visto che molti di loro hanno già ottenuto la cittadinanza italiana che bisogno anno di distinguersi dagli altri cittadini? Il diritto alla casa, o ai servizi sanitari è per tutti o vogliono istituzionalizzarlo come un privilegio solo a favore degli extracomunitari?Di questo passo vedremo alle prossime elezioni spuntare una o più liste per ogni etnia? Se questi signori fossero e si sentissero integrati non avrebbero certo bisogno di creare liste etniche”.
Così il Consigliere regionale del Popolo della Libertà, Andrea Leoni, in merito all’annuncio dei rappresentanti di un associazione di cittadini marocchini che vive a Vignola, in provincia di Modena, di presentarsi con una propria lista alle prossime elezioni amministrative.
“Se vogliono partecipare alla vita politica ed istituzionale hanno tutte le possibilità di farlo scegliendo tra i tanti partiti e movimenti presenti, senza dover creare enclave politiche. Ci sono tanti stranieri che hanno ottenuto ampia rappresentanza all’interno dei partiti tradizionali, sia di centro destra che di centro sinistra. Possono farlo anche loro. Quello che sta succedendo a Vignola dovrebbe essere da monito anche per il PD che fino ad ora ha rincorso il voto ed il consenso degli stranieri riempiendoli di privilegi e battendosi per garantire loro il diritto di voto prima di ottenere la cittadinanza. Dispiace vedere che dei cosiddetti nuovi italiani decidano di fare ancora gli stranieri. Questa situazione la dice lunga anche sulla modalità di concessione della cittadinanza italiana che devono essere certamente riviste. Il termine burocratico dei 10 anni trascorsi sul territorio non basta per avere nuovi cittadini. E’ necessario prevedere un articolato percorso che garantisca una vera adesione ai valori nazionali e non solo la voglia utilizzare questo strumento per tutelare le esigenze degli stranieri”

Sciopero generale metalmeccanici Fiom il 27 gennaio in Emilia-Romagna

Contiamo di portare alla manifestazione a Bologna il 27 gennaio oltre 2.000 metalmeccanici modenesi, più alcune centinaia fra lavoratori e sindacalisti Cgil di altre categorie, pensionati e studenti” ha detto stamattina in conferenza stampa Giordano Fiorani segretario provinciale Fiom/Cgil insieme a Cesare Pizzolla della segreteria provinciale Fiom, nel presentare lo sciopero generale Fiom del 28 gennaio prossimo, che in Emilia-Romagna per ragioni organizzative è stato anticipato a giovedì 27 gennaio. A conclusione della manifestazione a Bologna è previsto il comizio del segretario generale Fiom Maurizio Landini e della segretaria generale Cgil Susanna Camusso.
I due sindacalisti modenesi della Fiom tengono a precisare che lo sciopero generale dei metalmeccanici Fiom il 27 gennaio non è uno sciopero di solidarietà con i lavoratori di Pomigliano e Mirafiori (solidarietà che pure è presente), ma è uno sciopero per la difesa del contratto nazionale e contro l’attacco ai diritti e alle tutele di tutti i lavoratori, metalmeccanici e di tutti settori, che rischia da Pomigliano e Mirafiori di estendersi all’intero mondo del lavoro.
“L’accordo di Mirafiori – ha spiegato Fiorani – sancisce la fine del CCNL, il superamento del doppio livello di contrattazione, prevede che si lavori di più con aumento di pause e straordinari”. Sono previste 120 ore di straordinario comandato (il contratto precedente ne prevede 40 ore) ovvero un giorno di lavoro in più a settimana, in un anno pari a 15 settimane a 48 ore (anziché 40 ore). Sono previste anche altre 80 ore annue aggiuntive di straordinario da contrattare con i sindacati firmatari dell’accordo, il chè significa un totale di 25 settimane all’anno in cui si dovrà lavorare oltre le 40 ore.
“In un sistema di turni – spiegano Fiorani e Pizzolla – ciò significa che lo straordinario o la faccio nel giorno di riposo o in un festivo. Si introduce un sistema di lavoro molto pesante soprattutto per quanto riguarda il lavoro alla catena di montaggio dove i tempi non li decido l’uomo ma sono dettati dalla macchina”.
Gli aumenti salariali, i 3.600 euro lordi annui da più parti pubblicizzati, non sono altro che il frutto delle maggiori ore di lavoro, delle maggiorazioni sullo straordinario, delle maggiorazioni per il lavoro notturno e festivo. Insomma si tratta dell’adeguamento del salario al maggior orario di lavoro e alla maggiore disponibilità del lavoratore.
“L’accordo di Mirafiori – aggiungono i sindacalisti – sancisce un maggior sfruttamento del lavoro e fa passare l’idea che per fronteggiare la sfida della globalizzazione si debbano comprimere diritti e tutele dei lavoratori, anziché puntare sulla competitività di sistema, sul rilancio di ricerca e innovazione”.
La Fiom giudica gli accordi di Mirafiori e Pomigliano autoritari e antidemocratici sul piano della rappresentanza, perché negano il diritto dei lavoratori a scegliersi i propri rappresentanti sindacali: la Fiom, che non è firmataria, non potrà più eleggere delegati e i lavoratori non potranno più essere iscritti alla Fiom nei due stabilimenti.
Da qui la forte critica a Fim e Uilm che hanno accettato un accordo con l’impresa per escludere un altro sindacato e annientarlo di fatto sia sul piano della rappresentanza che su quello economico (non potranno più essere sottoscritte le deleghe).
“I due accordi aprono scenari pericolosi – ha commentato ancora Fiorani – sicuramente avvieranno anche nel modenese un processo emulativo da parte di altre imprese che, o per ragioni di crisi o per nuovi investimenti, porranno sul piatto della bilancia la riduzione dei diritti di chi lavora”.
Inoltre il 24 gennaio ci sarà l’incontro a livello nazionale (Fiom esclusa) per la definizione del contratto del settore auto, “ciò significa – spiega Fiorani – che per farci rientrare Fiat dovrà essere molto simile agli accordi di Mirafiori e Pomigliano, e che inevitabilmente coinvolgerà tutte le aziende del gruppo Fiat, Ferrari e Maserati comprese”.
“I segretari provinciali di Fim e Uilm hanno detto che non ci saranno ricadute su Modena, ma saranno presto smentiti. Inoltre poiché il contratto nazionale auto si applicherà anche alle aziende fornitrici ciò coinvolgerà decine di aziende modenesi e centinaia di lavoratori (migliaia a livello nazionale)”.
“Inoltre – chiede provocatoriamente Fiorani – chi ha dato mandato ai sindacati che firmeranno il CCNL Auto? E su quale piattaforma rivendicativa si apprestano a confrontarsi con Federmeccanica?”.
Oltre allo sciopero generale del 28 gennaio (27 gennaio in Emilia-Romagna), per difendere il contratto nazionale (quello unitario firmato nel 2008 ed oggetto del recesso unilaterale da parte di Federmeccanica), la Fiom sta procedendo anche legalmente citando in giudizio un campione di aziende per attività antisindacale ex articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori.
Tra queste rientrano anche le modenesi Ferrari, CNH, Maserati, Rossi Motoriduttori, Emmegi, Titan e Glem-Gas. In un primo tempo era stata inserita anche la Faral di Campogalliano, ma avendo l’azienda recentemente sottoscritto un accordo in cui si impegna a rispettare il CCNL 2008 sino a naturale scadenza e sino al rinnovo, è stata ritirata dal campione.
Anche in altre 5 aziende modenesi la Fiom ha sottoscritto simili accordi, mentre sono in corso confronti con altre 60 aziende.
L’assemblea nazionale dei Cinquecento Fiom che si terrà il 3-4 febbraio a Cervia metterà a punto al piattaforma per il rinnovo del CCNL 2008 che scade il 31.12.2011.
“Vorrei anche rispondere – ha concluso Fiorani – a chi accusa la Fiom di dire sempre no, di essere un sindacato massimalista, arretrato e di altri tempi, di non fare accordi, che a Modena solo nel 2010 la Fiom ha firmato circa 1.000 accordi di Cigo e Cigs per affrontare problemi aziendali con inevitabili ricadute sull’occupazione, oltre 15 contratti di solidarietà e accordi per strutturare l’occupazione (fra cui i più importanti quelli del Gruppo Bosch e quello del maggio 2010 in Ferrari). Se però il confronto è su contenuti inaccettabili, con il ricatto prendere o lasciare, allora la Fiom dice no”.
Sul ricatto di Pomigliano e Mirafiori – “il 54% che ha votato sì non era libero, sarebbe come se alle prossime elezioni politiche ci dicessero o ci voti o occupiamo il Paese con i carri armati” – Fiorani e Pizzolla fanno inoltre notare come “siamo di fronte ad una palese violazione dell’art. 2112 del Codice Civile sul trasferimento d’azienda o di ramo d’azienda che prevede il passaggio tutto o in parte dei lavoratori alla nuova società alle stesse condizioni economiche e normative. Si impone ai lavoratori, che vorranno continuare a lavorare presso la Newco, il ricatto della firma di un nuovo contratto individuale di lavoro, dove si peggiorano le condizioni, in modo tale da aggirare l’applicazione dell’art.2112 del Codice Civile.

