lunedì 8 luglio 2013

Che autunno si prospetta - Intervento del Segretario generale Uil di Modena e Reggio Emilia

Con lo stanziamento dei fondi a copertura della cassa integrazione in deroga si è arrivati a coprire risorse fino alla fine di settembre. Se non saranno erogati ulteriori finanziamenti , l’utilizzo massiccio dei licenziamenti o di ammortizzatori privi della necessaria copertura finanziaria getterebbe  inevitabilmente in mezzo ad una strada migliaia di lavoratori.
Come sindacato abbiamo proposto alle nostre controparti la necessità di dividere il lavoro esistente tra più persone, ma abbiamo indicato anche nella riduzione del prelievo fiscale a carico del lavoro dipendente e di possibili sgravi per le imprese che attivano percorsi virtuosi di investimento in Italia e di buona occupazione, una possibile soluzione alla crisi e alla disoccupazione.
Restituire competitività alle imprese non significa tagliare salari e diritti del lavoro, ma incentivare la produttività, migliorare le infrastrutture, riducendo i tempi e i costi di trasporto e delle attività che non producono valore aggiunto. Significa agire sui costi energetici e delle materie prime senza mai perdere di vista la sicurezza degli impianti e la salute dei cittadini.
Per i giovani e le loro famiglie suona male la concessione di incentivi all’assunzione riservati ai soli ragazzi che hanno abbandonato la scuola dopo la terza media.
Con lo stanziamento delle risorse per la ricostruzione post-sisma dovremmo ricominciare a vedere una inversione di tendenza nel già tanto martoriato settore edilizio e una ripresa occupazionale. Auspichiamo che le burocrazie e i percorsi di verifica non ostacolino il già compromesso tessuto produttivo fatto di piccole e medie imprese, negozi e attività artigianali e agricole.
A Modena la crisi picchierà meno duramente che in altre parti del Paese, ma, senza interventi anti-crisi adeguati, avrà percentuali tali da mettere in seria difficoltà il welfare locale, il pagamento degli affitti, delle tasse e delle tariffe, con oneri che non potranno certo ricadere su un sempre meno numeroso ceto medio.
Le risorse possono arrivare solo dai tagli ai costi della  politica e dal contrasto all’evasione fiscale. Su questi temi la UIL insieme agli altri sindacati avvierà un confronto a 360 gradi in primo luogo con le controparti, insieme alle istituzioni locali. 

Luigi Tollari - Segretario generale UIL Modena e Reggio Emilia

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