venerdì 26 settembre 2008

Amadei vende il Modena FC. Arrivano gli inglesi

Da oggi il Modena calcio parla inglese.
Il club che milita in Serie B e' stato infatti acquisito dalla societa' londinese Finance & Mortgages Limited ''la cui compagine e' costituita prevalentemente da imprenditori italiani'', come si legge in una nota sul sito dei ''canarini''.
In particolare, l'accordo prevede la cessione, da parte della controllante Imerfin Spa, del 99,705 della partecipazione azionaria del club emiliano alla societa' inglese.
''L'iter tecnico, necessario per il completamento dell'operazione - conclude la nota - e' previsto si concluda entro il prossimo mese di ottobre''.

mercoledì 24 settembre 2008

Modena in crisi nera, quinto KO consecutivo. Intanto il Sassuolo vola

IL SASSUOLO BATTE L'ALBINOLEFFE
Con una magia di Emiliano Salvetti (terzo gol in campionato per il veterano ex cesenate) poco dopo l'ora di gioco il Sassuolo ha battuto l'Albinoleffe e ha raggiunto uno storico primo posto, sia pure in coabitazione. Il destro di Salvetti (gran tiro su punizione toccata lateralmente) ha sbloccato una partita rognosa per il Sassuolo, nella quale i bergamaschi di Madonna, attestati sul solito 4-4-2 solido ed efficace, hanno messo a piu' riprese in imbarazzo la difesa dei padroni di casa.
Un pareggio per gli ospiti non sarebbe stato immeritato: prima della rete decisiva ci sono state un paio di occasioni per parte, e l'Albinoleffe ha anche sfiorato il vantaggio colpendo una traversa con Ruopolo al 10' della ripresa, ma il gran tiro di Salvetti, pochi minuti dopo, ha spostato l'inerzia del match in modo decisivo dalla parte dei neroverdi. E il Sassuolo e' anche stato graziato da Ruopolo che ha avuto la palla per l'1-1 al 43' ma e' stato colpevolmente impreciso.
Cosi' al Sassuolo, peraltro sempre costretto a giocare 'in trasferta' al 'Braglia' di Modena, sono rimaste vittoria e classifica da primato. Non male per una neopromossa.
IL MODENA INCASSA IL QUINTO KO SU CINQUE PARTITE
Seconda vittoria consecutiva in campionato per l'Empoli, terzo successo comprendendo anche quello di Coppa Italia a Siena. Il Modena invece non riesce a sbloccarsi e colleziona il quinto ko su cinque gare giocate in serie B.
La squadra di Silvio Baldini va in svantaggio dopo un quarto d'ora ai limiti del disastroso su un colpo di testa di Catellani all'8'. L'attaccante emiliano sovrasta in corner Cupi e batte Bassi di testa. Il momento difficile dei padroni di casa prosegue con uno svarione di Vargas sul quale Biabiany non sfrutta il contropiede.Poi gli azzurri rispondono con Busce' che colpisce la traversa di testa e pochi minuti dopo beneficiano di un rigore per un fallo di Perna su Vannucchi.
Dal dischetto Lodi, per la terza volta in questo campionato, non fallisce e riporta la situazione in parita'. Ancora Biabiany va vicino al vantaggio degli ospiti. Nella ripresa Empoli ancora in sofferenza con un Modena sempre pericoloso, ma al primo affondo di Pasquato la squadra di Silvio Baldini completa la rimonta con il capitano Vannucchi. L'Empoli non riesce a chiudere il match con altre occasioni e gli uomini di Zoratto mettono paura con un paio di conclusioni di Stanco. Ma alla fine e' Coralli, all'esordio in campionato, a chiudere l'incontro sul 3-1 dopo un contropiede di Busce'.

fonte: il http://ilnuovo.redaweb.it

sabato 20 settembre 2008

Camorra a Modena. Il pentito ha fatto i nomi

Bidognetti ha rivelato agli inquirenti l’identità dei fiancheggiatori in città e provincia