Trasporto pubblico, Leoni (Pdl): Errani conferma: nessun taglio dal Governo ma rimane l’aumento dei biglietti ed il calo dei servizi

“Nonostante i minori trasferimenti statali incidano solamente per il 2% sul bilancio della Regione Emilia Romagna, il Governo ha aggiunto ulteriori 75 milioni alle Regioni per il trasporto pubblico locale. Soldi che avrebbero potuto annullare i tagli e che, la Giunta Errani ha invece mantenuto ugualmente per il 2011 che consistono in minori trasferimenti ai comuni per 11,6 milioni di Euro, ad un taglio del 3% dei servizi ferroviari, del 5% dei bus, e di un super aumento del 20% dei biglietti dei bus per compensare sprechi ed inefficienze delle società locali di gestione ATCM e AMO”
Lo sottolinea il Consigliere regionale del Popolo della Libertà, Andrea Leoni commentando la risposta dell’Assessore regionale ai trasporti Peri all’interrogazione presentata sulla riduzione dei servizi e l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico decise dalla regione per la provincia di Modena.
“L’aumento da un 1,0 a 1,20 della corsa semplice e l’incremento del prezzo degli abbonamenti è una scelta inaccettabile che renderà sempre meno competitivo e sempre meno utilizzato il trasporto pubblico modenese.Meno servizi, meno efficienza, stessi sprechi coperti solo dall’aumento dei biglietti. Questa è la politica regionale, provinciale e comunale della sinistra. Una politica suicida che affonderà definitivamente il trasporto pubblico locale.E’ grave che siano stati confermati i tagli regionali e l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico, che il Governatore Errani aveva puerilmente giustificato adducendo che dal livello nazionale arrivavano meno soldi, nonostante lo stesso Errani firmasse, il 16 dicembre, l’accordo con il Governo che aggiunge 75 milioni ai 425 milioni già trasferiti dall’Esecutivo alle Regioni per il trasporto pubblico locale. Trasferimenti aggiuntivi che avrebbero potuto consentire un annullamento dei tagli su cui invece Errani, Sabattini e Pighi continuano a fare infondata propaganda. La realtà è che il Governo non ha tagliato sul trasporto pubblico. E’ la Regione che continua a farlo, ingannando i cittadini coprendo le proprie gravi responsabilità con la disinformazione istituzionale”

Evasione fiscale: l'accordo tra Erario e Comuni frutta 11 milioni

Oltre 7 mila segnalazioni di sospetta evasione inviate dai Comuni, 1.400 accertamenti effettuati dall’Agenzia delle Entrate, ma soprattutto un’evasione scoperta di 11,5 milioni di euro, di cui 3 milioni già restituiti alle casse dell’erario, con un incremento-record rispetto ai 63mila euro del dicembre 2009. Questi i numeri dell’alleanza tra Agenzia delle Entrate e Comuni in Emilia-Romagna, entrata nella fase operativa nel luglio 2009.
Nei diciotto mesi trascorsi la fetta dei Comuni che hanno aderito al Protocollo di intesa tra Agenzia e ANCI si è progressivamente allargata, fino a raggiungere quota 214 su un totale di 348 (61%) e ad oggi solo il 16% della popolazione emiliano-romagnola è ancora fuori dallo sguardo incrociato dei funzionari comunali e degli 007 del fisco. La ‘mappa dell’evasione’ disegnata da Agenzia delle Entrate e Comuni vede la maggiore concentrazione di segnalazioni nelle province di Bologna (1.665), Modena (1.556) e Ravenna (942).
Nella classifica per Comune, il municipio-leader è Bologna (956 segnalazioni), che precede Ponte dall’Olio (558), Rimini (475) e Cesena (442). E’ ancora Bologna a guidare la graduatoria delle segnalazioni più proficue, con una maggiore imposta accertata di 3,1 milioni di euro a livello comunale e di 4 mln di euro a livello provinciale.
Il settore a maggiore rischio di evasione, secondo quanto emerge dalle segnalazioni dei Comuni, è la ‘proprietà edilizia e patrimonio immobiliare’: il 68% delle segnalazioni riguarda infatti rendite catastali e affitti non dichiarati, per una maggiore imposta accertata di 1,5 milioni di euro. Auto di lusso, abitazioni di pregio, in generale uno stile di vita in palese contrasto con il reddito dichiarato, sono invece gli elementi che hanno dato il via a un migliaio di segnalazioni (14% del totale): una quota minoritaria che ha consentito però di scoprire un’evasione complessiva di 4 milioni di euro. Ancora più notevole la performance registrata nel settore “urbanistica e territorio” che – a fronte di una percentuale di segnalazioni ridotta (11%) – fa segnare la maggiore imposta accertata più elevata: 5,2 milioni di euro evasi attraverso operazioni di speculazione edilizia. Enti non commerciali che svolgono attività lucrative, professionisti privi di partita Iva e residenze fittizie all’estero sono oggetto del restante 6% di segnalazioni, con una maggiore imposta accertata pari a 830mila euro. Le somme riscosse grazie alla collaborazione tra Comuni e Agenzia delle Entrate ammontano a 3,1 milioni di euro, contro i 63mila euro del dicembre 2009. Anche in questo caso, i settori più redditizi si rivelano quelli di “urbanista e territorio” (1,6 milioni di euro riscossi, 53% del totale) e “beni indicativi di capacita’ contributiva” (1,1 milioni, 36%).

Ancora disagi sulla ferrovia Vignola-Bologna, Leoni (PDL): Un disastro. Dove sono finiti i 95 milioni di Euro investiti e i nuovi treni presentati?

“Nel gennaio del 2010, in risposta ad una mia interrogazione, l’Assessore regionale Peri aveva confermato la situazione disastrosa in cui versava ancora la ferrovia Vignola Bologna, nonostante i 95 milioni di euro stanziati nei 5 anni precedenti per il miglioramento della linea e l’acquisto di nuovi treni. L’Assessore previde che nel medio periodo non vi era nessuna possibilità di ridurre i tempi di percorrenza, di evitare il rischio di soppressione delle corse e di riuscire a vedere in tempi brevi sulla linea i convogli elettrici meno inquinanti e più confortevoli promessi 10 prima. Previsione funesta e confermata. E’ una vergogna che oggi non ci sono ancora i treni che gli assessori Peri e Muzzarelli hanno presentato sia nella campagna elettorale dell’aprile del 2010 e nuovamente lo scorso novembre. Non si può continuare a danneggiare e a prendere in giro i pendolari in questo modo”.
Lo ha affermato il Consigliere regionale del Popolo della Libertà, Andrea Leoni che oggi ha presentato una nuova interrogazione sui continui disservizi registrati sulla linea ferroviaria Bologna-Vignola che interessa le province di Modena e Bologna.
“A fare le spese del disastro regionale sulla linea Vignola Bologna sono sempre i pendolari, costretti ad utilizzare una ferrovia, che nonostante gli enormi investimenti, rimane con standard da terzo mondo.Da dieci anni l’Assessore Peri continua ad promettere un miglioramento della linea che ancora non c’è. Da anni la giunta regionale annuncia l’arrivo di treni elettrici più moderni e confortevoli dei vecchi ed inquinanti convogli diesel che circolano sulla linea. Da anni in Regione promettono l’elettrificazione della linea oggi ancora parziale ed incompleta. Il rilancio della ferroviaria Vignola-Bologna è da sempre un obiettivo prioritario di Errani e dell’Assessore Peri. Oggi siamo ancora all’anno zero. Gli amministratori di sinistra ammettano il proprio fallimento e spieghino quanto dovranno ancora aspettare i cittadini per avere un servizio degno di questo nome”

