venerdì 26 settembre 2008

Amadei vende il Modena FC. Arrivano gli inglesi

Da oggi il Modena calcio parla inglese.
Il club che milita in Serie B e' stato infatti acquisito dalla societa' londinese Finance & Mortgages Limited ''la cui compagine e' costituita prevalentemente da imprenditori italiani'', come si legge in una nota sul sito dei ''canarini''.
In particolare, l'accordo prevede la cessione, da parte della controllante Imerfin Spa, del 99,705 della partecipazione azionaria del club emiliano alla societa' inglese.
''L'iter tecnico, necessario per il completamento dell'operazione - conclude la nota - e' previsto si concluda entro il prossimo mese di ottobre''.

mercoledì 24 settembre 2008

Modena in crisi nera, quinto KO consecutivo. Intanto il Sassuolo vola

IL SASSUOLO BATTE L'ALBINOLEFFE
Con una magia di Emiliano Salvetti (terzo gol in campionato per il veterano ex cesenate) poco dopo l'ora di gioco il Sassuolo ha battuto l'Albinoleffe e ha raggiunto uno storico primo posto, sia pure in coabitazione. Il destro di Salvetti (gran tiro su punizione toccata lateralmente) ha sbloccato una partita rognosa per il Sassuolo, nella quale i bergamaschi di Madonna, attestati sul solito 4-4-2 solido ed efficace, hanno messo a piu' riprese in imbarazzo la difesa dei padroni di casa.
Un pareggio per gli ospiti non sarebbe stato immeritato: prima della rete decisiva ci sono state un paio di occasioni per parte, e l'Albinoleffe ha anche sfiorato il vantaggio colpendo una traversa con Ruopolo al 10' della ripresa, ma il gran tiro di Salvetti, pochi minuti dopo, ha spostato l'inerzia del match in modo decisivo dalla parte dei neroverdi. E il Sassuolo e' anche stato graziato da Ruopolo che ha avuto la palla per l'1-1 al 43' ma e' stato colpevolmente impreciso.
Cosi' al Sassuolo, peraltro sempre costretto a giocare 'in trasferta' al 'Braglia' di Modena, sono rimaste vittoria e classifica da primato. Non male per una neopromossa.
IL MODENA INCASSA IL QUINTO KO SU CINQUE PARTITE
Seconda vittoria consecutiva in campionato per l'Empoli, terzo successo comprendendo anche quello di Coppa Italia a Siena. Il Modena invece non riesce a sbloccarsi e colleziona il quinto ko su cinque gare giocate in serie B.
La squadra di Silvio Baldini va in svantaggio dopo un quarto d'ora ai limiti del disastroso su un colpo di testa di Catellani all'8'. L'attaccante emiliano sovrasta in corner Cupi e batte Bassi di testa. Il momento difficile dei padroni di casa prosegue con uno svarione di Vargas sul quale Biabiany non sfrutta il contropiede.Poi gli azzurri rispondono con Busce' che colpisce la traversa di testa e pochi minuti dopo beneficiano di un rigore per un fallo di Perna su Vannucchi.
Dal dischetto Lodi, per la terza volta in questo campionato, non fallisce e riporta la situazione in parita'. Ancora Biabiany va vicino al vantaggio degli ospiti. Nella ripresa Empoli ancora in sofferenza con un Modena sempre pericoloso, ma al primo affondo di Pasquato la squadra di Silvio Baldini completa la rimonta con il capitano Vannucchi. L'Empoli non riesce a chiudere il match con altre occasioni e gli uomini di Zoratto mettono paura con un paio di conclusioni di Stanco. Ma alla fine e' Coralli, all'esordio in campionato, a chiudere l'incontro sul 3-1 dopo un contropiede di Busce'.

fonte: il http://ilnuovo.redaweb.it

sabato 20 settembre 2008

Camorra a Modena. Il pentito ha fatto i nomi

Bidognetti ha rivelato agli inquirenti l’identità dei fiancheggiatori in città e provincia

E' una rete, una vasta rete di fiancheggiatori anche nel Modenese, quella che il pentito di camorra Domenico Bidognetti ha ricostruito agli inquirenti con i quali collabora da quasi un anno.
Le sue rivelazioni sulle infiltrazioni delle cosche in Emilia hanno fatto tremare le vene ai polsi di molti personaggi che, "trapiantati" qui dalla Campania, hanno per anni costituito i punti di riferimento dei casalesi, i trampolini grazie ai quali spiccano il volo per tuffarsi nei tessuti economici più floridi.
Bidognetti ha fatto i nomi, li ha snocciolati uno per uno ed è proprio su quei nomi che chi indaga sta lavorando. Intanto nel Modenese emerge chiaramente che il settore più "permeabile" alla strategia delle estorsioni è quello dell'edilizia, mentre tra i pubblici esercizi e le imprese di pulizie non si esclude l'esistenza di piccole "centrali" che si occupano del riciclaggio del denaro di provenienza illecita. Bidognetti ha fatto i nomi, tanti, e anche per questo l'organizzazione gli ha ucciso il padre qualche mese fa; e per la realtà modenese ha snocciolato nomi e cognomi dei cosiddetti fiancheggiatori, cioè gli uomini su cui i casalesi potevano contare in città, quelli che trovavano i luoghi sicuri, che custodivano le armi, che manovravano in loco.
Gli inquirenti ci hanno lavorato e continuano a farlo, alcuni dei personaggi chiamati in causa sono stati arrestati, per altri si stanno controllando accuratamente posizioni e movimenti. Bidognetti non ha invece citato gli eventuali imprenditori contattati o "persuasi", perchè quel campo non era di sua competenza. Lui si occupava della parte "militare", come l'organizzazione degli agguati e la logistica. E' un quadro al di là dell'immaginazione per una città come Modena, come si evince anche dall'inchiesta pubblicata sul numero de L'Espresso in edicola.
Una Modena che certo ha perduto molto della tranquillità di un tempo, ma che comunque tutti faticano ad immaginare "colonia" della camorra.
Eppure "loro" non sono così lontani e sono in grado di spingersi fin sotto il naso degli enti locali. Ma quello è ancora un naso che ha fiuto, come dimostra l'azione decisa dell'osservatorio provinciale sugli appalti pubblici, promosso dalla Provincia e che raccoglie enti locali, l'Inps, l'Inail, la prefettura e la Cassa edili.
«Grazie ai nostri controlli siamo riusciti ad annullare preventivamente due appalti pubblici in odore di camorra - spiega Vincenzo Pascucci, direttore dell'Osservatorio - uno riguardante il tratto di tangenziale da Modena a Vignola e l'altro per una palazzina di Acer.
Dal punto di vista degli appalti pubblici riteniamo di avere messo in atto controlli e intese con i soggetti interessati, tali da rendere sufficientemente trasparente la situazione. Il problema esiste ancora per i subappalti non autorizzati, dove non è escluso che qualcosa sfugga.
Comunque il pubblico è un mercato che vede la maggior parte dei cantieri con importi non altissimi; gli importi grossi, una piccola parte, vanno per il 50% a imprese modenesi e solo 5 o 6 hanno visto comparire imprese del sud.
Attrae molto di più il mercato degli appalti privati, che con i suoi 400 milioni di euro l'anno è circa il doppio per valore di quello pubblico. Riteniamo comunque ancora abbastanza episodico il fenomeno delle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici della nostra zona. Sappiamo anche che alcuni esponenti dei clan casalesi sono usciti dal mercato modenese sul quale erano presenti prima della stretta sui controlli nei cantieri, dirigendo la loro attenzione ad altre regioni del nord.
Nel Comune di Modena abbiamo anche un'arma in più per cercare di evitare "contaminazioni": un accordo con la polizia municipale, grazie al quale quando gli agenti vanno sui cantieri per i controlli, verificano anche la consistenza e la provenienza delle ditte. Gli unici appalti pubblici dove come osservatorio non siamo riusciti ad entrare è quello dell'Alta Velocità; ci risulta che sia stato costituito un osservatorio interregionale tra Toscana ed Emilia».
Ma non è solo il settore dell'edilizia a mostrare crepe e permeabilità. Negli ambienti sindacali che si occupano di pubblici esercizi e settore pulizie c'è preoccupazione. Scavando nei bilanci, nelle ragioni sociali, nelle realtà degli esercizi pubblici, nessuno si sente di escludere l'esistenza di qualche centrale di riciclaggio del denaro di provenienza illecita. E laddove si sono avuti episodi eclatanti, dagli incendi dolosi alle ritorsioni di genere vario, è facile pensare che qualcuno abbia tentato di sottrarsi a pressioni.
«E' una luce nuova quella che le parole di Bidognetti gettano su una serie di atti criminosi succedutisi in questi mesi nella nostra provincia - spiega Confesercenti di Modena - ci pare necessario un approfondimento del livello di penetrazione della criminalità organizzata e delle modalità con cui si muove per mettere radici. E queste sono proprio le considerazioni che abbiamo portato al tavolo di confronto con il questore qualche giorno fa».
Ciò che emerge dai pentiti «conferma le nostre preoccupazioni e, anzi, le aumenta - dice il presidente della Provincia Emilio Sabattini - giacchè il quadro che sembra emergere è quello di una rete profondamente radicata nel nostro territorio». Il presidente Sabattini invita anche all'apertura di un confronto sul tema, nell'ambito del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica.