E' una rete, una vasta rete di fiancheggiatori anche nel Modenese, quella che il pentito di camorra Domenico Bidognetti ha ricostruito agli inquirenti con i quali collabora da quasi un anno.
Le sue rivelazioni sulle infiltrazioni delle cosche in Emilia hanno fatto tremare le vene ai polsi di molti personaggi che, "trapiantati" qui dalla Campania, hanno per anni costituito i punti di riferimento dei casalesi, i trampolini grazie ai quali spiccano il volo per tuffarsi nei tessuti economici più floridi.
Bidognetti ha fatto i nomi, li ha snocciolati uno per uno ed è proprio su quei nomi che chi indaga sta lavorando. Intanto nel Modenese emerge chiaramente che il settore più "permeabile" alla strategia delle estorsioni è quello dell'edilizia, mentre tra i pubblici esercizi e le imprese di pulizie non si esclude l'esistenza di piccole "centrali" che si occupano del riciclaggio del denaro di provenienza illecita. Bidognetti ha fatto i nomi, tanti, e anche per questo l'organizzazione gli ha ucciso il padre qualche mese fa; e per la realtà modenese ha snocciolato nomi e cognomi dei cosiddetti fiancheggiatori, cioè gli uomini su cui i casalesi potevano contare in città, quelli che trovavano i luoghi sicuri, che custodivano le armi, che manovravano in loco.
Gli inquirenti ci hanno lavorato e continuano a farlo, alcuni dei personaggi chiamati in causa sono stati arrestati, per altri si stanno controllando accuratamente posizioni e movimenti. Bidognetti non ha invece citato gli eventuali imprenditori contattati o "persuasi", perchè quel campo non era di sua competenza. Lui si occupava della parte "militare", come l'organizzazione degli agguati e la logistica. E' un quadro al di là dell'immaginazione per una città come Modena, come si evince anche dall'inchiesta pubblicata sul numero de L'Espresso in edicola.
Una Modena che certo ha perduto molto della tranquillità di un tempo, ma che comunque tutti faticano ad immaginare "colonia" della camorra.
Eppure "loro" non sono così lontani e sono in grado di spingersi fin sotto il naso degli enti locali. Ma quello è ancora un naso che ha fiuto, come dimostra l'azione decisa dell'osservatorio provinciale sugli appalti pubblici, promosso dalla Provincia e che raccoglie enti locali, l'Inps, l'Inail, la prefettura e la Cassa edili.
«Grazie ai nostri controlli siamo riusciti ad annullare preventivamente due appalti pubblici in odore di camorra - spiega Vincenzo Pascucci, direttore dell'Osservatorio - uno riguardante il tratto di tangenziale da Modena a Vignola e l'altro per una palazzina di Acer.
Dal punto di vista degli appalti pubblici riteniamo di avere messo in atto controlli e intese con i soggetti interessati, tali da rendere sufficientemente trasparente la situazione. Il problema esiste ancora per i subappalti non autorizzati, dove non è escluso che qualcosa sfugga.
Comunque il pubblico è un mercato che vede la maggior parte dei cantieri con importi non altissimi; gli importi grossi, una piccola parte, vanno per il 50% a imprese modenesi e solo 5 o 6 hanno visto comparire imprese del sud.
Attrae molto di più il mercato degli appalti privati, che con i suoi 400 milioni di euro l'anno è circa il doppio per valore di quello pubblico. Riteniamo comunque ancora abbastanza episodico il fenomeno delle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici della nostra zona. Sappiamo anche che alcuni esponenti dei clan casalesi sono usciti dal mercato modenese sul quale erano presenti prima della stretta sui controlli nei cantieri, dirigendo la loro attenzione ad altre regioni del nord.
Nel Comune di Modena abbiamo anche un'arma in più per cercare di evitare "contaminazioni": un accordo con la polizia municipale, grazie al quale quando gli agenti vanno sui cantieri per i controlli, verificano anche la consistenza e la provenienza delle ditte. Gli unici appalti pubblici dove come osservatorio non siamo riusciti ad entrare è quello dell'Alta Velocità; ci risulta che sia stato costituito un osservatorio interregionale tra Toscana ed Emilia».
Ma non è solo il settore dell'edilizia a mostrare crepe e permeabilità. Negli ambienti sindacali che si occupano di pubblici esercizi e settore pulizie c'è preoccupazione. Scavando nei bilanci, nelle ragioni sociali, nelle realtà degli esercizi pubblici, nessuno si sente di escludere l'esistenza di qualche centrale di riciclaggio del denaro di provenienza illecita. E laddove si sono avuti episodi eclatanti, dagli incendi dolosi alle ritorsioni di genere vario, è facile pensare che qualcuno abbia tentato di sottrarsi a pressioni.
«E' una luce nuova quella che le parole di Bidognetti gettano su una serie di atti criminosi succedutisi in questi mesi nella nostra provincia - spiega Confesercenti di Modena - ci pare necessario un approfondimento del livello di penetrazione della criminalità organizzata e delle modalità con cui si muove per mettere radici. E queste sono proprio le considerazioni che abbiamo portato al tavolo di confronto con il questore qualche giorno fa».
Ciò che emerge dai pentiti «conferma le nostre preoccupazioni e, anzi, le aumenta - dice il presidente della Provincia Emilio Sabattini - giacchè il quadro che sembra emergere è quello di una rete profondamente radicata nel nostro territorio». Il presidente Sabattini invita anche all'apertura di un confronto sul tema, nell'ambito del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica.