Bilancio di un anno di attività della Polizia Municipale di Modena

Oltre 12 mila veicoli controllati, 2 mila 400 incidenti rilevati, oltre 97 mila sanzioni al Codice della strada. Ma anche migliaia di risposte alle segnalazioni dei cittadini, attività di educazione stradale per oltre 6 mila 500 studenti, 29 scuole presidiate ogni giorno prima dell’inizio e al termine delle lezioni.
Sono alcuni dei numeri che disegnano il bilancio 2010 della Polizia municipale di Modena, che giovedì 20 gennaio festeggia il protettore san Sebastiano e, come è ormai tradizione, presenta alla città i dati dell’attività svolta nell’anno da poco concluso, un anno “contraddistinto dalla riorganizzazione del Corpo che ha visto l’incremento degli operatori sulla strada e dei vigili di quartiere, l’inserimento di una squadra di motociclisti in ognuna delle quattro Circoscrizioni, l’istituzione di un servizio di presidio con l’Unità mobile nei quartieri”, spiega il comandante Franco Chiari. “Il nostro lavoro è stato incentrato anche sul miglioramento delle risposte alle richieste dei cittadini alla sala operativa attraverso la creazione di una nuova unità di Polizia stradale e Pronto intervento, nata dal vecchio gruppo motorizzato”, prosegue il comandante. “Puntiamo alla massima operatività delle pattuglie, al rafforzamento delle attività di Polizia giudiziaria e di quelle dedicate alla sicurezza urbana, alla polizia di prossimità e alle problematiche del territorio che possono provocare disagio o degrado”.
Il corpo della Polizia municipale è articolato in quattro unità operative: sicurezza urbana, e tutela del consumatore; sicurezza stradale; procedure sanzionatorie e contenzioso; servizi di staff. Ecco, in sintesi, i principali dati che si riferiscono all’attività del 2010.
Rimozioni e multe. Le rimozioni sono state 3 mila 486, 448 i sequestri amministrativi, 201 i fermi amministrativi e 97 mila 568 le sanzioni elevate (dato provvisorio). In particolare, oltre alle sanzioni per passaggio con semaforo rosso, stimate 3 mila 458, 4 mila 807 hanno riguardato il per mancato possesso di documenti, 49 mila 464 l’accesso abusivo in Ztl , 822 la mancata revisione, 667 le cinture, 974 uso del cellulare, 179 la guida senza patente, 60 la guida di ciclomotore senza patentino, 494 la mancata copertura assicurativa, 2 mila 593 il superamento dei limiti di velocità, 2 mila 453 il divieto di fermata, 34 le soste in curva, 1021 la sosta nelle aree riservate ai disabili e 600 la sosta allo sbocco del passo carraio. I proventi derivati dalle sanzioni sono stati 5 milioni 652 mila euro (stimati) e i proventi per altre sanzioni sono stati 183 mila euro (stimati). Sono inoltre stati recuperati arretrati per 1 milione 64 mila euro. I ricorsi al Prefetto e al Giudice di pace sono stati 7 mila 94 ( 6184 al Prefetto e 946 al Giudice di pace).
Sicurezza urbana e tutela dei consumatori. Composta da un commissario, 12 ispettori e 114 operatori, affiancati da 66 volontari, è attiva sulle problematiche del territorio, sui fenomeni che creano allarme sociale e problemi di civile convivenza. Nel 2010 l’unità ha dato risposta a 3 mila 180 segnalazioni (223 per problemi legati agli animali, 935 per degrado fisico ambientale, 590 per degrado sociale, 43 per episodi di microcriminalità, 880 per veicoli, 536 per viabilità e traffico). I controlli in appartamenti sovraffollati sono stati 282 e hanno portato ad elevare 108 sanzioni. Gli esposti evasi positivamente sono stati 235, le persone controllate 1190, quelle denunciate 143, le notizie di reato 134, gli accompagnamenti per identificazione e per espulsione 241, i nuclei di nomadi allontanati dal territorio comunale 61, gli interventi in zone problematiche 605, mentre una ragazza è stata avviata al programma di recupero “progetto prostituzione”. Sanzionati inoltre 190 clienti di prostitute e 49 le misure coercitive eseguite tra arresti e fermi, 178 gli interventi per accattonaggio, 33 le indagini svolte per il “Progetto minori” su delega del magistrato.
Sicurezza stradale. L’unità è composta da un commissario, 4 ispettori, 51 operatori e si occupa delle attività di vigilanza e controllo per la fluidità del traffico, la sicurezza stradale, la riduzione degli incidenti stradali sul territorio comunale. Le richieste giunte alla sala operativa sono state 19 mila 777, i veicoli controllati 12 mila 237, i controlli stradali diurni 1773, quelli notturni 281, i trattamenti sanitari obbligatori e accertamenti sanitari obbligatori 178. Rilevati 2 mila 401 incidenti di cui 5 mortali con 6 persone decedute, 1015 con 1366 feriti, 1303 con solo danni alle cose.
Sanzioni e contenzioso. L’unità è composta da un commissario, 2 ispettori, 8 operatori amministrativi e 10 operatori. Le sanzioni al Codice della strada sono state 97 mila 568 (dato provvisorio), 1695 le sanzioni ai regolamenti comunali e 13 mila le informazioni anagrafiche ed economiche.
Servizi di staff. L’unità è composta da un commissario, un istruttore direttivo amministrativo, 2 ispettori, sette operatori amministrativi e sette istruttori. E’ incentrata sui servizi e gestione del personale (230 persone, compresi 18 amministrativi), dei veicoli (2 veicoli attrezzati, 35 autovetture, 22 moto, 4 ciclomotori, 6 biciclette) e della attività di educazione stradale (249 classi coinvolte con oltre 6 mila 500 studenti). Sono stati svolti 9 corsi per il conseguimento del patentino di guida e vengono presidiate quotidianamente 29 scuole al momento dell’ingresso e dell’uscita degli studenti. Per manifestazioni ed eventi sono inoltre stati svolti 329 servizi. Gli atti protocollati sono stati 17 mila 358.

Agroalimentare, etichettatura prodotti, On. Bertolini (Pdl): Svolta epocale nella tutela del 'Made in Italy’

“L’approvazione del decreto legge sull’obbligatorietà dell’indicazione dell’origine sui prodotti alimentari segna un importante traguardo sulla strada della tutela e della sicurezza della salute dei cittadini consumatori. E’ stato messo a punto uno strumento fondamentale per la difesa dei produttori dalla concorrenza sleale e per la tutela del Made in Italy”.
Così l’Onorevole Isabella Bertolini, Vicepresidente del Gruppo del Popolo della Libertà alla Camera dei Deputati e Coordinatore provinciale del Partito a Modena.
“Questo risultato premia l’impegno costante del Governo e delle associazioni di produttori in difesa dei diritti alla trasparenza e alla sicurezza dei consumatori e per garantire le grandi eccellenze alimentari di cui il nostro territorio è ricco.
D’ora in avanti tutti i consumatori potranno essere certi di acquistare prodotti italiani, senza possibilità di confusione dovuta ad etichette ingannevoli. Con questa legge il nostro Paese fa un ulteriore passo avanti e conferma il proprio primato europeo in tema di trasparenza e sicurezza alimentare. Per un territorio come quello di Modena e dell’Emilia Romagna, ricco di eccellenze e di prodotti tipici alimentari, la legge ha un enorme valore e produrrà impatti positivi nel medio e nel lungo periodo”.

sabato 8 gennaio 2011

Continua la battaglia di Leoni (PDL) sulle consulenze: Le vere discriminate dalla Giunta sono le famiglie modenesi tartassate

“Alla giunta Pighi la verità fa male. Pur di non rispondere a chi chiede di render conto sull’ennesima ricca consulenza per fumosi progetti anti-discriminazione che servono solo a chi li fa, l’Assessore Maletti si nasconde dietro le offese. Evidentemente è dura ammettere ai modenesi che anziché garantire insegnanti in più all’asilo o evitare rette da capogiro alle famiglie con anziani in case protette, negli ultimi 4 anni l’amministrazione ha preferito pagare più di 130.000 euro in consulenze per occuparsi di un generico progetto anti-discriminazione e di uno sportello aperto 4 ore alla settimana per promuovere il principio di parità di trattamento e per rimuovere le cause della discriminazione. E’ dura ammettere che intende continuare a farlo nel 2011 con 36 mila euro. E’ dura confessare che il Comune ha negato aiuti a famiglie in difficoltà, per pagare questo sportello insieme alle bollette e alla benzina ai nomadi”
Non indietreggia di un passo il Consigliere regionale del Popolo della Libertà, Andrea Leoni e replica duramente, alle dichiarazioni dell'Assessore comunale ai servizi sociali del Comune di Modena Maletti sul rinnovo della consulenza da 36.000 euro sul tema di discriminazione.
“Il tentativo dell’assessore Maletti di spostare sul piano personale l’intera questione è segno di grande debolezza politica e dell’incapacità di giustificare nel concreto questa spesa. Non giudico di certo la persona oggetto dell’incarico ma il sistema di consulenze e di politiche della giunta Pighi che ci sta dietro, in base al quale si discriminano tanti cittadini che hanno realmente bisogno per privilegiare soliti pochi noti. Un sistema di potere pubblico e di lobby private che anziché prevenire i problemi e le discriminazioni, le ha create sulla carta per poi finanziare, in anticipo, e al di là anche di una reale domanda, l’organismo o lo sportello creato per occuparsene. Anziché offendere l’Assessore risponda. Risponda su quali risultati ha ottenuto in questi anni. Quante cause di discriminazione ha rimosso l’apposito sportello, e su quale presupposto concreto è stata rinnovato l’incarico. Sarò pronto, in Consiglio comunale, a ribadire il NO a questo sistema che crea discriminazione anziché prevenirla”

Rissa tra parenti a Carpi. Cinque arrestati dai Carabinieri

Nella serata di ieri i Carabinieri di Carpi hanno arrestato per rissa cinque persone e deferito a piede libero per il medesimo reato una sesta perché minore. La rissa era scoppiata nel pomeriggio all’interno della locale stazione ferroviaria tra due nuclei familiari (quella di lui,18enne, di origine campana, la famiglia della giovane, 17enne, di origine nomade) che si sono affrontati sulle banchine a seguito di un litigio riconducibile alla fine della relazione sentimentale tra i due giovani.
Sul posto si erano presentati i due ex fidanzati, rispettivamente accompagnati da padre e zio lui e da alcuni amici lei, forse per cercare di ricomporre la relazione o quanto meno chiarire i motivi della fine della stessa, ma l’ennesimo diverbio tra i ragazzi a fatto poi entrare in discussione anche i familiari che, dopo uno scambio di accuse verbali, sono finiti alle mani. Tutti hanno riportato lesioni lievi, sino ad un massimo di 20 gg. di prognosi.
Nella notte ignoti hanno tentato di forzare lo sportello bancomat della filiale della Credem in via dell’Industria a Carpi senza riuscirvi anche per il sopraggiungere di una pattuglia della vigilanza privata che ha messo in fuga i malviventi