fonte: Gazzetta di Modena

giovedì 18 settembre 2008

Sull'inchiesta T-red scoppia la polemica politica. Intervengono Leoni (FI-Pdl) e Aimi (An)

“Di fronte ai risultati della indagini della Guardia di Finanza sugli appalti e sull’utilizzo di T-RED ed autovelox, chiediamo che a Modena, così come in tutti i comuni della provincia e della Regione, le amministrazioni comunali mettano in campo una operazione trasparenza sulle modalità di appalto, di gestione e di funzionamento di tutti gli apparecchi utilizzati”
Dichiara il Consigliere regionale del PDL Andrea Leoni, Capogruppo in Consiglio comunale a Modena.
Le irregolarità contestate ai comuni di Vignola e Castelnuovo Rangone sono solo la punta di un iceberg? Il fatto che il Comune di Modena, dove si registra un numero elevatissimo di dispositivi, abbia installato ed in uso T-RED ed autovelox modello 104 C-2 forniti da ditte coinvolte nell’inchiesta della Guardia di Finanza e i cui titolari sono finiti in carcere con gravissime accuse, è molto preoccupante.
I 132 mila euro spesi dalla Giunta Pighi nel 2007 per il noleggio di T-RED sono andati a finanziare le casse di quelle ditte?
Quali sono e quali saranno i rapporti in essere con le ditte coinvolte? Quanti sono i Comuni nella provincia di Modena e della Regione Emilia Romagna che hanno stipulato contratti con le ditte coinvolte nell’indagine?
Crediamo che tutti i cittadini modenesi ed emiliano romagnoli abbiano il diritto di ricevere risposte chiare a queste domande ed essere informati e rassicurati sulla corretta gestione e sul corretto funzionamento dei T-RED e degli autovelox da tutti i comuni che li utilizzano. Ciò è necessario - conclude Leoni - per ristabilire la fiducia dei cittadini ed evitare una invasione di ricorsi dalle conseguenze imprevedibili”.
Dopo Leoni anche Enrico Aimi, Consigliere di An interviene sulla vicenda:"Con l'inchiesta sui T-red anche la provincia di Modena è finita nella rete. Una situazione imbarazzante che dovrebbe far riflettere chi ha operato quelle scelte. E se verrà confermata l'illegalità degli strumenti sotto inchiesta quando e in che modo verranno rimborsati i cittadini penalizzati? E' indispensabile a questo punto dare ai cittadini l'immagine di un'amministrazione che non li spreme ma li tutela agendo quindi in termini di innovazione e prevenzione".

Modena F.C., è ancora bagarre

Il gruppo di Trunfio aspetta una chiamata da Amadei Sono ancora giorni di bagarre in casa canarina. Romano Amadei dovrebbe incontrare alcuni interlocutori, tra cui Salvatore Trunfio, nelle prossime ore per la cessione della società. Ma alla finestra sono tornati anche vecchi interessamenti come Antonio Caliendo, da tempo interessato al Modena.
Intanto Marco Ballotta ha deciso di prendersi un altro giorno di riflessione prima di parlare. È stata una giornata d'attesa quella appena trascorsa. Romano Amadei ha deciso di vendere e ha trovato nel gruppo rappresentato dall'agente Fifa, Salvatore Trunfio, l'interlocutore giusto, o almeno così pare.
Si proverà a chiudere alla svelta anche perchè Amadei non vuole più aspettare, mentre i nuovi proprietari hanno una gran voglia di iniziare, pur consapevoli del ritardo con cui dovranno iniziare la nuova avventura. Sono però intenzionati a rinforzare la rosa, portando sotto la Ghirlandina alcuni giocatori europei che gravitano nel circuito di Mediastar, la società di cui Trunfio è presidente.
Amadei ha deciso che se arriveranno garanzie di un certo tipo passerà la mano, dopo sette anni di proprietà, altrimenti si affiderà ad un diesse di fiducia (Fausto Pari o Poerio Mascella), ma potrebbe addirittura appoggiarsi allo stesso Trunfio, sfruttando le conoscenze dell'agente per convogliare imprenditori interessati e cedere, già al mercato di gennaio, i giocatori più costosi. Se invece Trunfio farà il consulente tecnico, potrebbe essere Fabio Lupo, ex ds del Torino, a ricoprire l'incarico di direttore sportivo.
Lupo era curiosamente seduto in tribuna martedì al 'Braglia' per Sassuolo-Pisa. Intanto Marco Ballotta ha scelto la strada del silenzio, almeno fino ad oggi. L'allontanamento dal Modena è stata una brutta botta, seppur preventivata e il dg si è preso un altro giorno per soppesare le parole. È comunque certo che già in due occasioni aveva minacciato Amadei di andarsene.
Il fatto che la separazione sia arrivato ora, in una delle settimane più difficili della storia canarina, è un ulteriore indizio della speranza del patron e di tutta Modena che la trattativa di cessione vada a buon fine. Ma non è escluso che il legame Ballotta-Modena abbia strascichi giudiziari per quel contratto formalmente mai sottoscritto, ma più volte proposto.
Sotto le ceneri però si stanno muovendo altri interessamenti che hanno capito come i tempi siano maturi. È tornato all'assalto anche Antonio Caliendo, colui che per primo ci aveva provato.
fonte: Gazzetta di Modena

martedì 16 settembre 2008

Grambassi VS Grillini. La finale olimpica di scherma si ripete a Modena

Margherita Granbassi e Giovanna Trillini, due tra le più titolate atlete azzurre reduci dalle Olimpiadi di Pechino, entrambe medaglia di bronzo a squadre e bronzo individuale per la Granbassi, torneranno ad affrontarsi per la prima volta dopo la semifinale olimpica sulla pedana che sarà allestita in piazza Grande sabato 27 settembre a Modena.
L'iniziativa si inserisce nella nona edizione del 'Villaggio dello Sport' del Centro Sportivo Italiano Comitato di Modena e Pentamodena.
Sarà l'evento di chiusura di una due giorni interamente dedicata allo sport e all'animazione per ragazzi, scuole, famiglie e società sportive.
L'incontro inizierà alle 18.30 e le campionesse saranno protagoniste in piazza per circa un'ora tra esibizione, foto di rito, autografi e giochi con tutti i ragazzi che vorranno intervenire.

lunedì 15 settembre 2008

Ancora un incendio doloso in cantiere, in fiamme un camion a Modena. C'è dietro la criminalità organizzata?

E' presumibilmente di natura dolosa l'incendio che nella nottata tra domenica e lunedì ha distrutto un mezzo pesante all'interno di un cantiere di Lesignana, in provincia di Modena.
Il camion, appartenente ad una società edile, si trovava parcheggiato trovava all'interno del cantiere per la ristrutturazione di una casa colonica, quando improvvisamente è andato a fuoco.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno provveduto a spegnere il rogo.
Quindi hanno accertato che le fiamme sono state appiccate da diversi punti. Per questo motivo si sospetta l'origine dolosa. I titolari dell'azienda hanno detto alle forze dell'ordine, che indagano sul misterioso episodio, di non esser mai stati oggetti di minacce e che non si spiegano il motivo di tale atto.

domenica 14 settembre 2008

Bolletta Hera alla Biennale di Venezia, Leoni (Pdl): Altro che opera d'arte è un incubo

In merito all’esposizione, alla Biennale di Venezia, della bolletta e dello sportello clienti Hera, il Consigliere regionale del PDL Andrea Leoni, ha presentato una interrogazione regionale e, nel merito, ha dichiarato:

Altro che opera arte. La bolletta Hera è un incubo.
Per questo la sua esposizione alla Biennale dell'Architettura di Venezia, dove è stato elevato a modello architettonico anche lo sportello clienti Hera, suona come una colossale presa in giro nei confronti degli utenti emiliano romagnoli.
Ci vuole una bella faccia tosta a parlare di design e di accoglienza al cliente quando nelle sedi degli sportelli Hera gli utenti sono obbligati a fare mezze giornate di fila per chiedere chiarimenti o per fare valori i propri diritti di fronte al caos e agli errori delle bollette Hera.
Se pensiamo che ad oggi Hera non è nemmeno riuscita nell’obiettivo dichiarato di migliorare la sola lettura delle bollette il fatto che questo incubo per gli utenti sia presentata come una cosa meravigliosa fa francamente cadere le braccia.
Al posto che mettere in mostra una bolletta incomprensibile e uno sportello clienti, sarebbe molto meglio che Hera si preoccupasse di migliorare un servizio che non è per niente positivo per propri clienti.
L’unica cosa in cui Hera eccelle sempre è quella di far aumentare i propri ricavi. Ben il 30% in più nei primi sei mesi dell’anno.
Questi ricavi arrivano dalle famiglie emiliano romagnole a seguito degli enormi rincari delle tariffe di rifiuti energia elettrica, gas, acqua e rifiuti.
Presenterò quindi un’interrogazione regionale per sapere costi e finalità di una iniziativa che suona più come una beffa e che non è di alcuna utilità per i cittadini.
Sarebbe meglio se la società multiservizi, anziché perdere tempo in cose che non interessano assai poco i consumatori, cioè quelli che la bolletta le devono pagare e non ammirare a delle mostre, pensasse a migliorare e a rendere meno cari i servizi agli utenti.