fonte: Gazzetta di Modena

giovedì 18 settembre 2008

Sull'inchiesta T-red scoppia la polemica politica. Intervengono Leoni (FI-Pdl) e Aimi (An)

“Di fronte ai risultati della indagini della Guardia di Finanza sugli appalti e sull’utilizzo di T-RED ed autovelox, chiediamo che a Modena, così come in tutti i comuni della provincia e della Regione, le amministrazioni comunali mettano in campo una operazione trasparenza sulle modalità di appalto, di gestione e di funzionamento di tutti gli apparecchi utilizzati”
Dichiara il Consigliere regionale del PDL Andrea Leoni, Capogruppo in Consiglio comunale a Modena.
Le irregolarità contestate ai comuni di Vignola e Castelnuovo Rangone sono solo la punta di un iceberg? Il fatto che il Comune di Modena, dove si registra un numero elevatissimo di dispositivi, abbia installato ed in uso T-RED ed autovelox modello 104 C-2 forniti da ditte coinvolte nell’inchiesta della Guardia di Finanza e i cui titolari sono finiti in carcere con gravissime accuse, è molto preoccupante.
I 132 mila euro spesi dalla Giunta Pighi nel 2007 per il noleggio di T-RED sono andati a finanziare le casse di quelle ditte?
Quali sono e quali saranno i rapporti in essere con le ditte coinvolte? Quanti sono i Comuni nella provincia di Modena e della Regione Emilia Romagna che hanno stipulato contratti con le ditte coinvolte nell’indagine?
Crediamo che tutti i cittadini modenesi ed emiliano romagnoli abbiano il diritto di ricevere risposte chiare a queste domande ed essere informati e rassicurati sulla corretta gestione e sul corretto funzionamento dei T-RED e degli autovelox da tutti i comuni che li utilizzano. Ciò è necessario - conclude Leoni - per ristabilire la fiducia dei cittadini ed evitare una invasione di ricorsi dalle conseguenze imprevedibili”.
Dopo Leoni anche Enrico Aimi, Consigliere di An interviene sulla vicenda:"Con l'inchiesta sui T-red anche la provincia di Modena è finita nella rete. Una situazione imbarazzante che dovrebbe far riflettere chi ha operato quelle scelte. E se verrà confermata l'illegalità degli strumenti sotto inchiesta quando e in che modo verranno rimborsati i cittadini penalizzati? E' indispensabile a questo punto dare ai cittadini l'immagine di un'amministrazione che non li spreme ma li tutela agendo quindi in termini di innovazione e prevenzione".