Uffici postali del modenese, l’84% è diretto da donne

Il 2011 si veste di rosa per la filiale di Poste Italiane di Modena. Su un totale di 123 direzioni, cui fanno capo i 148 uffici postali della Filiale di Modena, circa l’84% sono ricoperte da una donna, ed è femminile anche il 79% del personale amministrativo e di sportello.
A dirigerla è Patrizia Zagnoli, affiancata dalla responsabile Operazioni e Sportelli Antonella Spagni, dalla responsabile Commerciale Cinzia Ganapini e dalla responsabile Risorse Umane Cinthia Marcelli. Un dato che conferma la fortissima presenza femminile nelle Poste della provincia di Modena.
L’alta percentuale di donne in Poste Italiane nel Modenese garantisce da sempre un forte apporto qualitativo tanto che sono frequenti, da parte della clientela, le attestazioni di stima e di simpatia per la particolare attitudine ai rapporti interpersonali e la grande e riconosciuta professionalità.
Ciò è emerso dall’ultimo meeting di filiale nel quale si è evidenziato un forte ritorno nel Modenese verso il Buono Fruttifero Postale, che ancora una volta si conferma come un prodotto di risparmio tra i più richiesti, grazie alle sue caratteristiche. Anche sul versante dei libretti postali si registra una crescita: attualmente sono circa 160.000 i libretti in essere nell’intera provincia (il 15% di quelli aperti nell’intera regione).

venerdì 7 gennaio 2011

Consulenze, Leoni (PDL): Finiti i pianti per i tagli, Pighi inaugura il nuovo anno con il botto di una consulenza da 36.000 euro

“Il Sindaco Pighi ha inaugurato il nuovo anno con il ‘botto’ di una consulenza da ben 36.000 euro per occuparsi di discriminazioni degli stranieri e degli omosessuali. Di fronte al nuovo aumento di tasse e tariffe, e al piano di tagli ai servizi prospettati dalla Giunta comunale per il 2011, questa consulenza appare come un sonoro ceffone ai Modenesi. Non è certo questa la priorità di spesa. Non è certo questo di cui Modena ha bisogno. Mentre con una mano Pighi taglia e non dà un euro a chi gli chiede un posto in più all’asilo, con l’altra, il primo dell’anno, spende 36 mila Euro per una consulenza che si occupa di un fumoso ed indefinito ‘progetto regionale di supporto alla rete contro le discriminazioni e azioni locali contro le discriminazioni’. Evidentemente i pianti messi in scena dal Sindaco e dalla sua Giunta per i presunti tagli spariscono subito di fronte a queste spese. Un vero scandalo”.
Lo ha affermato il Consigliere regionale e comunale del Popolo della Libertà, Andrea Leoni in riferimento all’incarico annuale affidato dal Comune di Modena il giorno 1 gennaio 2011 al Sig. Miles Gualdi, referente ed esponente dell’Arci Gay nazionale, che si occupa di tematiche relative alla discriminazione di stranieri e omosessuali.
“Si tratta di temi che evidentemente a Pighi interessano di più rispetto a quello degli aiuti alle famiglie in crisi, o alla scuola, o alla sicurezza, visto che l’amministrazione di sinistra di Modena dal 2007 ad oggi, ha pagato al Sig. Miles Gualdi più di 130.000 euro in consulenze per politiche e non meglio definiti servizi a reti anti-discriminazione. I Modenesi devono essere informati su come Pighi preferisce spendere i soldi delle loro tasse. Per questo chiedo formalmente al Sindaco di presentarmi il resoconto di come sono stati spesi fino ad ora questi soldi e soprattutto i risultati raggiunti. Se non otterrò adeguata risposta presenterò un esposto alla Corte dei Conti sul denaro pubblico speso nel passato e chiederò la revoca immediata di questo incarico per il 2011. La Giunta Pighi non può continuare e gettare il denaro pubblico in questo modo. L’unico vero taglio da fare è quello delle mani bucate degli amministratori di sinistra”.

Cisl: gli aumenti locali su gas, acqua e rifiuti pesano sull'inflazione a Modena

Preoccupazione per la crescita dell’inflazione a Modena è espressa oggi dalla Cisl, la quale fa notare come sull’andamento del costo della vita incidano anche prezzi stabiliti a livello locale. Come si ricorderà, nei giorni scorsi il Servizio statistica del Comune di Modena ha rilevato che il tasso tendenziale è salito al +1,6 per cento, mentre il tasso medio annuo 2010 dovrebbe attestarsi sul +1,1 per cento.
«La causa principale è sicuramente il rincaro dei prezzi dei carburanti – commenta Domenico Pacchioni, responsabile delle politiche fiscali, tariffarie e dei prezzi per la segreteria provinciale della Cisl – Poiché un barile di petrolio costa meno di un anno fa, mentre i prezzi alla pompa di benzina verde e gasolio sono sempre più alti, condividiamo le battaglie condotte a livello nazionale e le denunce delle associazioni dei consumatori per ottenere ribassi dalle compagnie petrolifere. Tuttavia sul carovita a Modena pesano anche scelte compiute nei palazzi della politica e, quindi, poco comprensibili».
Pacchioni sottolinea il rincaro del gas da riscaldamento (+12,9 per cento), per il quale è difficile individuare responsabili diversi da Hera che, anche se il mercato del gas è liberalizzato, detiene praticamente il monopolio a Modena. E che dire, poi, dei prezzi dell’acqua (+5,5 per cento) e della raccolta rifiuti (+4,6 per cento)? «Il primo è stabilito dalla Provincia per il tramite di Ato (Autorità d’ambito provinciale), il secondo direttamente dal Comune di Modena – ricorda il sindacalista Cisl – In entrambi i casi ci troviamo di fronte ad aumenti pari a quattro-cinque volte tanto il tasso medio annuo d’inflazione.
Ciò significa che va recuperato il controllo inflativo sul territorio. A questo proposito chiediamo che la definizione delle tariffe 2011 di acqua e rifiuti siano fortemente contenute rispetto agli aumenti degli anni scorsi, anche in considerazione del perdurare della crisi economica. Su Hera, invece, – prosegue Pacchioni – siamo alle solite: non si comprende come il socio pubblico influenzi le politiche dell’azienda. Abbiamo già detto, e lo ribadiamo, che per noi i soci pubblici devono dare gli indirizzi che le multiutilities sono tenute a tradurre in azioni concrete, a partire – conclude il segretario Cisl – dal contenimento delle tariffe».

Baby boom al Policlinico di Modena

Inizio 2011 all’insegna di quello che – se confermato nei prossimi giorni – si annuncia come un nuovo non solo per il Policlinico di Modena, ma in considerazione dell’ampio bacino servito per l’intera Provincia di Modena.
Sono stati, infatti, 60 i parti tra sabato 1 e giovedì 5 gennaio di quest’anno presso la Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, diretta dal prof. Annibale Volpe.
Tra questi, 20 hanno genitori stranieri (33%). Nello stesso periodo del 2010, ovvero nei primi 5 giorni dell’anno scorso, i parti erano stati 37 (dei quali 10 da madri straniere, 30,3%).
L’incremento complessivo, quindi, è stato di oltre il 62% e di quasi il 3% per i bambini nati da genitori stranieri.
“Il Policlinico di Modena – fa notare il Direttore sanitario dott. Maurizio Miselli – si conferma anche attraverso questi dati come centro di eccellenza riconosciuto per l’intero bacino provinciale ed extra territoriale, grazie alle competenze polispecialistiche presenti ed al grande lavoro prestato dal personale e dai professionisti presenti non solo nella Struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia, ma nell’intero Dipartimento integrato materno-infantile, che garantisce prestazioni di assoluto livello anche in ambito neonatologico e pediatrico” .