fonte: www.andrealeoni.it

sabato 6 settembre 2008

L'omaggio di Modena a Pavarotti

Una Messa nella prima mattinata al monastero di Baggiovara, poi un omaggio al cimitero di Montale, dove il Maestro riposa assieme ai genitori, Fernando e Adele, e a Riccardo, il figlioletto che non sopravvisse al parto in cui nacque la gemellina Alice.
Sono stati i primi momenti modenesi della giornata che ricorda l'anniversario della morte di Luciano Pavarotti, e che culminerà in serata - nel teatro Comunale a lui intitolato - con la 'Messa da Requiem' di Verdi diretta dal maestro Aldo Sisillo, assieme all'orchestra e al coro del teatro Regio di Parma. Il concerto sarà replicato domani.
A Baggiovara, dove lo scorso anno fu già celebrato un rito in occasione del trigesimo della morte, c'erano le figlie di Pavarotti e di Adua Veroni, la sua prima moglie: Giuliana, Cristina e Lorenza.
Con loro la sorella del tenore, Gabriella, e il sindaco Giorgio Pighi. Poi, a Montale, un momento di raccoglimento e l'omaggio della città, ancora con la presenza del sindaco.
Anche i negozi del centro di Modena ricordano in questi giorni il 'tenorissimo': fino a domani le vetrine sono allestite con immagini, locandine, dischi, libri e raffigurazioni di Pavarotti. Il materiale è stato messo a disposizione dal Comunale e dall'assessorato alla Cultura.
Sempre oggi e domani, chi passeggia per le vie del centro può ascoltare la sua voce e la melodia delle arie da lui interpretate grazie ad un impianto di filodiffusione.
E nel pomeriggio, a Bologna, Messa di suffragio nella chiesa parrocchiale di S.Giovanni in Monte celebrata dal Vescovo ausiliare, monsignor Ernesto Vecchi, dove è attesa tra gli altri Nicoletta Mantovani

lunedì 1 settembre 2008

Polizia Municipale: i Sindacati ricevuti dal Sindaco di Modena. Ancora una fumata nera

Il Sindaco di Modena Giorgio Pighi ha incontrato questa mattina le organizzazioni sindacali per parlare del rinnovo del contratto integrativo di lavoro del personale della Polizia municipale.
All'incontro, oltre ai rappresentanti di tutti i sindacati, erano presenti Gualtiero Monticelli, assessore alla Polizia municipale, Mara Bernardini, Direttore generale del Comune, Teresa Severini, direttore del personale e Fabio Leonelli comandante del Corpo.
Nel corso della riunione, tenutasi nella Residenza municipale, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno esposto al Sindaco le principali istanze avanzate dal personale.
Pighi, dopo aver ascoltato l'esposizione delle problematiche, ha sollecitato le parti a riprendere il negoziato al fine di trovare un punto di mediazione tra le esigenze dell'Amministrazione comunale e quelle del personale del Corpo.
Le organizzazioni sindacali, che hanno già convocato in assemblea i propri aderenti per fare il punto della situazione, hanno manifestato apprezzamento per il ruolo svolto dal Sindaco.
fonte: Comune di Modena

Luciano Pavarotti sacrificato al PD?

Non e che si è voluto evitare l'omaggio in Piazza Grande a Pavarotti per sottrarre, nel week end, visitatori ai ristoranti e agli stand della Festa del Pd?.
Il sospetto,velenoso, lo insinua il capogruppo di Forza Italia - Pdl Andrea Leoni che interviene nella polemica sulla contestata decisione della giunta di optare il 6 settembre per la Messa da Requiem di Verdi al teatro comunal e che oggi porta il suo nome e nel quale si celebrò il matrimonio nel 2003 con Nicoletta Mantovani.
«Bastava un po' di buon senso - è il ragionamento di Leoni - per rendersi conto che per la commemorazione di Pavarotti sarebb e stato opportuno organizzare uno spettacolo di grandi dimensioni in piazza Grande comunque in un luogo importante della città, per esempio in piazza Roma».
Risultava insomma «inspiegabile, a una prima lettura il motivo della decisione di rinchiudersi nel pur prestigioso teatro Pavarotti, finendo col limitare e burocratizzare al massimo gli accessi. Ci siamo chiesti il perché di una tale scelta>> .
Ecco allora spuntare il dubbio, sospira il consigliere, «perchè, come diceva qualcuno, a pensar male si fa peccato ma a volte . . . in una città, dove «il sindaco è del Pd, l'assessore è del Pd, gran parte della giunta è monocolore in una città dove tutti sappiamo che a settembre c'è un evento più importante di tutto il resto che è l'ex Festa dell'Unità: non è che, insomma, si è voluto preservare il grande sogno emiliano dal rischio che la commemorazione di unpersonaggioche ha dato lustro alla nostra comunità privassedi visitatori la festa delPd, proprio di sabato poi ,giorno di grande affluenza? Non tanto per i dibattiti, quanto per gli stand e i ristoranti che sarebbero stati di certo penalizzati».
Il sospetto si trasforma in indizio secondo Leoni quando «nonostante i biglietti siano andati via nel giro di pochissime ore, l'amministrazione invece di ammetterel' errore, che a quel punto sarebbe stato considerato inbuona fede, e optare per piazza Grande ha perseverato nella sua scelta infelice, dimostrando di continuare a rinunciare scientificamente a trarre benefici: non vorrei che come spesso succede, la decisione sia stata presa altrove, non vorrei, più precisamente, che sia arrivato il niet del cassiere di Ponte Alto a scoraggiare l'alternativa» .
La polemica sorprende l'assessore alla Cultura Mario Lugli che replica: «Non è assolutamente vero, non ci avevo neanche pensato alla sovrapposizione dei due eventi. Abbiamo scelto il teatro comunale perché ci sembra una cornice prestigiosa, illuogo ideale per la commemorazione del grande tenore, tutto qui»
fonte: Informazione - Modena

venerdì 29 agosto 2008

Immigrati clandestini minacciano medici e agenti della polizia con un coltello

Modena - Un banalissimo incidente stradale tra un auto e un ciclomotore ha consentito agli operatori della Polizia municipale di Modena di arrestare ieri due clandestini marocchini pluripregiudicati.
Un arresto particolarmente movimentato quello di M.D. 28 anni e S.T. 20 anni condito di minacce con coltello, resistenza e tentata fuga.
S.T. nel pronto soccorso dell'ospedale di Baggiovara ha minacciato di suicidarsi con un coltello estratto da una tasca dei pantaloni, poi M.D, ricevuto il coltello dal compagno, ha minacciato gli agenti della Polizia municipale che cercavano di fermarli e alcune persone che si trovavano nella sala d'attesa del pronto soccorso. Ma un medico della struttura sanitaria è riuscito a far cadere il giovane che è stato così disarmato.
Ammanettati i due clandestini sono stati accompagnati al comando. Dopo la fotosegnalazione M.D. ha tentato la fuga da una finestra del bagno ma è stato rincorso placcato dagli agenti e portato in cella. Tutto era iniziato poco dopo le 15 quando i due marocchini erano rimasti coinvolti in un incidente stradale nella zona di viale Storchi. A causa delle ferite riportate erano stati accompagnati al pronto soccorso di Baggiovara dove sono stati medicati. Al momento di essere identificati i due hanno incominciato a dare in escandescenze.

giovedì 28 agosto 2008

Pedemontana, lunedì 1 settembre a Maranello apre la nuova rotatoria

A Maranello riaprirà lunedì 1 settembre la Pedemontana nel tratto compreso tra la Nuova Estense e la circonvallazione (rotatoria Ferrari), chiuso dal 16 luglio per consentire i lavori per la realizzazione della rotatoria sulla Nuova Estense e dei nuovi rami di svincolo per consentire il passaggio del prolungamento della Pedemontana da Pozza a Solignano.
Fino a lunedì, quindi, il traffico proveniente da Vignola e Pavullo diretto a Fiorano, all’altezza della rotatoria di Pozza di Maranello deve proseguire sulla statale 12 fino a Colombaro, quindi sulla strada provinciale 16 in direzione di Formigine, poi sulla viabilità comunale per ritornare sulla Pedemontana. Il traffico proveniente sulla Pedemontana da Fiorano diretto a Vignola, Pavullo e Modena, invece, all’altezza dell’uscita in prossimità degli stabilimenti Ferrari viene deviato sulla circonvallazione est di Maranello per poi essere indirizzato sulla viabilità comunale. L’accesso al tratto di Pedemontana chiuso al traffico è consentito solo ai veicoli diretti ai distributori di carburante.
«In questi giorni di ripresa delle attività – spiega Egidio Pagani, assessore provinciale alla Viabilità – sono inevitabili code e disagi alla circolazione, ma i lavori erano assolutamente necessari e li abbiamo concentrati durante le ferie estive proprio per ridurre al minimo i problemi. Chiediamo agli automobilisti di pazientare ancora alcuni giorni fino appunto a lunedì».
Intanto sono quasi terminati i lavori del ponte sul Tiepido, opera indispensabile per costruire questo tratto che avrà un costo di sei milioni.
«Questi interventi - spiega Pagani - sono fondamentali per garantire collegamenti sempre più snelli tra il distretto ceramico e la viabilità autostradale. Entro quest’anno saranno attivati anche i cantieri per il raddoppio della Pedemontana che diventerà una strada a quattro corsie da Sassuolo fino alla rotatoria della Modena-Fiorano».
A Spilamberto sono partiti nelle settimane scorse i lavori del terzo stralcio della Pedemontana da Ergastolo a S.Eusebio: un chilometro e 700 metri, attraverso i comuni di Spilamberto e Castelvetro, collegati al tratto Ergastolo-Bazzano attualmente in costruzione. Per completare la Pedemontana, nei piani della Provincia c’è il tratto da Solignano a Sant’Eusebio che sarà realizzato in due stralci per un costo complessivo di 23 milioni.