Modena F.C., è ancora bagarre

Il gruppo di Trunfio aspetta una chiamata da Amadei Sono ancora giorni di bagarre in casa canarina. Romano Amadei dovrebbe incontrare alcuni interlocutori, tra cui Salvatore Trunfio, nelle prossime ore per la cessione della società. Ma alla finestra sono tornati anche vecchi interessamenti come Antonio Caliendo, da tempo interessato al Modena.
Intanto Marco Ballotta ha deciso di prendersi un altro giorno di riflessione prima di parlare. È stata una giornata d'attesa quella appena trascorsa. Romano Amadei ha deciso di vendere e ha trovato nel gruppo rappresentato dall'agente Fifa, Salvatore Trunfio, l'interlocutore giusto, o almeno così pare.
Si proverà a chiudere alla svelta anche perchè Amadei non vuole più aspettare, mentre i nuovi proprietari hanno una gran voglia di iniziare, pur consapevoli del ritardo con cui dovranno iniziare la nuova avventura. Sono però intenzionati a rinforzare la rosa, portando sotto la Ghirlandina alcuni giocatori europei che gravitano nel circuito di Mediastar, la società di cui Trunfio è presidente.
Amadei ha deciso che se arriveranno garanzie di un certo tipo passerà la mano, dopo sette anni di proprietà, altrimenti si affiderà ad un diesse di fiducia (Fausto Pari o Poerio Mascella), ma potrebbe addirittura appoggiarsi allo stesso Trunfio, sfruttando le conoscenze dell'agente per convogliare imprenditori interessati e cedere, già al mercato di gennaio, i giocatori più costosi. Se invece Trunfio farà il consulente tecnico, potrebbe essere Fabio Lupo, ex ds del Torino, a ricoprire l'incarico di direttore sportivo.
Lupo era curiosamente seduto in tribuna martedì al 'Braglia' per Sassuolo-Pisa. Intanto Marco Ballotta ha scelto la strada del silenzio, almeno fino ad oggi. L'allontanamento dal Modena è stata una brutta botta, seppur preventivata e il dg si è preso un altro giorno per soppesare le parole. È comunque certo che già in due occasioni aveva minacciato Amadei di andarsene.
Il fatto che la separazione sia arrivato ora, in una delle settimane più difficili della storia canarina, è un ulteriore indizio della speranza del patron e di tutta Modena che la trattativa di cessione vada a buon fine. Ma non è escluso che il legame Ballotta-Modena abbia strascichi giudiziari per quel contratto formalmente mai sottoscritto, ma più volte proposto.
Sotto le ceneri però si stanno muovendo altri interessamenti che hanno capito come i tempi siano maturi. È tornato all'assalto anche Antonio Caliendo, colui che per primo ci aveva provato.
fonte: Gazzetta di Modena

martedì 16 settembre 2008

Grambassi VS Grillini. La finale olimpica di scherma si ripete a Modena

Margherita Granbassi e Giovanna Trillini, due tra le più titolate atlete azzurre reduci dalle Olimpiadi di Pechino, entrambe medaglia di bronzo a squadre e bronzo individuale per la Granbassi, torneranno ad affrontarsi per la prima volta dopo la semifinale olimpica sulla pedana che sarà allestita in piazza Grande sabato 27 settembre a Modena.
L'iniziativa si inserisce nella nona edizione del 'Villaggio dello Sport' del Centro Sportivo Italiano Comitato di Modena e Pentamodena.
Sarà l'evento di chiusura di una due giorni interamente dedicata allo sport e all'animazione per ragazzi, scuole, famiglie e società sportive.
L'incontro inizierà alle 18.30 e le campionesse saranno protagoniste in piazza per circa un'ora tra esibizione, foto di rito, autografi e giochi con tutti i ragazzi che vorranno intervenire.

lunedì 15 settembre 2008

Ancora un incendio doloso in cantiere, in fiamme un camion a Modena. C'è dietro la criminalità organizzata?

E' presumibilmente di natura dolosa l'incendio che nella nottata tra domenica e lunedì ha distrutto un mezzo pesante all'interno di un cantiere di Lesignana, in provincia di Modena.
Il camion, appartenente ad una società edile, si trovava parcheggiato trovava all'interno del cantiere per la ristrutturazione di una casa colonica, quando improvvisamente è andato a fuoco.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno provveduto a spegnere il rogo.
Quindi hanno accertato che le fiamme sono state appiccate da diversi punti. Per questo motivo si sospetta l'origine dolosa. I titolari dell'azienda hanno detto alle forze dell'ordine, che indagano sul misterioso episodio, di non esser mai stati oggetti di minacce e che non si spiegano il motivo di tale atto.

