Il PD si fa bello con il fumo ma
evita accuratamente di mettere mano all’arrosto. I modenesi hanno appreso dagli
organi d’informazione che la Giunta di Modena ha fatto approvare un
provvedimento dal grande impatto mediatico ma di pochissima sostanza: il taglio
del finanziamento ai gruppi consiliari per circa trentamila Euro.
La Lega Nord ovviamente non è
contraria a questa misura. In un momento nel quale ai cittadini sono richiesti
sacrifici quotidiani ogni segnale di maggiore sobrietà da parte della politica
è ben accetto. Tuttavia vogliamo ricondurre il gesto alla sua giusta
dimensione, ovvero all’insignificanza. Se si vogliono realizzare risparmi veri bisogna
intervenire, per usare un’altra metafora, sulla trave e non sulla pagliuzza.
Invece la sinistra ha scelto di fare un’operazione di immagine, che nel suo
piccolo colpisce solo l’opposizione, rifiutandosi invece di andare a incidere i
grandi bubboni dello spreco e della clientela.
Sarebbe bello che
l’amministrazione raccontasse ai modenesi come vengono spesi, per esempio, i
soldi dell’ufficio di Presidenza. Un fondo, quello sì, che avrebbe dovuto
ricevere un drastico ridimensionamento da un’amministrazione seriamente
intenzionata a fare risparmi. E che invece continua ad elargire contributi per
iniziative inutili e per feste con i bonghi.
Oppure bisognerebbe andare a
scuriosare negli assessorati per vedere quante sono le assunzioni a tempo
determinato per mansioni che potrebbero benissimo essere svolte dal
sovradimensionato personale interno. Che dire poi delle classiche consulenze
che ogni tanto assurgono agli onori della cronaca scandalistica e che però
nessuno si decide a limitare?
Insomma ci troviamo di fronte
all’ennesimo gesto di una Giunta che, per fare un’altra citazione, continua ad
essere solo “chiacchiere e distintivo”, ma che ha da tempo abdicato ad ogni
concretezza e onestà intellettuale. Per cui la politica di risparmi si fa
togliendo due soldi alle opposizioni ma lasciando immutato lo scandaloso flusso
di denari che va ai collaterali e agli organici, senza i quali i consensi
elettorali per il partitone rischierebbero di ridursi in maniera drastica.
Stefano Bellei - Il segretario cittadino della Lega Nord per l’indipendenza
della Padania
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