Nuova sede Polizia Municipale Modena, Leoni (PDL): Il Comune sbaglia l'IVA e deve pagare un miliardo di vecchi lire in più

"Il Comune di Modena ha sbagliato a calcolare l’IVA sui lavori per la costruzione della nuova sede della Polizia Municipale, e dopo 4 anni dall’aggiudicazione dell’appalto, è costretto a pagare 535.000 euro in più".
A denunciarlo è il Consigliere regionale del PDL, Andrea Leoni, Capogruppo in Consiglio comunale riportando i contenuti di una delibera con cui la Giunta approva lo stanziamento di 535.000 euro come integrazione del 10% di Iva non calcolata e ora contestata e richiesta dall’Agenzia delle entrate a seguito di un accertamento sulle fatture emesse dalla ditta esecutrice dei lavori nei confronti dell’Amministrazione comunale.
"Un miliardo di vecchie lire di soldi pubblici da pagare in più e non previsti per un errore commesso dal Comune, è un fatto grave e per il quale è necessario accertare responsabilità e conseguenze. Come inciderà questo miliardo di vecchie lire in più da stanziare nel 2008 sul bilancio dell’anno in corso? Se il Comune avesse calcolato subito l’Iva al 20% e non al 10, come erroneamente ha fatto, la scelta sul progetto da realizzare sarebbe stata diversa? Ora il Comune taglierà ancora servizi per pagare i danni delle proprie sviste?
A queste domande, alle quali aspettiamo una risposta dal Sindaco Pighi, si aggiunge la beffa di una consulenza esterna che l’Amministrazione comunale ha affidato per avere conferma del proprio errore e quindi di dover sborsare i soldi richiesti dall’Agenzia delle Entrate. Non si può cancellare un errore del genere decidendo di pagare 535.000 mila euro di soldi pubblici senza fiatare.
Per questo di fronte ad un fatto del genere chiediamo che siano accertate le eventuali responsabilità dirette ed indirette sia dell’Amministrazione comunale sia delle ditta alla quale i lavori sono stati appaltati. A furia di errori e sprechi la nuova sede della Polizia Municipale sta diventando un pozzo senza fondo e da una amministrazione che lamenta la carenza di risorse quando si parla di potenziamento degli organici degli Agenti questo è inaccettabile".

Insegnanti, la caccia alla nomina

Arrivando in via Leonardo da Vinci, là dove Modena finisce in mezzo ai palazzoni nuovi, la prima cosa che si nota vicino alle scuole è la piccola folla di persone che camminano con telefonino incollato all'orecchio. Formano una piccola processione che a piccoli gruppi si dirige verso il parcheggio a fianco della chiesa, nuovissima, abbacinante, con i volumi da palasport tinteggiati in bianco. Quasi tutte donne, intente ad avvisare il marito o la mamma del nuovo posto di lavoro, per cominciare a rimettere in fila gli impegni: asilo e scuola dei bimbi, i trasporti, gli orari per mandare avanti le lezioni e la casa, in una vita fatta a fette, col lavoro tra due scuole a ottanta chilometri di distanza e il mutuo da pagare.Altro che le geremiadi del ministro Gelmini sulla serietà dell'insegnanti. Le critiche all'ingrosso dovrebbero misurarsi con la realtà di queste giornate in cui a Modena almeno un migliaio d'insegnanti, dopo anni di università, corsi e selezioni, aspetta un incarico annuale.
Un terzo di loro troveranno posto con le supplenze annuali, un altro terzo metteranno insieme i pezzi di quello che resta e l'ultimo 30% si arrangerà come può, prendendo pezzetti d'incarichi dove capita. «Ci sono situazioni molto differenziate - spiega Anna Laura Alessandrini dello Snals, il più seguito tra i sindacati autonomi della scuola - L'anno scorso ad esempio per le scuole elementari su 1500 persone in graduatoria si arrivò a completare le chiamate mentre quest'anno problemi simili si pongono con gli insegnanti di sostegno alle medie: su una cinquantina di posti ne sono stati attribuiti solo la metà. Gli altri bisogna cercarli».
Pare di capire che non sia lunga la fila di quelli che si sono specializzati nel settore. Tra l'assistenza a disabili gravissimi, da accompagnare in bagno o al banco assieme agli altri ragazzi, oppure la tutela di piccoli teppisti che tirano calci a chiunque e vengono a scuola col coltello, i docenti appena possono, cercano di passare a incarichi meno devastanti; dove non è indispensabile, in breve, fare anche il mestiere dell'assistente sociale o dell'infermiere. Così la ruota delle domande per questi incarichi arriverà a persone che non avevano mai pensato a un lavoro simile ma che si troveranno di fronte a un'alternativa senza alternative: o passare da quella porta o restare a casa.
fonte: Gazzetta di Modena
Tra i tanti in fila per una cattedra c'erano anche persone coi capelli bianchi, che stanno per firmare gli ultimi anni di una storia lavorativa sempre precaria. Alle soglie della pensione guardano sconsolati i più giovani: «Lo Stato approva leggi che garantiscono un'assunzione definitiva a chi viene assunto più volte con contratti a scadenza. Cosa dovremmo dire noi che da decenni veniamo lasciati a casa e poi riassunti?».

mercoledì 27 agosto 2008

Sabato 6 settembre requiem per Pavarotti a Modena. Da giovedì i biglietti

Saranno in distribuzione a partire da giovedì 28 agosto, dalle 16 alle 19, alla biglietteria del Teatro Comunale di Modena, in corso Canalgrande, i biglietti gratuiti per la "Messa da Requiem" per soli, coro e orchestra di Giuseppe Verdi, in programma al Comunale sabato 6 settembre alle 20.45.
La serata, che rende omaggio al tenore Luciano Pavarotti a un anno dalla morte, è organizzata dal Comune, dalla Fondazione Teatro Comunale e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Sul palcoscenico, sotto la direzione del maestro Aldo Sisillo, saliranno Daniela Dessì (soprano), Marianna Pentcheva (mezzosoprano), Francesco Meli (tenore) e Carlo Colombara (basso) assieme all'Orchestra e al Coro (diretto dal maestro Martino Faggiani) del Teatro Regio di Parma. Il concerto sarà trasmesso in diretta da Rai 3 Suite di Radio Rai.
La biglietteria del Comunale resterà aperta anche venerdì 29 e sabato 30 agosto dalle 16 alle 19. Ogni persona potrà ritirare al massimo due inviti individuali.
fonte: www.ilnuovogiornale.com

Claudia Severi (PDL): 'Islamic Relief si autoassolve, ma la cronaca condanna'

Sassuolo - Claudia Severi, Capogruppo provinciale, Consigliere comunale di FI-PDL a Sassuolo e Coordinatore cittadino del partito, in merito alla alle dichiarazioni del responsabile dell'associazione Islamic Relief.
"Prendiamo atto con interesse del volto caritatevole e pacifista che oggi il responsabile dell'associazione Islamic Relief sbandiera sulla stampa ma anzichè autoassolversi dovrebbe spiegare perchè nella tappa sassolese del «grande festival» dell'Islamic Relief fu invitato a predicare Omar Abdel Kafi che, non io ma la cronaca ci dice, cacciato dall'Egitto per le sue idee eversive e rifugiato negli Emirati Arabi, famoso per avere osannato l'attentato dell'11 settembre come lo spartiacque tra i msulmani e gli infedeli e per avere predicato la vittoria finale dell'Islam sull'occidente.
Nel suo sito in lingua araba (www.abdelkafy.com/html) si possono leggere numerosi sermoni in tal senso. Non a caso lo stesso Sindaco Pattuzzi su nostra sollecitazione ha deciso, e con ragione, di non concedere lo spazio pubblico a questa tappa della tournèe.
La cronaca nazionale ed internazionale, rappresenta il volto di una Islamic Relief e di diversi personaggi ad essa legati, ben diverso da quello descritto dal rappresentante dell'associazione. I fatti, la trasparenza e l'assoluta vocazione umanitaria e di pace dell'associazione non emerge purtroppo così limpidamente dagli articoli di stampa.
Sia in merito alle tappe dei raduni islamici sia in merito all'ipotesi di realizzare una nuova moschea e a chi dovrebbe gestirla, siamo noi che abbiamo sempre chiesto e continueremo a chiedere trasparenza. Una trasparenza che, né da Islamic Relief né dal Sindaco, non ci è stata ancora garantita negli atti e nei fatti".
fonte: Sassuolo 2000

Confesercenti: auguri di buon lavoro al nuovo Questore di Modena

Modena - Confesercenti Modena esprime apprezzamento per le parole del nuovo questore di Modena, Salvatore Margherito pronunciate ieri, in occasione del suo primo incontro con la stampa locale. L’esplicita dichiarazione del questore rispetto all’elevata attenzione da parte dei modenesi nei confronti del tema della sicurezza e il suo commento, dopo la passeggiata domenicale in centro storico, sono segnali chiari della volontà di affrontare le criticità del nostro territorio e di calarsi immediatamente nella realtà modenese.
Confesercenti Modena ha inoltre apprezzato l’immediata apertura al dialogo ed al confronto con la società civile, in particolare con le associazioni imprenditoriali.Nel dare il proprio benvenuto e formulare gli auguri di buon lavoro a Salvatore Margherito, desidera anche ringraziare per il lavoro svolto il suo predecessore Elio Graziano.
Confesercenti ricorda quanto il tema della sicurezza sia particolarmente avvertito dalle categorie economiche, in particolare dalle piccole e medie imprese del commercio che risultano essere tra le più esposte a fenomeni di tipo criminoso e saluta positivamente le azioni che saranno messe in campo per migliorare il livello di sicurezza.