domenica 14 settembre 2008

Bolletta Hera alla Biennale di Venezia, Leoni (Pdl): Altro che opera d'arte è un incubo

In merito all’esposizione, alla Biennale di Venezia, della bolletta e dello sportello clienti Hera, il Consigliere regionale del PDL Andrea Leoni, ha presentato una interrogazione regionale e, nel merito, ha dichiarato:

Altro che opera arte. La bolletta Hera è un incubo.
Per questo la sua esposizione alla Biennale dell'Architettura di Venezia, dove è stato elevato a modello architettonico anche lo sportello clienti Hera, suona come una colossale presa in giro nei confronti degli utenti emiliano romagnoli.
Ci vuole una bella faccia tosta a parlare di design e di accoglienza al cliente quando nelle sedi degli sportelli Hera gli utenti sono obbligati a fare mezze giornate di fila per chiedere chiarimenti o per fare valori i propri diritti di fronte al caos e agli errori delle bollette Hera.
Se pensiamo che ad oggi Hera non è nemmeno riuscita nell’obiettivo dichiarato di migliorare la sola lettura delle bollette il fatto che questo incubo per gli utenti sia presentata come una cosa meravigliosa fa francamente cadere le braccia.
Al posto che mettere in mostra una bolletta incomprensibile e uno sportello clienti, sarebbe molto meglio che Hera si preoccupasse di migliorare un servizio che non è per niente positivo per propri clienti.
L’unica cosa in cui Hera eccelle sempre è quella di far aumentare i propri ricavi. Ben il 30% in più nei primi sei mesi dell’anno.
Questi ricavi arrivano dalle famiglie emiliano romagnole a seguito degli enormi rincari delle tariffe di rifiuti energia elettrica, gas, acqua e rifiuti.
Presenterò quindi un’interrogazione regionale per sapere costi e finalità di una iniziativa che suona più come una beffa e che non è di alcuna utilità per i cittadini.
Sarebbe meglio se la società multiservizi, anziché perdere tempo in cose che non interessano assai poco i consumatori, cioè quelli che la bolletta le devono pagare e non ammirare a delle mostre, pensasse a migliorare e a rendere meno cari i servizi agli utenti.

fonte: www.andrealeoni.it

sabato 6 settembre 2008

L'omaggio di Modena a Pavarotti

Una Messa nella prima mattinata al monastero di Baggiovara, poi un omaggio al cimitero di Montale, dove il Maestro riposa assieme ai genitori, Fernando e Adele, e a Riccardo, il figlioletto che non sopravvisse al parto in cui nacque la gemellina Alice.
Sono stati i primi momenti modenesi della giornata che ricorda l'anniversario della morte di Luciano Pavarotti, e che culminerà in serata - nel teatro Comunale a lui intitolato - con la 'Messa da Requiem' di Verdi diretta dal maestro Aldo Sisillo, assieme all'orchestra e al coro del teatro Regio di Parma. Il concerto sarà replicato domani.
A Baggiovara, dove lo scorso anno fu già celebrato un rito in occasione del trigesimo della morte, c'erano le figlie di Pavarotti e di Adua Veroni, la sua prima moglie: Giuliana, Cristina e Lorenza.
Con loro la sorella del tenore, Gabriella, e il sindaco Giorgio Pighi. Poi, a Montale, un momento di raccoglimento e l'omaggio della città, ancora con la presenza del sindaco.
Anche i negozi del centro di Modena ricordano in questi giorni il 'tenorissimo': fino a domani le vetrine sono allestite con immagini, locandine, dischi, libri e raffigurazioni di Pavarotti. Il materiale è stato messo a disposizione dal Comunale e dall'assessorato alla Cultura.
Sempre oggi e domani, chi passeggia per le vie del centro può ascoltare la sua voce e la melodia delle arie da lui interpretate grazie ad un impianto di filodiffusione.
E nel pomeriggio, a Bologna, Messa di suffragio nella chiesa parrocchiale di S.Giovanni in Monte celebrata dal Vescovo ausiliare, monsignor Ernesto Vecchi, dove è attesa tra gli altri Nicoletta Mantovani

lunedì 1 settembre 2008

Polizia Municipale: i Sindacati ricevuti dal Sindaco di Modena. Ancora una fumata nera

