Un giallo gialloblu, tutto da
ridere per giunta, per un nuovo appuntamento con il dialetto nella
programmazione dell’Estate modenese. C’è la vicenda misteriosa di un rapimento,
per certi versi “benedetto”, al centro della trama della commedia dialettale
“…come al cicloun”, in programma sabato 20 luglio alle 21.30 ai Giardini Ducali
di corso Canalgrande.
Sul palco, a mettere in scena la vicenda, è la compagnia “Al pam d’la
Ghirlandeina” che vede protagonisti, in altre vesti, i principali interpreti
della Famiglia Pavironica. L’iniziativa a ingresso libero e gratuito è, infatti,
a cura della Società del Sandrone, centenaria custode della tradizione e del
dialetto modenese.
Nei tre atti di Alfredo Pitteri per la regia di Antonio Iattici, la vicenda
ruota attorno alla figura del “cicloun”, il ciclone, appellativo scelto per un
“donnone”, una donna superenergica e cattivissima che opprime il cognato Fifin.
Finché, un bel giorno, viene rapita. E il resto lo scopriranno gli spettatori.
Una sorta di esilarante thriller in salsa geminiana, insomma. Tanto più che
sulla scena campeggia un grande quadro proprio di San Geminiano, il protettore
di Modena, al quale i protagonisti rivolgono le loro preghiere per risolvere i
loro problemi.
Personaggi e interpreti sono Fifin Caràta: Sauro Torricelli; Bianca, so
muièra: Vanna Panciroli; Leona Grattugi, surèla dla Bianca: Elena Giberti; Bruto
Gatoni, cap ed la banda: Gabriele Cottafavi; Zvanein, cuntadein cunfinant: Mauro
Pugni; Pirein, servitor ed cà: Matteo Cassini; Marescièll di carabinèr:
Claudio Iattici.
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