Fotovoltaico che passione in Emilia Romagna

Sono 6.650 i nuovi impianti fotovoltaici di privati, enti o pubbliche amministrazioni dell’Emilia-Romagna che Enel ha allacciato nel 2010 alla rete elettrica. Le centrali vanno da una potenza installata minima di 1,5 Kw ad un massimo di 6 Mw.
In totale, grazie all’energia del sole e al lavoro di Enel in fase di connessione, all’inizio del 2011 l’Emilia-Romagna si e’ arricchita di 225,3 Mw da energie rinnovabili, in grado di coprire il fabbisogno energetico di oltre 100.000 famiglie.
A segnare il record di nuovi allacci fotovoltaici sono state la provincia di Bologna con 1.199 impianti attivati nel 2010 e una potenza installata di 33,6 Mw, quella di Ravenna con 923 allacci e una potenza installata di 62,8 Mw, e quella di Forli’-Cesena con 914 nuovi impianti e una potenza installata di 26,7 Mw. Per quanto riguarda il fotovoltaico, conclude Enel, quello del 2010 e’ il miglior risultato di sempre in Emilia-Romagna sia in termini numerici sia di potenza

Corso di autodifesa per le donne al via mercoledì 12 gennaio a Sassuolo

Comincia mercoledì prossimo, 12 gennaio, presso la sala riunioni dell’Ufficio tecnico al Direzionale I Quadrati, un nuovo corso di autodifesa promosso dal Comune di Sassuolo e rivolto a tutte le ragazze e donne dai 14 anni in su, non solo di Sassuolo.
Il corso si terrà ogni mercoledì, dalle 20 alle 21,30, fino alla fine di maggio. Si può partecipare all’intera serie di lezioni, ma anche entrare durante lo svolgimento.
Verranno inizialmente forniti elementi generali sull’autodifesa e sulla preparazione fisica necessaria, poi si passerà ai movimenti specifici contro aggressioni e minaccia di stupro.
I corsi di autodifesa sono stati promossi dal Comune di Sassuolo a partire dal novembre del 2009 e nelle tre sessioni già svolte, l’ultima delle quali ha coinvolto anche le scuole Baggi e Formiggini, con lezioni in classe, hanno riscosso un grande successo e crescente interesse.
Per informazioni sulla nuova sessione che comincia il 12 gennaio prossimo e per iscrizioni, i riferimenti sono 329/0819607 e l’indirizzo mail sierra4@fastwebnet.it .

mercoledì 5 gennaio 2011

Biagi, l'eredità modenese. On. Isabella Bertolini (PDL) "Le sue teorie sono nate qui"

"Le teorie di Marco Biagi sono nate qui, lo stesso suo allievo, Michele Tiraboschi, è del territorio: è molto bello che la nostra provincia venga coinvolta in questa eccellente iniziativa, vuol dire che la sua eredità non è andata perduta".
La parlamentare del Pdl Isabella Bertolini saluta con soddisfazione la decisione di estendere il «Premio Marco Biagi - Il Resto del Carlino per la solidarietà sociale» anche a Modena.
Onorevole Bertolini, è un modo per saldare ulteriormente il rapporto tra il giuslavorista e la città in cui ha insegnato.
"Effettivamente viene valorizzato più oggi di quando era in vita. Si tratta di un uomo che ha pagato troppo la propria lungimiranza, riuscendo a prevedere con anni di anticipo il grande cambio del mondo del lavoro: si parla a torto di precarietà, ma in realtà ha introdotto tantissime possibilità di ingresso nel mercato occupazionale. Prima chi nasceva operaio moriva operaio: adesso sono cresciute le opportunità e il governo di centrodestra è stato abile a cogliere la proposta innovativa contenuta nel suo pensiero legiferando sulla riforma del lavoro. Il ministro Sacconi ha collaborato con il giuslavorista ucciso dalle Br e anche la stessa riforma delle pensioni attinge dalle sue elaborazioni".
Parlava di lungimiranza."Ha visto con grande anticipo che in un mondo globalizzato come questo non si poteva rimanere ancorati ai vecchi archetipi. Le recenti discussioni sulla Fiat dimostrano che il lavoro è un tema in divenire".
Una delle critiche mosse al governo è di non aver interpretato a pieno il lavoro di Biagi: per esempio il giuslavorista teorizzava una robusta riforma degli ammortizzatori sociali, anche questi, tra l’altro, strumenti di estrema attualità a Modena.
"Da un lato bisogna fare i conti con le risorse attualmente a disposizione stante la crisi economica. Dall’altro però è anche una questione di mentalità: gli ammortizzatori tutelano giustamente le aziende in crisi, ma spesso le imprese invece che si stanno riconvertendo per rispondere alle sfide del mercato sono lasciate sole. Comunque nella legge si parla di statuto dei lavori, si prevedono i salari minimi, elementi tuttora validi: la crisi finirà e allora daremo definitivo compimento all’opera di modernizzazione promossa da Biagi".
A proposito di ricadute sociali, l’obiettivo del premio istituito cinque anni fa dal Carlino è sostenere le associazioni di volontariato."Ritengo giusto che il premio venga riconosciuto alle associazioni e non ai singoli, privilegiando la dimensione solidaristica di un’iniziativa che incontra lo spirito del presidente Napolitano quando, nel discorso di fine anno, ha invitato a guardare al futuro investendo sui giovani. Vedremo quali associazioni saranno selezionate: la nostra provincia è estesa e ha tante e diversificate proposte".
Solidarietà, ma anche il ricordo della fine violenta di un uomo che ha pagato care le sue idee.
"Purtroppo è percepibile una certa nostalgia degli anni di piombo. Nelle piazze, anche a Modena, abbiamo assistito a rigurgiti inquietanti che travalicano la libertà di espressione e rischiano di assecondare le frange estremistiche sopite e in questi anni comunque duramente colpite".
di Gianpaolo Annese - Il Resto del Carlino - ed. Modena

Sassuolo, Ass. Severi: Terminato il primo stralcio, al via il secondo del progetto di riqualificazione dei campanili

Con l’inaugurazione ufficiale del 23 dicembre scorso è ultimato il primo stralcio del progetto voluto dall’ass. Severi “illuminiamo i campanili”, progetto che l’Amministrazione Comunale di Sassuolo, in collaborazione con le relative Parrocchie e grazie all’intervento di sponsor privati, ha avviato.
Attraverso una attenta ed adeguata illuminazione delle torri campanarie delle chiese del centro storico si vuole lanciare un volto nuovo alla città antica e sottolineare la valenza della nostra radice cristiana.
“Grazie all’importantissimo contributo di Kerakoll – afferma l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Sassuolo Claudia Severi – il Campanile di San Giorgio è stato riportato al suo antico splendore con un’illuminazione che fa da punto di riferimento anche per chi arriva da fuori città. Recuperare le otrri campanarie nelle loro splendide peculiarità, negli elementi architettonici e monumentali, significa proporre ritrovate suggestioni come motore propulsore di riqualificazione al centro antico e contribuire al rilancio della qualità urbana complessiva, della vivibilità e della sicurezza ma non solo: significa rispondere “presente” all’appello lanciato dal “Santo Padre” nella sua lettera d’inizio anno”.
Terminato questo primo stralcio con l’illuminazione del campanile di San Giorgio grazie al contributo di Kerakoll, entro il 2011 inizierà anche il secondo stralcio sempre attraverso la partnership con sponsor privati, che porterà gradatamente a recuperare anche la chiesa di San Francesco in Rocca, la chiesa di Sant’Anna, la chiesa di San Giuseppe e la chiesa di Santa Chiara.La soluzione progettuale permetterà una corretta lettura dell’architettura del manufatto senza comprometterne la conservazione, sarà studiata tenendo conto della specificità architettonica del monumento, della peculiarità e molteplicità tipologica, e, al contempo, delle necessità legate alla fruizione dei loro spazi circostanti.
“Come è possibile ammirare con il lavoro fatto sul campanile di San Giorgio – prosegue l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Sassuolo Claudia Severi – il progetto regala al visitatore della piazza una visione speciale e offre allo sguardo lo splendido campanile che, avvolto nell’energia luminosa, esplode di notte cambiando il volto di questo spazio urbano. Un intervento che verrà ripetuto, seguendo i medesimi parametri, anche con gli altri luoghi di culto del centro perché in un momento storico come questo in cui migliaia di fedeli vengono perseguitati ed uccisi in tutto il mondo, riaffermare con forza il legame inscindibile che esiste tra la quotidianità e i valori cattolici significa non solo sottolineare le nostre radici culturali e religiose ma anche – conclude l’Assessore Claudia Severi – contrastare con opere indispensabili l’avanzata di un nichilismo morale che non può portare a nulla di buono”.

Scuola, Nuova sede per il Cattaneo di Modena: terminato il primo lotto

Sono praticamente terminati i lavori del primo lotto della nuova sede dell’istituto Cattaneo-Deledda di Modena in viale Schiocchi, vicino al vecchio edificio. Intanto la Provincia ha avviato le procedure per i lavori del secondo stralcio: scade lunedì 10 gennaio, infatti, il bando di gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori con un investimento di un milione e 200 mila euro (il primo lotto è costato un milione e mezzo di euro); il cantiere aprirà in primavera.
Una volta realizzato questo secondo stralcio (nella primavera del 2012) studenti e insegnanti dell’istituto (indirizzo economico-aziendale, turistico, servizi sociali e moda) potranno entrare nella nuova sede, ampia quasi 2700 metri quadrati su tre piani, con 18 classi e sette laboratori, più i servizi e uffici, una sala lettura, una sala video e la nuova biblioteca per la moda.
«Nonostante le difficoltà finanziarie – sottolinea Egidio Pagani, assessore provinciale alle Infrastrutture – la Provincia ha deciso di continuare a investire sulla scuola e sull’istruzione per garantire ai giovani maggiori opportunità. Anche per questo intervento, inoltre, la Provincia impiega tecniche all’insegna del risparmio energetico».
L’edificio, infatti, sarà dotato di riscaldamento a pavimento con predisposizione per il teleriscaldamento; è previsto un isolamento termico “a cappotto” con coibentazione acustica, gli impianti elettrici saranno all’insegna della demotica con sensori di presenza, le acque piovane saranno recuperate ed è previsto anche un impianto fotovoltaico.