Il Sindaco di Modena Giorgio Pighi ha incontrato questa mattina le organizzazioni sindacali per parlare del rinnovo del contratto integrativo di lavoro del personale della Polizia municipale.
All'incontro, oltre ai rappresentanti di tutti i sindacati, erano presenti Gualtiero Monticelli, assessore alla Polizia municipale, Mara Bernardini, Direttore generale del Comune, Teresa Severini, direttore del personale e Fabio Leonelli comandante del Corpo.
Nel corso della riunione, tenutasi nella Residenza municipale, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno esposto al Sindaco le principali istanze avanzate dal personale.
Pighi, dopo aver ascoltato l'esposizione delle problematiche, ha sollecitato le parti a riprendere il negoziato al fine di trovare un punto di mediazione tra le esigenze dell'Amministrazione comunale e quelle del personale del Corpo.
Le organizzazioni sindacali, che hanno già convocato in assemblea i propri aderenti per fare il punto della situazione, hanno manifestato apprezzamento per il ruolo svolto dal Sindaco.
fonte: Comune di Modena

Luciano Pavarotti sacrificato al PD?

Non e che si è voluto evitare l'omaggio in Piazza Grande a Pavarotti per sottrarre, nel week end, visitatori ai ristoranti e agli stand della Festa del Pd?.
Il sospetto,velenoso, lo insinua il capogruppo di Forza Italia - Pdl Andrea Leoni che interviene nella polemica sulla contestata decisione della giunta di optare il 6 settembre per la Messa da Requiem di Verdi al teatro comunal e che oggi porta il suo nome e nel quale si celebrò il matrimonio nel 2003 con Nicoletta Mantovani.
«Bastava un po' di buon senso - è il ragionamento di Leoni - per rendersi conto che per la commemorazione di Pavarotti sarebb e stato opportuno organizzare uno spettacolo di grandi dimensioni in piazza Grande comunque in un luogo importante della città, per esempio in piazza Roma».
Risultava insomma «inspiegabile, a una prima lettura il motivo della decisione di rinchiudersi nel pur prestigioso teatro Pavarotti, finendo col limitare e burocratizzare al massimo gli accessi. Ci siamo chiesti il perché di una tale scelta>> .
Ecco allora spuntare il dubbio, sospira il consigliere, «perchè, come diceva qualcuno, a pensar male si fa peccato ma a volte . . . in una città, dove «il sindaco è del Pd, l'assessore è del Pd, gran parte della giunta è monocolore in una città dove tutti sappiamo che a settembre c'è un evento più importante di tutto il resto che è l'ex Festa dell'Unità: non è che, insomma, si è voluto preservare il grande sogno emiliano dal rischio che la commemorazione di unpersonaggioche ha dato lustro alla nostra comunità privassedi visitatori la festa delPd, proprio di sabato poi ,giorno di grande affluenza? Non tanto per i dibattiti, quanto per gli stand e i ristoranti che sarebbero stati di certo penalizzati».
Il sospetto si trasforma in indizio secondo Leoni quando «nonostante i biglietti siano andati via nel giro di pochissime ore, l'amministrazione invece di ammetterel' errore, che a quel punto sarebbe stato considerato inbuona fede, e optare per piazza Grande ha perseverato nella sua scelta infelice, dimostrando di continuare a rinunciare scientificamente a trarre benefici: non vorrei che come spesso succede, la decisione sia stata presa altrove, non vorrei, più precisamente, che sia arrivato il niet del cassiere di Ponte Alto a scoraggiare l'alternativa» .
La polemica sorprende l'assessore alla Cultura Mario Lugli che replica: «Non è assolutamente vero, non ci avevo neanche pensato alla sovrapposizione dei due eventi. Abbiamo scelto il teatro comunale perché ci sembra una cornice prestigiosa, illuogo ideale per la commemorazione del grande tenore, tutto qui»
fonte: Informazione - Modena

Informazioni personali

scrivi a modenanotizie@gmail.com Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Questo blog è un prodotto amatoriale.L’amministratore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post da parte dei lettori, qualora essi siano lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze.