giovedì 20 giugno 2013

Sanità Modena, finisce in Regione ER il caso della sede della guardia medica spostata da Sestola a Fanano, Leoni: “Non penalizzare ‘perla dell’appennino’. Bloccare decisione e aprire tavolo con amministratori"

Arriva sulla scrivania dell’Assessore regionale alla Sanità il caso dello spostamento della sede della guardia medica da Sestola a Fanano. A portare la questione in Regione Emilia Romagna è il Consigliere Andrea Leoni che, con un’interrogazione, si è fatto portavoce delle proteste e delle preoccupazioni che arrivano dalla ‘perla dell’appennino’.

“Una decisione – sostiene Leoni - che è in contrasto con le esigenze di presidio medico-sanitario legate al consistente afflusso turistico che caratterizza notoriamente il Comune di Sestola. Non per niente contro la decisione dell'Ausl è immediatamente partita una petizione, sostenuta
unanimemente da tutte le forze politiche sestolesi.Proprio recentemente i residenti della montagna hanno contestato, sempre attraverso una raccolta firme, la decisione di togliere il medico dell’emergenza urgenza dal punto di primo intervento a Fanano. Nel corso degli anni sono davvero troppi i servizi che sono stati tagliati per gli abitanti della montagna modenese, il tutto utilizzando l’ambiguo termine di ‘riorganizzazione’. A questo punto è necessario comprendere il motivo della decisione dell'Ausl, dato che quello del risparmio dei costi appare del tutto infondato, e soprattutto è necessario convocare un tavolo composto dai vertici dell'Ausl e dagli amministratori locali per affrontare le criticità del piano di razionalizzazione varato dall'Ausl modenese.
Le naturali difficoltà di chi vive in un territorio come quello montano – conclude Leoni - devono trovare nelle scelte di programmazione sanitaria un’occasione per rimuove gli ostacoli e non certo per metterne degli altri. Non ci si può lamentare dello spopolamento della montagna e poi tagliare i servizi a chi ci vive.”

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