Stranieri a Modena, Leoni (PDL): “Dati impressionanti. Con numeri così altro che integrazione si fa disintegrazione sociale ed economica”

“Tre lavoratori su dieci a Modena sono stranieri e la percentuale degli immigrati residenti ha raggiunto il 13,6% nel 2009. Modena ha il doppio degli stranieri della media nazionale. Si tratta di numeri e percentuali preoccupanti, che rendono l’integrazione sempre più difficile se non impossibile, soprattutto in tempi di crisi”.
Lo afferma il Consigliere regionale del Pdl Andrea Leoni a seguito della pubblicazione dell’annuario statistico del Comune di Modena per il 2009.
“Questi numeri impressionanti si aggiungono infatti a quelli recenti relativi alle richieste di regolarizzazione che attestano la presenza, a Modena, di migliaia di immigrati senza lavoro che le politiche della sinistra hanno attirato ugualmente ed irresponsabilmente sul nostro territorio.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Degrado, povertà, delinquenza, record di clandestini per le strade ed in carcere. Anziché dedicare interi Consigli comunali e provinciali per strologare un modo per tentare di dare il voto agli immigrati e per cercare di far rimanere in Italia quelli che hanno commesso reati , la sinistra dovrebbe pensare alle conseguenze devastanti, anche sotto l’aspetto economico, di questa invasione.
Le decine di milioni di euro per la riqualificazione dell’Erre-nord potevano essere risparmiati se le centinaia di extracomunitari concentrati in quella zona dalla sinistra non lo avesse trasformato in una succursale di paesi africani. I dati confermano che il modello teorizzato ed applicato dalla sinistra a livello comunale, provinciale e regionale, ha miseramente fallito. E’ davvero giunto il momento di cambiare rotta”.

Morti sulle strade, Mazzi (PdL): Modena pecora nera anche in questo campo

Perché in provincia di Modena i morti sulle strade aumentano mentre in tutta Italia diminuiscono? Come si spiega l’aumento del 12% di morti da un anno all’altro? Perché nella città e nella provincia dove abbondano protocolli, tavoli, convenzioni transnazionali sulla sicurezza stradale, i morti e i feriti sulla strade aumentano percentualmente più che in tutto il Paese?
Se le politiche governative per la sicurezza, per la prevenzione degli incidenti funzionano e hanno invertito in positivo i numeri dei bilanci di fine anno delle vittime, a Modena è successo il contrario. E’ chiaro che qualcosa non ha funzionato. Dal 2004 Sabattini e Pighi ci raccontano che la sicurezza stradale è un obiettivo prioritario di Provincia e Comune. Gli ultimi dati confermano l’esatto contrario e quindi l’ennesimo fallimento della sinistra modenese”

Commercio, vendite natalizie in chiaroscuro in Emilia Romagna

“Le vendite del periodo natalizio degli esercizi commerciali dell’Emilia Romagna considerata l’attuale fase di crisi, sono risultati in linea con le previsioni degli operatori, registrando una sostanziale tenuta nella maggior parte dei settori, pur in un quadro che rimane caratterizzato dalla debolezza della domanda e dell’incertezza sulle prospettive di ripresa”.
E’ quanto afferma Stefano Bollettinari Direttore regionale di Confesercenti Emilia Romagna a commento della consueta indagine sui consumi svolta dalla Confesercenti Emilia Romagna presso le proprie sedi territoriali da cui emerge un andamento differenziato delle vendite in base ai settori merceologici e ai territori della nostra regione; in particolare risulta un dato complessivo medio di leggero incremento per quel che riguarda i prodotti alimentari, prodotti tecnologici e i libri; rimangono stabili le vendite di giocattoli e prodotti di profumeria, mentre si registra una leggera flessione nel settore della gioielleria e un dato più differenziato nel settore bar-ristoranti che fanno segnare complessivamente una leggera flessione dei fatturati.
Un ragionamento a parte merita il settore dell’abbigliamento che ha subito più di altri l’impatto della crisi economica e che ha visto un andamento altalenante, con diverse situazioni di sofferenza.
Per quel che riguarda gli alberghi, si registra un dato abbastanza positivo nelle località che hanno organizzato eventi e in Appennino nell’ambito del turismo bianco.
Le imprese ora si concentrano sull’avvio dei saldi invernali, che specialmente per il settore moda rappresentano ancora una valida opportunità.
“Quest’anno in particolare – afferma Roberto Manzoni Presidente di Confesercenti Emilia Romagna – i consumatori potranno trovare articoli di qualità a prezzi molto interessanti. Il consiglio che diamo ai consumatori come Associazione è quello di rivolgersi ai negozi di fiducia, per poter avere un raffronto preciso tra il prezzo originario e quello scontato, nonché un miglior servizio”.
Una stima dell’Ufficio economico di Confesercenti indica in circa 340 euro a famiglia il valore medio della spesa prevista per i saldi, che rapportato all’Emilia Romagna si potrebbe tradurre in un ammontare complessivo di 651 milioni di euro di vendite.

Bilancio della Polizia postale in Emilia Romagna. Un 2010 con più reati on line

Sono raddoppiate, in Emilia Romagna, le denunce di diffamazioni on line. Dai dati diffusi oggi dalla polizia postale, infatti, risulta che le denunce ricevute per questo tipo di reato sono state 127 nel 2010 a fronte delle 64 dell’anno precedente.
Le persone denunciate sono state 90 contro le 50 del 2009. L’aumento delle diffamazioni su internet e’ da collegare, secondo la Polizia postale e delle comunicazioni dell’Emilia Romagna, all’enorme diffusione ottenuta dai social network come Facebook, dai numerosi portali di annunci o dal portale Youtube nell’ambito del quale vengono continuamente condivise enormi quantita’ di file video. Tale sviluppo ha comportato una consistente crescita delle condotte che hanno come fine quello di arrecare danno all’onore, al decoro ed alla reputazione delle persone.
Tra i principali episodi che hanno richiamato l’attenzione investigativa della polizia postale rientrano gli annunci diffamatori legati ad offerte di prestazioni sessuali intenzionalmente corredati dei dati e dei recapiti della vittima al fine di provocare l’ulteriore danno della ricezione di numerose telefonate moleste dei frequentatori di questi spazi web.
Molto esteso, spiega ancora la polizia, e’ anche il fenomeno della diffusione su Facebook ad opera di studenti in prevalenza degli istituti superiori, di gruppi di discussione utilizzati spesso per offendere il corpo docente e gli stessi compagni di scuola. Per quanto riguarda gi altri reati, nel 2010 sono stati monitorati dalla polizia postale 332 siti internet (di cui 146 finiti nella lista nera) nell’attivita’ di contrasto alla pedopornografia online: tre gli arresti (erano dodici nel 2009), dieci le denunce, 39 le perquisizioni. Sul fronte dei reati legati alla sottrazione dei dati sensibili (il phishing), cioe’, le frodi informatiche volte ad entrare in possesso delle credenziali in uso ai sottoscrittori di conti correnti online ci sono state 67 denunce, dodici in piu’ rispetto al 2009.
Nell’ambito del commercio elettronico (e-commerce) sono state denunciate per truffe su internet 317 persone, nel 2010, (in linea con l’anno precedente); due gli arresti. Per la clonazione e l’indebito utilizzo di carte di credito sono state arrestate nove persone (erano 20 nel 2009) e altre 112 sono state denunciate a piede libero. Sono diminuite, infine, le rapine ai postmat nel bolognese: solo quattro contro le nove dell’anno precedente.
Tra le operazioni concluse l’arresto di un milanese di 28 anni che, fingendosi fotografo per una pubblicità di costumi Hello Kitty attraverso Facebook, faceva spogliare minorenni. Finchè la madre di una ragazzina, residente in regione, si è rivolta alla polizia.

A Modena sabato 8 gennaio speciale annullo filatelico per le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia

La Filiale di Modena di Poste Italiane, in occasione delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia e della 53ª Manifestazione Filatelica Numismatica Modenese, su richiesta dell’omonima associazione, ha approntato un servizio temporaneo con speciale annullo postale che si potrà ottenere sabato 8 gennaio dalle 9 alle 14 nello spazio allestito in via Francesco Maria Molza n. 20 a Modena.
Nei giorni successivi alla manifestazione, i marcofili e coloro che volessero ottenere l’annullo possono inoltrare le commissioni filateliche al Servizio Commerciale/Filatelia della Filiale di Modena di Poste Italiane in via Emilia Centro n. 86 (tel.059.2053335).
Poste Italiane attiva Servizi Filatelici Temporanei dotati di bolli speciali che riproducono con scritte e immagini il tema di manifestazioni legate ad eventi di notevole interesse culturale, economico e sociale: convegni, congressi, raduni, fiere, mostre, celebrazioni di eventi storici, manifestazioni filateliche, sportive, culturali, umanitarie, anniversari di personalità non viventi, inaugurazioni di opere pubbliche di particolare rilevanza locale o nazionale.
Il servizio è rivolto a chi intenda pubblicizzare e storicizzare il proprio evento con la realizzazione del bollo speciale (Enti Pubblici o privati, Associazioni, Società, Partiti Politici, Organizzazioni sindacali, comitati promotori o organizzatori di manifestazioni).

martedì 4 gennaio 2011

All’Università di Modena un singolare corso di entomologia forense

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ospiterà presso la facoltà di Agraria a Reggio Emilia il secondo corso nazionale di entomologia forense promosso dal GIEF- Gruppo Italiano di Entomologia Forense. Il corso, che si terrà alla fine di gennaio, nelle giornate di giovedì 27, venerdì 28 e sabato 29, terrà aperte le iscrizioni (si va in ordine di arrivo delle domande) fino a sabato 15 gennaio 2010. Per informazioni e iscrizioni: entomologiaforense.italia@gmail.com
Gli entomologi forensi, una categoria che fa ormai parte dell’immaginario comune perché spesso descritta in numerosi serial televisivi, sono utilizzati con le loro competenze sul mondo degli insetti nel sistema investigativo con interventi in particolar modo sulla scena di un crimine.
La disciplina si occupa dello studio degli insetti associati ai cadaveri con lo scopo primario di determinare il tempo intercorso dal decesso al ritrovamento, nonché di ricavare ogni altra informazione utile ai fini legali, come prove di trasferimento del cadavere (dal luogo del decesso a quello del ritrovamento), presenza di droghe o veleni e, ancora, eventuali occultamenti messi in opera prima dell’esposizione del corpo.
“Negli ultimi anni – hanno dichiarato gli organizzatori, il dott. Stefano Vanin, segretario del GIEF e la dott. ssa Lara Maistrello, ricercatrice della Facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – l’applicazione delle scienze naturali e biomolecolari in campo investigativo e forense ha acquisito nuovi strumenti, maggiore precisione e al tempo stesso visibilità sui mass media. Numerose sono le serie televisive che ritraggono in grado di risolvere casi complessi, passando pochi istanti al microscopio o davanti ad improbabili macchinari. L’entomologia forense trova applicazione, soprattutto, in quei casi in cui le tecniche classiche utilizzate dai medici legali per la stima del PMI (Post Mortem Interval) non risultano più utili o efficaci, come ad esempio per lunghi tempi di giacenza del cadavere o in casi di combustione”.
Tra i docenti è da segnalare la presenza del prof. Francesco Introna e della prof. ssa Cristina Cattaneo, conosciuti a livello nazionale ed internazionale per aver seguito casi di particolare rilevanza.

Battisti, Leoni (PDL): senza estradizione Sindaco Pighi blocchi gemellaggi e partnership Comune Modena con il Brasile

“Di fronte alla vergognosa scelta di non estradare il pluri condannato Cesare Battisti anche Modena deve fare la propria parte. Mentre il Governo nazionale sta mettendo in campo tutti gli strumenti a propria disposizione, anche dalla nostra città possiamo far sapere agli abitanti del Brasile quale affronto sia stato compiuto nei confronti di tutta l’Italia.
Pighi prenda carta e penna e scriva al Sindaco di Londrina, città brasiliana gemellata con Modena, ed esprima tutto lo sdegno dei modenesi nei confronti della decisione di Lula. La scelta dell’ex presidente ricopre di vergogna l’intero Brasile.
Dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a tutte le istituzioni democratiche vi è stata un’unanime condanna della scelta di Lula e la richiesta di rivedere quanto prima tale decisione.
Ritengo che anche i rapporti tra Modena e Londrina dovranno cambiare se Battisti non sconterà in un carcere italiano le sue gravissime colpe.
Per questo chiedo che il Comune di Modena blocchi i propri rapporti di partnership commerciale ed economica con Londrina e più in generale con il Brasile fino a che il criminale Battisti non sarà estradato.
Così il Consigliere regionale e comunale del Popolo della Libertà di Modena, Andrea Leoni.
“Dal 1996, anno in cui si è formalizzato il gemellaggio della nostra città con Londrina, Modena ha incrementato gli scambi commerciali, oltreché culturali con il Brasile. La crisi diplomatica voluta dalla autorità brasiliane che si è aperta non può non riflettersi sui rapporti politici, economico e commerciali che anche Modena ha con questo Paese. Modena deve fare la sua parte. Con la mancata estradizione di Battisti, il Brasile ha offeso l’Italia, gli Italiani ed in particolare i famigliari delle vittime del terrorismo. Anche da Modena deve arrivare un messaggio forte e chiaro al nuovo Presidente brasiliano”.

Modena, in Dicembre, inflazione salita a +1,6%

E’ salito a +1,6% nel mese di dicembre il tasso tendenziale di inflazione annuo rilevato a Modena dal servizio Statistica del Comune. La variazione congiunturale mensile rispetto a novembre è di +0,5%. Se confermato dall’Istat, il tasso medio annuo relativo al 2010 per Modena risulterà così pari a +1,1%.
La maggior parte dei 12 capitoli presi in esame come di consueto, nell’ultimo mese dell’anno si presenta stabile o con lievi variazioni in crescita. Unico capitolo in discesa in dicembre (-0,2%) è quello relativo a “Mobili, articoli e servizi per la casa”, all’interno del quale sono in diminuzione i grandi elettrodomestici, i prodotti per la pulizia e la voce “altri utensili in plastica”. In aumento la cristalleria e il vasellame, le attrezzature per giardino e altri prodotti non durevoli. Sono percentualmente invariati i capitoli “Bevande alcoliche e tabacchi”, “Servizi sanitari e spese per la salute” e “Istruzione”.
L’aumento più marcato registrato in dicembre dal servizio Statistica comunale riguarda il capitolo “Trasporti” (+1,5%), ed è dovuto essenzialmente alla crescita dei prezzi dei carburanti e dei trasporti aerei (dato nazionale). In salita anche i prezzi d’acquisto per automobili e ciclomotori.
Altro capitolo in aumento (+0,9%) è quello dei “Servizi ricettivi e di ristorazione” nel quale si è registrata la crescita delle tariffe degli alberghi nel territorio comunale e quello degli altri servizi alloggio (camping e agriturismo) rilevati dall’Istat a livello nazionale. Nello stesso capitolo, lievi aumenti hanno riguardato la voce “ristoranti, pizzerie e simili” oltre alle consumazioni al bar.
Fa segnare un + 0,2% il capitolo “Altri beni e servizi” dove spicca l’aumento delle assicurazioni sui mezzi di trasporto.
Riguardo ad “Abitazione, acqua, elettricità, combustibili” (+0,2%) si segnalano aumenti di prodotti per la manutenzione della casa, spese condominiali e gasolio da riscaldamento. Nello stesso capitolo si è rilevata una leggera flessione dei canoni d’affitto.
Anche il capitolo “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” ha fatto registrare una crescita del + 0,2%. Tra le voci al suo interno, sono in aumento le carni, il riso, crostacei e molluschi freschi, latte, formaggi, uova, burro, ortaggi e legumi freschi e patate. Calano invece il pesce fresco e surgelato, l’olio di oliva e lo zucchero.

lunedì 3 gennaio 2011

Zona Tempio (Modena), Leoni (PDL) attacca: CambiaMo non ha cambiato nulla. Lo stabile delle ex poste, monumento allo spreco multietnico

“Lo stabile delle ex poste adiacente alla stazione dei treni, che con una spesa da 134 mila euro doveva essere ristrutturato per fare spazio alla nuova sede di un centro di mediazione conflitti per stranieri, è ancora chiuso. I cartelli informativi recitavano che avrebbe dovuto aprire nell’aprile del 2010. Siamo di fronte all’ennesima promessa non mantenuta. C'è poi da dire che il centro mediazione conflitti, anche quando sarà aperto, è l’ultima cosa di cui la zona Tempio ha bisogno.
Lo stabile delle ex poste, uno dei primi ad essere visti dai turisti in uscita dalla stazione, è stato trasformato nell’ennesimo monumento allo spreco multiculturale. Di sicuro noi, in quello stabile, non avremmo voluto vederci un costoso rifugio per extracomunitari litigiosi e per mediatori culturali pagati con soldi pubblici per riappacificarli”
Lo ha affermato il Consigliere regionale e comunale del Popolo della Libertà, Andrea Leoni sulla nuova sede del centro mediazione conflitti a Modena che, secondo quanto riportato nel cartello informativo, doveva essere inaugurato nell'aprile 2010.
“I turisti diretti al Museo Ferrari, anziché nella Terra dei Motori e dell'Aceto Balsamico, si troveranno dentro ad una sorta di enclave straniera talmente poco integrata da richiedere un luogo pagato con soldi pubblici in cui mediare i conflitti tra extracomunitari ed indigeni locali.Veramente una bella immagine di Modena.
Il milione e 700 mila euro stanziato dalla Regione per finanziare un altro stralcio della riqualificazione dell’Erre-nord, comprendente anche lo stabile delle ex poste, non si poteva usare per progetti socialmente più utili? I modenesi tirano la cinghia anche per il cenone di fine anno, e Pighi che fa? Finanzia un altro centro per mediare quei conflitti con extracomunitari che le sue politiche multiculturali hanno contribuito a richiamare a frotte.
Il tutto in nome di CambiaMo, il colosso dello spreco dell’amministrazione di sinistra, la società per azioni creata dal Comune nel 2006, e finanziata con 13 milioni di euro, per riqualificare le aree R-Nord e Tempio. Purtroppo, stando alla disastrosa situazione in cui quelle aree ancora versano, è evidente che CambiaMo non ha cambiato proprio nulla”

Iprimi nati a Modena del 2011

È una bambina figlia di genitori di origine tunisina, residenti a Modena, Farah Boukhalfa, la prima nata al Policlinico di Modena. Il suo arrivo è stato davvero tempestivo: è stata partorita alle 0.01.
Pesa 3.150 gr., è lunga 50 cm. e raggiunge in famiglia un fratellino di 4 anni. Tanto la madre che la bambina stanno bene.
A distanza di poche decine di minuti altre due nascite: alle 0.43 è venuta alla luce Elettra Masi del peso di 3.410 gr., figlia di genitori di origine italiana, residenti a Castelfranco; mentre alle 0.51 Sara è andata ad allietare la famiglia Gelfo, anch’essi di origine italiana, residenti a Nonantola. Sara pesava 3.450 gr.
Per il primo maschietto della giornata si è dovuto attendere fino alle 5.11 quando è nato Alan del peso di 3.470 gr., figlio di genitori italiani, residenti a Modena.
Ma, i lieti eventi sono proseguiti incessantemente. Alle 6.25 è nata Nicole, di genitori italiani, residenti a Castelvetro di Modena, che pesava 3.120 gr. Alle 8.06 un altro maschietto, Mohamed, del peso di 3.150 gr., figlio di genitori di origine senegalese residenti a Castelfranco. E, poi, alle 9.12 è nata Sofia, anch’essa con genitori di origine italiana, residenti a Formigine, del peso di 1.910 gr., ospitata ora presso la Struttura Complessa di Neonatologia. Ha atteso fino alle 10.55 Alessandra del peso di 2.920 gr., figlia di genitori italiani, residenti a Castelnuovo Rangone. Alle 13.31 la nona nascita: Luca, peso 3.480 gr. di genitori italiani residenti a Modena.
La fine del 2010 è stata invece salutata dalla nascita di Sofy, figlia di genitori italiani, che ha deciso di festeggiare insieme al papà e alla mamma l’arrivo del 2011: è stata partorita infatti alle 23.54, appena prima che si stappassero le bottiglie di spumante.
Sul piano della cronaca nera si può affermare che la notte è trascorsa tranquillamente senza registrare particolari fatti gravi. Il Pronto Soccorso del Policlinico di Modena per quanto riguarda gli infortuni causati dallo scoppio di petardi deve solo registrare l’arrivo alle 0.18 di una donna di 61 anni di Modena cui è stata diagnosticata un’abrasione corneale, che fortunatamente non ha determinato la necessità di ricorso al ricovero.
Per abusi etilici si sono recate al PS complessivamente 4 persone, tutte quante rimandate poi a casa. Solo uno è stato trattenuto in Osservazione Breve Intensiva.
Infine, da segnalare che sempre nella notte trascorsa sono stati medicati al PS per contusioni due persone di origine latino-americana, una delle quali presentava anche ferite da arma da taglio superficiali al torace. Tutti sono comunque stati dimessi, dopo gli accertamenti e le necessarie cure.

L’Emilia Romagna si prepara all’arrivo della Befana

Dall’Appennino alla Riviera, l’Emilia Romagna si prepara all’arrivo della Befana con un ricco cartellone di eventi, tra folklore, antiche tradizioni, giochi, mercatini, falò, concorsi a premi e dolciumi, senza dimenticare un gesto di solidarietà. Tra gli eventi di spicco dell’Epifania 2011 il primo raduno nazionale delle Befane e dei Befani che si terrà il 6 gennaio nelle strade di Fornovo di Taro, in provincia di Parma.
Oltre ai mercati enogastronomico e artiginale con venditori ambulanti che proporranno i prodotti d’eccellenza dell’Appenino parmense, dalle 13.30 alle 16.30 andrà in scena la sfilata delle Befane e dei Befani, accompagnata delle bande locali.Alle 17 la premiazione e dalle 21 balli e musica al disco-pub della Befana con l’elezione di Miss Befana 2011.
Nel corso della giornata saranno premiati anche il gruppo più numeroso, il gruppo proveniente da più lontano, la Befana e il Befano più vecchi. Non mancherà un premio artistico riservato alle scuole, e quello del concorso letterario che chiedeva ai partecipanti di manda un sms sulla Befana di 160 caratteri. Tra i premi in palio anche quelli per il miglior filmato e la miglior fotografia della giornata.
Sotto le Due Torri, invece, l’Epifania sara’ celebrata nel segno della solidarieta’, con la Befana europea in Piazza Maggiore, dedicata quest’anno al tema del volontariato e con il ritorno della Befana piu’ buona del mondo, organizzata per la raccolta fondi a favore della Casa dei Risvegli.
Nel dettaglio, dalle 15 sara’ piazza Maggiore ad ospitare la quarta edizione della ‘Befana europea’, con il dono a tutti i bambini della filastrocca composta per sensibilizzare i piccoli e le loro famiglie all’impegno collettivo per avere una societa’ piu’ giusta e solidale, sobria e rispettosa della natura. La Befana europea non dimentichera’ neanche i piccoli meno fortunati che passeranno il 6 gennaio nei reparti di pediatria degli ospedali Sant’Orsola e Maggiore di Bologna e del Sant’Anna di Ferrara. Per loro, la vecchina, portera’ in dono la tradizionale calza.
Sedicesima edizione, infine, per ‘La Befana piu’ buona del mondo’ che oggi e il 5 gennaio alle 10.30 al Centro Commerciale Vialarga di Bologna raccogliera’ le paghette settimanali donate da tutti i bambini che vorranno aiutare la Casa dei Risvegli con qualche spicciolo e un disegno.

Provincia Modena, l’attività del Consiglio, nel 2010 presenze oltre il 90 %

Sessantuno delibere approvate, un centinaio di ordini del giorno discussi, 71 dei quali approvati, 184 interpellanze e 19 interrogazioni affrontate, oltre a una ottantina di comunicazioni. Sono i dati dell’attività del 2010 del Consiglio provinciale di Modena, caratterizzato da un’alta partecipazione alle sedute, con una media delle presenze che complessivamente supera il 90 per cento. In base ai dati forniti dalla Presidenza del Consiglio, infatti, su un totale di 30 consiglieri, ben sette non hanno mai perso nessuna delle 42 sedute, aumentate di circa un terzo rispetto alla scorsa legislatura. Anche i meno assidui hanno partecipato almeno a circa il 70 per cento delle sedute. Lo stesso presidente della Provincia Emilio Sabattini è intervenuto in 34 occasioni.
«Sono numeri che confermano l’impegno di tutti i gruppi politici, anche perché le poche assenze sono spesso giustificate da motivi di salute, di lavoro o da impegni istituzionali per chi è anche assessore comunale» sottolinea il presidente dell’assemblea Demos Malavasi ricordando che il Consiglio, escluso agosto, si è riunito mediamente una volta la settimana, mentre sono stati oltre un centinaio gli incontri dei vari organismi nei quali si articola il suo funzionamento: le quattro commissioni consiliari che svolgono il lavoro istruttorio (81 riunioni), la conferenza dei capigruppo (42), l’ufficio di presidenza e la commissione Controllo e garanzia.
«Nel 2011, così come è avvenuto nel 2010, il Consiglio presterà particolare attenzione ai problemi più sentiti dai cittadini – annuncia Malavasi – come la crisi economica e sociale, il sostegno ai lavoratori, alle imprese, alle famiglie per rilanciare la crescita e l’occupazione. E un’attenzione particolare sarà riservata all’elaborazione della nuova programmazione sociale e sanitaria con il Pal. Altri temi al centro dell’attività saranno la scuola e la formazione, argomenti che riguardano i giovani e sono fattori fondamentali di crescita civile ed economica del territorio».
Già nel corso dell’anno appena concluso a questi argomenti sono stati dedicate diverse sedute del Consiglio, tra le quali, ricorda Malavasi, «l’incontro con l’arcivescovo di Modena Antonio Lanfranchi sulla lettera pastorale dedicata alla centralità dell’educazione».
Altri consigli straordinari sono stati dedicati alla Giornata della Memoria, all’ambiente, alla violenza alle donne, all’economia e al lavoro, alla manovra finanziaria. «Temi che riprenderemo anche nel corso del 2011 – spiega Malavasi – dove però saremo chiamati maggiormente a occuparci della definizione del nuovo ruolo delle Province nell’ambito della riforma delle autonomie locali e alla costruzione del federalismo fiscale con l’obiettivo di portare maggiore nella pubblica amministrazione elementi di semplificazione e maggiore efficienza ed equità».
In questa chiave anche le celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, secondo Malavasi, «non devono rappresentare l’occasione per iniziative retorica, ma favorire l’approfondimento di rigorose analisi storiche per ricostruire e rilanciare un’autentica unità del Paese cercando di offire risposte ai problemi e alle contraddizioni che stiamo vivendo sul piano sociale, economico e politico avendo, avendo sempre come orizzonte una nuova unità dell’Europa».

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