Con lo stanziamento dei fondi a copertura della cassa
integrazione in deroga si è arrivati a coprire risorse fino alla fine di
settembre. Se non saranno erogati ulteriori finanziamenti , l’utilizzo
massiccio dei licenziamenti o di ammortizzatori privi della necessaria
copertura finanziaria getterebbe inevitabilmente in mezzo ad una strada
migliaia di lavoratori.
Come sindacato abbiamo proposto alle nostre controparti la
necessità di dividere il lavoro esistente tra più persone, ma abbiamo indicato
anche nella riduzione del prelievo fiscale a carico del lavoro dipendente e di
possibili sgravi per le imprese che attivano percorsi virtuosi di investimento
in Italia e di buona occupazione, una possibile soluzione alla crisi e alla
disoccupazione.
Restituire competitività alle imprese non significa tagliare
salari e diritti del lavoro, ma incentivare la produttività, migliorare le
infrastrutture, riducendo i tempi e i costi di trasporto e delle attività che
non producono valore aggiunto. Significa agire sui costi energetici e delle
materie prime senza mai perdere di vista la sicurezza degli impianti e la
salute dei cittadini.
Per i giovani e le loro famiglie suona male la concessione
di incentivi all’assunzione riservati ai soli ragazzi che hanno abbandonato la
scuola dopo la terza media.
Con lo stanziamento delle risorse per la ricostruzione post-sisma
dovremmo ricominciare a vedere una inversione di tendenza nel già tanto
martoriato settore edilizio e una ripresa occupazionale. Auspichiamo che le
burocrazie e i percorsi di verifica non ostacolino il già compromesso tessuto
produttivo fatto di piccole e medie imprese, negozi e attività artigianali e
agricole.
A Modena la crisi picchierà meno duramente che in altre
parti del Paese, ma, senza interventi anti-crisi adeguati, avrà percentuali
tali da mettere in seria difficoltà il welfare locale, il pagamento degli
affitti, delle tasse e delle tariffe, con oneri che non potranno certo ricadere
su un sempre meno numeroso ceto medio.
Le risorse possono arrivare solo dai tagli ai costi
della politica e dal contrasto
all’evasione fiscale. Su questi temi la UIL insieme agli altri sindacati
avvierà un confronto a 360 gradi in primo luogo con le controparti, insieme
alle istituzioni locali.
Luigi Tollari - Segretario generale UIL Modena e Reggio Emilia
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