Scuola, PD: pesante spoil system del Governo sui dirigenti scolastici

Le parlamentari del PD Mariangela Bastico e Manuela Ghizzoni presenteranno una interrogazione al ministro Gelmini: “Una decisione non condivisa con le istituzioni locali”.
Lo spoil system del ministero della Pubblica Istruzione si abbatte sui dirigenti scolastici dell’Emilia Romagna, tra cui quello modenese: dei sei dirigenti a contratto ben quattro sono stati rimossi dal loro incarico e quello di Modena, il professor Mori, è trasferito a Ravenna.
“Siamo di fronte ad una rimozione, non condivisibile, di persone che hanno svolto con competenza, capacità ed impegno il proprio ruolo nel territorio dell’Emilia Romagna. Si tratta di una scelta da un lato discriminatoria e punitiva e, dall’altro, dannosa per il sistema scolastico regionale e modenese” dichiarano le parlamentari del PD Mariangela Bastico e Manuela Ghizzoni. Peraltro, una scelta tanto rilevante per il sistema scolastico locale non è stata minimamente concordate né con la Regione né con le Autonomie locali: “si è operato in modo del tutto centralistico proprio da parte di quel governo che vuole realizzare il federalismo e che sta facendo circolare bozze di disegni di legge in cui la scuola è inclusa tra le competenze da attribuire alle regioni.
Una contraddizione inaccettabile che mina qualsiasi credibilità del governo e del ministero”, afferma la senatrice Bastico, Ministro ombra del Pd per i rapporti con le Regioni. “Di tali decisioni - proseguono Bastico e Ghizzoni - chiederemo ragioni e motivazioni in una interrogazione parlamentare urgente che rivolgeremo al ministro Gelmini in sede di Camera e Senato. Il professor Mori ha governato la scuola modenese con passione e rafforzando la qualità dell’offerta scolastica, dalla scuola dell’infanzia a quella superiore, anche in momenti non facili per la riduzione delle risorse e del personale.
Vogliamo sottolineare, in particolare, la sua capacità di relazione con le istituzioni locali; con le organizzazioni sindacali e con i dirigenti tutti della scuola modenese, che rappresenta una realtà particolarmente complessa nel quadro regionale e nazionale”.
“Proprio per questo e per il valore fondamentale della continuità nel sistema scolastico dove, non a caso, i contratti dirigenziali hanno durata triennale, riteniamo grave e immotivata l’interruzione a metà mandato di questa positiva esperienza”, dichiara l’on. Ghizzoni, capogruppo Pd in Commissione Cultura della Camera.
“Auguriamo al professor Malaguti, nuovo dirigente dell’Ufficio provinciale di Modena, un positivo lavoro ed una proficua esperienza, offrendo la disponibilità per ogni collaborazione che riterrà opportuna. Ringraziamo il professor Mori per quanto ha saputo realizzare in una forte collaborazione con le autonomie scolastiche e con le istituzioni locali e per quanto ha fatto per la scuola modenese, augurandogli una altrettanto positiva esperienza nella provincia di Ravenna” hanno concluso le parlamentari Bastico e Ghizzoni.
fonte: Modena 2000

lunedì 25 agosto 2008

L'Olimpiade cinese dei modenesi

Avventure e storie olimpiche, che si intrecciano alle vicende sportive nella manifestazione planetaria per eccellenza. Modena era a Pechino, c'erano i nostri atleti, c'era Stefano Baldini, l'ultimo a gareggiare, lui oro ad Atene, sempre con il suo allenatore il Professor Luciano Gigliotti, 12esimo a Pechino nella maratona dopo un periodo non semplice per alcuni infortuni. E' stata la sua ultima olimpiade e la sua ultima maratona.
Sempre nell'atletica c'era Elisa Cusma che ha chiuso raggiungendo una prestigiosa semifinale negli 800 metri, mentre nella finalissima è arrivato Filippo Campioli, specialità salto in alto. Sfortunata la prova di Matteo Villani: nelle batterie dei 3000 siepi il modenese si è fermato per una caduta ad uno degli ostacoli.
Non è andata come probabilmente voleva a Natalia Valeeva: nel tiro con l'arco la modenese d'adozione è uscita presto sia nella prova a squadra che in quella individuale. E' finita al 14° posto generale l'avventura a Pechino di Nicola Benedetti nel pentatlon moderno, il migliore tra gli italiani nella specialità.
E troppo presto è finita anche la corsa ad una medaglia della nazionale femminile di pallavolo allenata dal modenese Massimo Barbolini: le azzurre puntavano in alto, ma nei quarti la strada si è interotta contro gli Stati Uniti.
In campo maschile, sempre sotto rete, quarto posto per gli azzurri di Anastasi e Gardini, medaglia d'oro per l'americano neo acquisto della Trenkwalder Modena David Lee e d'argento per il brasiliano Murilo.
Pechino e la magia Olimpica continua: tra qualche giorno iniziano le paraolimpiadi. Due i modenesi: nel tiro con l'arco Fabio Azzolini e Cecilia Azzolini nel nuoto e portabandiera della spedizione italiana.
fonte: TRC

Immigrazione/matrimoni combinati, Leoni (PDL): "Con pacchetto sicurezza contrasto duro al fenomeno"

“La scoperta a Modena di un matrimonio combinato tra un clandestino magrebino e una nomade Sinti per ottenere per il primo un permesso di soggiorno e poi la cittadinanza italiana, conferma un realtà che avevamo già denunciato nell’ottobre del 2007. Allora l’On. Isabella Bertolini aveva portato all’attenzione del Ministro Amato con una interrogazione parlamentare un analogo caso scoperto a Carpi. Di fronte queste violazioni delle leggi non c’e altra strada che continuare con la politica severa e di repressione avviata dal Governo Berlusconi”.
Lo ha affermato il Consigliere regionale del PDL Andrea Leoni, Capogruppo in Consiglio comunale a Modena.
“I dati confermano che in Italia per ogni matrimonio combinato scoperto e annullato, ne vengono celebrati 3000. Visto che sarebbero gli stessi funzionari comunali che hanno scoperto l’ultimo clamoroso caso, ad essere stati insospettiti dal ripetersi di matrimoni tra nomadi ed extracomunitari, ci chiediamo quante nozze di questo tipo siano state fino ad ora celebrate sotto la Ghirlandina, senza considerare gli altri comuni della provincia. Che controlli sono stati fatti negli ultimi anni per garantire preventivamente la posizione degli sposi stranieri che chiedevano di unirsi in matrimonio in municipio a Modena?
E’ grave che oggi gli esponenti della sinistra modenese, pur di attaccare la Bossi-Fini giustifichino, di fatto, i clandestini che violando la legge utilizzano i finti matrimoni per ottenere la cittadinanza. Per fortuna al governo non c’è più la sinistra. Con l’esecutivo di centro destra sono già state introdotte norme efficaci e molto più dure per contrastare questo fenomeno. Oggi, sulla base del decreto sicurezza del centrodestra, la cittadinanza per lo straniero regolare non è più ottenuta dopo appena sei mesi dal matrimonio, ma solo dopo tre anni di convivenza stabile dei coniugi. E’ ovvio che il contributo degli enti locali in questo senso è fondamentale. Per questo chiediamo che dopo questo caso il Sindaco Pighi si faccia carico in prima persona del potenziamento dei controlli preliminari su tutte le richieste di celebrazione di matrimoni misti. Siamo di fronte ad una emergenza sociale che non può più essere sottovalutati”.

Immigrazione, stop a tre matrimoni combinati a Modena

Modena, 25 agosto 2008 - Anche l’emozione del fatidico ‘sì’ non poteva giustificare il fatto che il marito si fosse scordato il nome della sua amata. In un caso, poi, sull’anello che dovrebbe sancire l’unione della coppia era inciso un nome diverso (Narciso) da quello dello sposo, ma anche una data ‘sballata’, il 26 agosto 2005. Sabato e domenica, in municipio a Modena, tre matrimoni combinati per questioni di cittadinanza e anche di denaro sono stati bloccati all’ultimo, propro mentre i futuri coniugi percorrevano lo scalone che porta alla sala per le celebrazioni in Comune. Fra moglie e marito si sono messi gli agenti della municipale e della polizia di Stato.

Ad insospettire gli addetti dell’ufficio demografico dell’amministrazione era stata l’impennata delle unioni fra giovani magrebini e spose appartenenti alla comunità dei sinti di Modena, peraltro spesso più attempate dei loro uomini. Gli accertamenti incrociati con l’ufficio espulsioni della questura hanno scoperchiato il pentolone delle unioni concordate a tavolino. Sabato sono state due le celebrazioni (una a mezzogiorno e una alle 16) bloccate prima che ancora potessero essere officiate dall’ufficiale di stato civile, il consigliere Ercole Toni.

E’ svanito, così, il sogno di una facile cittadinanza italiana per due tunisini clandestini di 26 anni che dovevano unirsi rispettivamente a due nomadi modenesi di 40 e 30 anni. Gli immigrati speravano di diventare italiani due anni dopo il matrimonio e la richiesta di ricongiungimento familiare: ora sono invece all’ex Cpt, in attesa di rimpatrio. Ieri, a mezzogiorno, la terza unione saltata, con tanto di fuggi fuggi degli invitati in vicolo Squallore. Uno di loro è risultato clandestino, mentre sono in corso accertamenti sullo sposo, che potrebbe ancora salvarsi dall’espulsione qualora fosse in possesso di un visto turistico.

Risulta, da fonti attendibili, che negli ultimi tre mesi siano state almeno venti le unioni sospette fra nomadi italiane ed extracomunitari a Modena. Scorciatoia per l’agognata cittadinanza italiana da almeno cinque, diecimila euro: questa la cifra per procurarsi la sposa. «Speriamo che l’intervento degli agenti ponga fine a questo fenomeno — dice Ercole Toni —. Lo dico sempre ai futuri sposi: il sì che si apprestano a dire è sinonimo di amore e dialogo. Ho l’onore di aver officiato matrimoni bellissimi, duraturi. Quelli che stavano per realizzarsi sabato e ieri non erano così». Le indagini della polizia sulle unioni sospette proseguono: al momento le nomadi coinvolte non sono state denunciate, ma potrebbero esserlo presto per truffa ed estorsione.
fonte: Il Resto del Carlino - Modena

domenica 24 agosto 2008

Viabilità Modena, Leoni (PDL): Progetti vecchi di 7 anni

“La rotatoria di via Ciro Menotti, le modifiche alla viabilità in via Piave, viale Trento Trieste e nella stessa via Menotti insieme alle rotatorie sulla tangenziale di via Emilia e via Vignolese, erano progetti già contenuti nel piano del traffico del 2001 che si sarebbero dovuti realizzare secondo il Comune nel giro di soli due o tre anni. Quindi, anziché fare propaganda, l’Assessore Sitta dovrebbe chiedere scusa ai cittadini per gli enormi ritardi dei lavori e per i disagi che le Amministrazione di sinistra hanno causato ai modenesi.
L’afferma il Consigliere regionale del PDL Andrea Leoni, Capogruppo in Consiglio comunale a Modena.
“Oggi, dopo ben 7 anni, la Giunta Pighi ripresenta come nuovi e frutto del proprio merito, progetti che dovevano essere conclusi già da almeno 5 anni. Senza considerare tutti quelli che in quello stesso piano del traffico erano contenuti e che non sono mai stati realizzati. Si va dall’incrocio tra via Barozzi e via Giardini alla riqualificazione dell’ancora pericolosa via Cucchiari e di tutto il tratto della Vignolese che dalla rotatoria sulla tangenziale immette al centro di Modena. Progetti per i quali erano stati stanziati milioni di euro ma di cui non si sa nulla. La campagna pubblicitaria di Sitta nasconde il colossale fallimento di una giunta che dopo una legislatura ha concluso ben poco. I problemi del traffico cittadino sono aumentati e non certo diminuiti e ci vuole solo la faccia tosta di Sitta a chiedere ai cittadini di usare bus e bici e al posto dell’auto. Sittà sa bene che né il trasporto pubblico urbano, né le troppo spesso pericolose piste ciclabili modenesi, rappresentano un’alternativa all’uso dell’auto. Siamo di fronte al fallimento su tutta la linea di una Giunta capace solo di litigare con tutti e su tutto che a fine mandato non ha raggiunto nessun risultato importante. Ma è evidente che l’Amministrazione vuole continuare a prendere in giro i cittadini offuscando con la propaganda le proprie responsabilità. Tutto inutile. I cittadini hanno capito l’inganno e alle prossime elezioni se lo ricorderanno”

sabato 23 agosto 2008

Viabilità. Dal 28 agosto a Modena si cambia. Disagi in vista per i modenesi

A partire dal 28 agosto cambia la viabilità nell'area di viale Menotti, Trento eTrieste e Reiter. Con l'attivazione della rotatoria Menotti/Ferrari/DivisioneAcqui e la conclusione di importanti lavori stradali in tutta la zona, ora, lesuddette vie passeranno, in tutto o in parte, a doppio senso di circolazione ed è previsto l'adeguamento degli incroci semaforizzati alle esigenze della nuovacircolazione.
L'assessorato alle Infrastrutture e Mobilità del Comune di Modena,per ridurre al minimo gli inevitabili disagi delle prime fasi di cambiamento hapredisposto una capillare campagna di informazione a residenti e operatoridell'area, famiglie, operatori e studenti delle scuole Paoli e Tassoni, utentidella strada e, più in generale, a tutti i cittadini modenesi.
"Abbiamo deciso di attuare questo intervento nell'intento di riqualificare una zonacentrale altamente frequentata, fluidificare la circolazione dei veicoli,ridurre l'impatto del traffico e migliorare la sicurezza! stradale, soprattutto per ciclisti e pedoni" commenta l'assessore alleInfrastrutture e Mobilità, Daniele Sitta. "La nuova situazione del traffico richiederà a tutti l'adozione di comportamenti più rispettosi delle regole dellacircolazione stradale, specialmente nelle ore di ingresso e uscita dallescuole".
Nelle comunicazioni rivolte alle scuole e ai loro utenti, inparticolare, si richiama l'attenzione sulla necessità di evitare la sostavietata e la velocità eccessiva in prossimità delle scuole al fine di prevenireincidenti e sanzioni per infrazioni al Codice Stradale. "Un significativoalleggerimento della pressione del traffico e dell'inquinamento in zona potràessere conseguito anche attraverso nuove modalità di spostamento - proseguel'assessore Sitta - usando, quando possibile, la stessa auto per più persone("car pooling") e, soprattutto, la bicicletta o i mezzi pubblici.L'area è già dotata di servizi qualificati e sicuri sia per l' uso della bicicletta (un'ampia rete di ciclabili in sede propria), sia per l'uso degli autobus (ben 9 linee che fermano nelle vicinanze). Stiamo, inoltre, programmando con ledirezioni scolastiche ulteriori specifici interventi per favorire l'uso dellabici e modalità di spostamento più ecologiche".
Il nuovo assettocircolatorio prevede, nel dettaglio, il doppio senso di circolazione nel trattodi via Ciro Menotti da via Divisione Acqui a largo Garibaldi, il doppio sensoanche per viale Trento e Trieste, con l'entrata in esercizio della rotatoria nelnodo Muratori-Vignolese-Trento e Trieste. Via Ferrari diventerà a doppio sensotra la rotatoria con via Menotti e viale Reiter.
Il tratto successivo, fino avia Giuseppe Soli sarà, invece, a senso unico in direzione Ovest, mentre finoall'intersezione con via Mazzoni sarà mantenuto l'attuale doppio senso.
Via Piave sarà a doppio senso nel tratto da via Menotti a via Soli, mentre neltratto successivo che arriva alla rotatoria di Natale Bruni rimarrà a sensounico in direzione Ovest.
Via Soli sarà a senso unico in direzione Nord nel recente tratto che porta a via F.lli Maserati, strada di nuovarealizzazione che costeggia la linea ferroviaria, e viene mantenuto il sensounico attuale in direzione Sud nel tratto da via Ferrari a via Piave.
ViaStanguellini, altra strada di nuova realizzazione interna al comparto ExAcciaierie, che da via Paolo Ferrari arriva in via F.lli Maserati sarà a doppiosenso ad eccezione del tratto terminale a ridosso di via Ferrari, dove sarà asenso unico in direzione Sud.
Viale Reiter, infine, diventerà a doppio senso dimarcia fino all'intersezione con via Tagliazucchi, vedrà l'entrata in eserciziodella rotatoria Reiter-Ricci e la realizzazione della nuova rotatorianell'intersezione Piave/Reiter. Rimane a senso unico in direzione Sud, invece,il tratto compreso tra via Tagliazucchi e largo Garibaldi.

martedì 13 maggio 2008

Boom di clandestini a Modena. E' terza in Italia e prima in Emilia Romagna

Boom di clandestini a Modena (25,5 ogni mille abitanti), che si trova al terzo posto in Italia per densità di stranieri senza permesso di soggiorno dopo Brescia e Mantova. Al quarto posto Reggio Emilia (24,5), al sesto Parma (20,4), al settimo Bologna (20,2), al nono Piacenza (18,9).
Seguono gli altri capoluoghi della regione: Rimini è 16/a con 16,5 clandestini ogni mille abitanti, Forlì è 24/a (14,5), Ravenna 28/a (12,8) e Ferrara 38/a (10,8). Dei capoluoghi emiliani, solo Ferrara ha una presenza di clandestini che si attesta sulla media nazionale (11 ogni mille abitanti) mentre gli altri hanno tutti dati superiori.
Per quanto riguarda lo scenario nazionale sono 650mila i clandestini che lavorano nelle città italiane, ma senza permesso di soggiorno. In media, 11 ogni mille abitanti. Nella graduatoria delle aree ad alta densità di immigrazione clandestina le prime dieci sono nel ricco Nord e undicesima è Macerata. Sono questi alcuni dei risultati del primo 'censimento' degli extracomunitari sans papier messo a punto sulla base delle 724mila domande di assunzione presentate per il decreto flussi 2007. L'indagine è stata compiuta dal dipartimento di Demografia dell'Università Milano Bicocca per il Sole 24 Ore e per la Fondazione Ismu.
Sui dati modenesi è intervenuto il Consigliere regionale del Pdl Andrea Leoni ha sottolineato che “Modena è una delle capitali d’Italia degli extracomunitari irregolari. Una condizione intollerabile che fa di Modena una polveriera pronta ad esplodere in ogni momento. Una presenza così massiccia di individui non in regola non può che creare problemi. Non per niente tutti i giorni registriamo episodi di criminalità varia riconducibile a stranieri irregolari. C’è da chiedersi però come mai gli extracomunitari prediligano Modena rispetto ad altre zone del Paese. E’ evidente che il buonismo degli enti locali della sinistra che concede tutto è un richiamo irresistibile. Chi non è in regola sa bene che a Modena troverà quello che non è concesso da altre parti".

A Modena visite alla moschee si, no alla Madonna di Fatima

E' una statue della Madonna Pellegrina di Fatima a dividere la comunità modenese; una delle sette riproduzioni che da anni fanno il giro del mondo doovrebbe 'far visita' a nove scuole cittadine ma l'iniziativa ha scatenato polemiche politiche, dopo lo stop arrivato dal Comune.
Ancora prima che l'effigie giungesse a Modena, si legge dalle colonne del quotidiano Qn-Resto del Carlino, l'assessore comunale all'istruzione Adriana Querzè, del Pd, ha definito "quanto meno inopportuna" la visita dell'immagine sacra nei singoli istituti, una 'freddezza' istituzionale che ha sollevato pesanti critiche dai banche dell'opposizione.
Ha infatti rivolto una interrogazione alla Giunta Errani il consigliere regionale del Pdl Andrea Leoni per sapere "se la Regione condivide la ragioni per le quali il Comune di Modena ha invitato gli stiudenti a partecipare all'iniziativa 'Moschee aperte' e ad ascoltare la lezione dell'imam integralista mentre ha considerato la visita della Madonna di Fatima inopportuna", mentre Enrico Aimi (An) ha tacciato il Comune di "fanatismo ideologicista di ispirazione marxista".
Pronta la risposta di Querzè: "per rispetto del Concordato fra Stato e Chiesa gli insegnanti - ha ricordato l'esponente Pd - devono eviatare di proporre atti di culto quando la classe è unita al di fuori delle ore di religione. Piaccia o no questa è la legge".
Intanto un istituto cattolico cittadino, il Sacro Cuore, ha declinato l'opportunità di ospitare per qualche ora la Madonna nella propria cappella per qualche ora "per questioni organizzative", mentre, riferisce il quotidiano, ieri i bambini dell'asilo del 'Sacro Cuore di Ragusa' hanno accolto, festosi la statua sacra, regalandole biglietti e disegni

fonte: Alicenews

domenica 11 maggio 2008

Terrorismo, a Modena scritta oltraggiosa contro Calabresi

Modena - La scritta 'Commissario Calabresi assassino' firmata da una 'A' cerchiata è apparsa questa mattina a Modena in via Francesco Selmi sui muri della chiesa sconsacrata di San Paolo, nella quale, nell'ambito delle celebrazioni per la giornata del ricordo delle vittime del terrorismo, Mario Calabresi, figlio del commissario, ha incontrato un'ottantina di studenti della città.
"Un insulto alla ragione, opera di persone prive di coscienza e che rappresentano sole se stesse, un fatto disgustoso, ma assolutamente isolato". Il Sindaco Giorgio Pighi, in relazione alla scritta oltraggiosa sul Commissario Calabresi, condanna l'episodio e ribadisce la vicinanza sua e della città al figlio del funzionario di polizia ucciso dalla BR, il giornalista Mario Calabresi, presente oggi a Modena per un incontro con gli studenti. Per il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini è "un gesto che ci riporta a quel passato: è una vergogna che a Modena si continuino a riprodurre certi cliché a dispetto della verità storica su Calabresi emersa dalle indagini".
Non appena informati della presenza della scritta, i servizi del Comune di Modena hanno provveduto a cancellarla, non senza aver prima segnalato la cosa alla Questura, alla quale, per altro, è stata anche fornita debita documentazione fotografica per eventuali indagini.
"Modena ed i modenesi sono rappresentati dalle manifestazioni di oggi promosse dalla Provincia e da quanti ieri, per iniziativa del Comune, hanno deposto le corone davanti alla lapide di Marco Biagi ed alla nuova stele che ricorda Aldo Moro, gli agenti della scorta e tutte le vittime del terrorismo. Prendiamo atto della stupidità di pochi -conclude il Sindaco- ma non perdiamo di vista la totale unitarietà di intenti contro ogni forma di terrorismo che ha sempre caratterizzato la comunità modenese.
“Nel giorno in cui si celebrano le vittime del terrorismo, l’insulto alla memoria di chi, come il Commissario Calabresi, ha sacrificato la propria vita per combatterlo, offende tutta la città e le persone che credono nella democrazia e nella libertà. Così l'Onoroveole Isabella Bertolini del Pdl ha commentato il grave episodio. "Dopo le provocatorie lezioni dei terroristi non pentiti, Curcio e Scalzone, Modena continua evidentemente a rappresentare un terreno fertile per i nostalgici di una stagione terribile, che ha provocato tanti lutti al nostro Paese. La pericolosa opera di riabilitazione dei terroristi, messa in campo dai governi della sinistra, che ieri ha però trovato una doverosa condanna da parte del Presidente delle Repubblica Napolitano, continua ad avere a Modena effetti su frange estremiste, che credono ancora nella violenza come unica forma di espressione politica. Questo è molto preoccupante. La Modena civile - ha concluso l'On. Bertolini - non può rimanere in silenzio di fronte a questa ennesima e gratuita provocazione”.
fonte: QN

sabato 10 maggio 2008

Banca Popolare dell'Emilia Romagna, clamoroso flop di Samorì, vince la dirigenza

Modena. Vince la continuita', vince la lista espressione dell'attuale management e per Giampiero Samori' capofila della lista di forte contestazione al vertice della banca, guidata dall'Ad Guido Leoni e' una sonora sconfitta.
E' questo in sostanza l'esito dell'elezione per i sei membri del cda della Banca Popolare dell'Emilia-Romagna a cui hanno partecipato circa 7300 soci per un totale alla fine di quasi mila 11 mila voti espressi, tenendo conto anche delle deleghe.
La lista n.1, espressione del management, ha ottenuto 5297 voti mentre la lista di Giampiero Samori' si e' fermata a 1221.
Un ottimo risultato ha ottenuto invece la lista n.3, guidata dall'avvocato Giovanni Battista Chiossi che aggregava soci piccoli, medi e grandi ma anche le coop di Modena e Reggio oltre alla Confesercenti.
Per l'Avvocaro Samorì il tentativo di ingresso nel vertice della banca si è rivelato una disfatta clamorosa. Dopo aver ingaggiato una lotta furiosa con al dirigenza a colpi di spot televisivi, radiofinici e sulla carta stampata i soci non hanno avuto fiducia in lui. Dopo l'esclusione dalle liste per il senato nel Popolo della Libertà con questa nuova sconfitta continua per l'Avvocato Samorì un periodo certamente poco felice.

giovedì 24 aprile 2008

Federica Guidi. E' modenese il nuovo 'capo' dei giovani industriali italiani

Modenese, 39 anni, Federica Guidi eletta oggi dal Consiglio nazionale degli Under 40, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, e' figlia d'arte: suo padre, Guidalberto Guidi e' stato vicepresidente di Confindustria nella giunta D'Amato.
Laureata in giurisprudenza all'universita' degli studi di Modena, Federica Guidi e' direttore generale della societa' Ducati energia, presieduta dal padre, ed e' consigliere di amministrazione dello stesso gruppo.
Dal 2002 al 2005 e' stata vice presidente di Confindustria Emilia Romagna e presidente dei Giovani imprenditori dell'Emilia Romagna; dal 2005 e' vice presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria.
Single all'anagrafe, vive ancora con i genitori tra Bologna e Modena: si dice che faccia poca vita mondana, e che abbia un vero debole per i cani. Ed anche per la corsa: dopo il caffe', la mattina, si concede mezz'ora al tapis roulant.

martedì 15 aprile 2008

Elezioni Leoni (Pdl) accusa: Contenti per vittoria Berlusconi. A Modena Pdl in controtendenza. Necessaria riflessione politica

“Siamo orgogliosi e soddisfatti per la grande affermazione ottenuta dal PDL a livello nazionale. Alla prova dei fatti il ‘mito’ della rimonta Veltroniana si è sciolto come neve al solo. Grazie al voto degli italiani Silvio Berlusconi tornerà a Palazzo Chigi per far rialzare l’Italia dopo l’orribile biennio prodiano. A livello locale, invece, deve far riflettere seriamente il risultato in controtendenza del Popolo della Libertà in provincia di Modena che non riprende i voti del 2006 quando il centrodestra perse le elezioni”.
Lo ha affermato il Consigliere regionale del PDL Andrea Leoni, Capogruppo in Consiglio comunale a Modena.
“Il fatto che il PDL a Modena abbia perso voti anziché recuperarli, come è invece successo sia a livello nazionale che in altre province dell’Emilia Romagna, deve fare riflettere soprattutto chi oggi si pone, senza essere stato legittimato dalla base attraverso un percorso democratico, alla guida del partito. Il Pdl di Modena fa un brutto salto all’indietro e ‘conquista’ il penultimo posto in Emilia Romagna, peggio di noi solo Reggio Emilia. Dopo la vittoria del PDL a livello nazionale, c’è bisogno di organizzare, su regole certe e democratiche anche il Pdl a Modena perché si possano gettare le basi per una vittoria del centro destra anche a Modena"
Fonte: Qn

lunedì 14 aprile 2008

Elezioni Modena. Pd vicino al 50%, boom della Lega, in calo Pdl

Vittoria locale del Pd, crollo de La Sinistra l'Arcobaleno, calo dell'Udc, ma non a vantaggio del Pdl e boom della Lega: questo il bilancio dei dati parziali per la provincia di Modena al Senato. Quando sono stati scrutinati 491 seggi su 683 il Pd si attesta al 48,73% con una crescita del 4,79% rispetto alla somma di Ds e Margherita del 2006.
Il crollo de La Sinistra L'Arcobaleno e' invece di ben 8,51 punti: 3,4% contro l'11,9% di due anni fa.
Scende in modo significativo l'Udc (-2%), ma la diaspora dei Popolari-liberali di Carlo Giovanardi non sembra aver apportato grandi benefici al Pdl il cui risultato e' di in sostanziale pareggio (26,94% del 2008 contro 26,52% del 2006).
Boom anche a Modena per la Lega che passa dal 4,46% al 7,79%. Bene anche l'Italia dei Valori che sale dal 2,26 al 3,75; discreto il risultato de La Destra di Storace che ha ottenuto il 2,05%.
fonte: Dire

Meno modenesi al voto. Si vota anche oggi fino alle 15

Netto calo dell'affluenza al voto rispetto alle Politiche del 2006 .
E' questo il dato rilevante della prima giornata elettorale che ha visto complessivamente, in provincia, una diminuzione di 4,4 punti percentuale, maggior e di quella media registrata in Italia che si è fermata a quota 62,54.
Ieri, alla chiusura dei seggi, il numero degli elettori che avevano già espresso il loro voto per il rinnovo di Camera e Senato a Modena si è fermato al 71,85 per cento del totale degl aventi diritto, contro il 76,26 per cento di due anni fa.
Modena capoluogo ha fatto registrare un'affluenza di un poco superiore alla media provinciale, del 73,77 per cento ; sempre comunque di molto inferiore a quella del 2006 che era arrivata al 77,91.
Meglio del capoluogo hanno fatto registrare Camposanto (74 .97), Nonantola (74,35), San Cesario (75,29) e Savignano (74,06) . In linea con medie attorno al 73 per cento diversi altri comuni, da Bastiglia a Bomporto a Carpi a Medolla. Una tendenza, dunque, generalizzata, che si era già evidenziata nel corso della giornata fin dal primo rilevamento effettuato dalla Prefettura a mezzogiorno. A quattro ore dall'apertura
dei seggi si erano recati a votare in tutta la provincia il 22,57 per cent o degli elettori contro il 24,20 per cento del 2006 . In città il dato era salito di un po' fino al 23,69 per cento ma sempre
inferiore a quello del 2006 . Tendenza al calo ancora confermata nella rilevazione fatta alle 19 quando la percentuale complessiva ha raggiunto il 59,39 a fronte di un 62,59 per cen - to delle Politiche passate . Record in positivo a San Cesario 75,29, in negativo a Riolunato col 60,81% .
fonte: Gazzetta di Modena

domenica 13 aprile 2008

Elezioni. Alle ore 12 affluenza in calo anche a Modena

Alle ore 12 sono stati meno i modenesi che si sono recati alle urne rispetto alla consultazione di due anni fa. Nel 2006 erano stati il 24,205% oggi alle 12 sono stati il 22, 745%.
In Emilia-Romagna, l' affluenza alle urne sempre alle 12 - secondo i dati comunicati dal Viminale - e' stata del 22,462%, contro il 24,226% delle precedenti elezioni politiche.

sabato 12 aprile 2008

Ancora una sconfitta per i 'gialli'. Modena - Lecce 1-2

Ancora una sconfitta per il Modena di Mister Mutti. Questa volta a fare la parte del padrone il Lecce che ha espugnato il Braglia. Per i canarini è crisi nera.

Tutti i numeri dell'elezioni politiche 2008. In provincia di Modena si vota anche per il Comune di Camposanto

Sono 3.345.509 gli elettori emiliano-romagnoli che domani, domenica 13 aprile e lunedì 14 aprile sono chiamati alle urne per eleggere i nuovi rappresentanti della Camera dei deputati, mentre 3.134.266 elettori votano per il Senato della Repubblica (fonte: Ministero dell´Interno).
Per la Camera dei deputati ci sono 1.603.157 elettori maschi e 1.742.352 elettrici. Per il Senato gli uomini chiamati al voto sono 1.494.614, le donne 1.639.652. Complessivamente sono 64 i seggi che verranno assegnati in Emilia-Romagna, 43 alla Camera e 21 al Senato. Le sezioni sono complessivamente 4.450.
I seggi resteranno aperti domenica dalle 8 alle 22, e lunedì dalle 7 alle 15. Per votare gli elettori devono recarsi alla sezione elettorale a cui sono iscritti muniti della propria tessera elettorale e di un documento d´identità valido.
Chi ha perso la tessera elettorale deve richiederne copia agli uffici del Comune di residenza.Per l’elezione di Camera e Senato, la legge elettorale prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglie di sbarramento.
Per la Camera possono votare i maggiorenni che hanno diritto al voto, per il Senato possono votare coloro che hanno compiuto il venticinquesimo anno di età.
Sia per l’elezione della Camera - scheda rosa - sia per l’elezione del Senato - scheda gialla -, si vota facendo un solo segno con la matita nel riquadro con il simbolo del partito scelto.
E’ vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati o qualsiasi altra indicazione pena l´annullamento del voto. Va ricordato che, anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va sempre fatto solo sul contrassegno della lista che si vuole votare e non sull’intera coalizione.
Oltre che per le politiche, in Emilia-Romagna sette Comuni andranno alle urne per rinnovare sindaco e consiglio comunale. Sono Imola e Granaglione (in provincia di Bologna), Castelvetro Piacentino e Ferriere (Piacenza), Solignano (Parma), San Polo d’Enza (Reggio Emilia) e Camposanto (Modena).
L’unico Comune con più di 15 mila abitanti è Imola, dove si voterà quindi con il sistema del doppio turno: se al primo nessuno dei candidati sindaco otterrà la maggioranza assoluta dei voti (50% più 1), i due più votati andranno al ballottaggio il 27 e 28 aprile.

Modena F.C. nel mirino degli ultras. La truppa di Mutti svegliata di notte in albergo

Un nuovo gravissimo episodio subito dalla squadra di Mutti. Dopo la croce che i giocatori hanno trovato in campo in seguito al 4-1 subito a Bologna, insulti e minacce, questa notte, nel ritiro della squadra che alle 16 scendera' in campo per affrontare il Lecce.
"Il Modena F.C., sia come societa' che come squadra - informa il sito internet del club -, denuncia un ulteriore gravissimo episodio che va ben oltre le contestazioni avvenute in precedenza: nella notte appena trascorsa presso la sede del ritiro pre-partita all'"Hotel Le Ville" di Baggiovara tra le ore 2.00 e le ore 4.00 si e' verificata un'irruzione da parte di un gruppo di facinorosi che ha turbato il riposo dei calciatori e costretto alcuni di essi a svegliarsi per un confronto tra insulti e minacce, terminati solo con l'arrivo di quattro auto delle Forze dell'Ordine".
Un episodio che ha rischiato di far saltare la gara di questo pomeriggio. "Dopo questo inqualificabile atto alla vigilia di una partita cosi' importante come Modena-Lecce, la squadra - informa il sito del Modena -, seppur scossa e turbata ha deciso di scendere ugualmente in campo oggi pomeriggio per non incorrere in sanzioni o penalizzazioni sportive.
Il Modena F.C. crede che simili episodi contribuiscano ingiustamente a denigrare e disonorare l'immagine dell'intera citta' e di tutti i modenesi, che da sempre sono esempio di civilta' e correttezza".
Fonte: Agi

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