lunedì 24 giugno 2013

La Guardia di Finanza celebra il 239° anniversario della fondazione con una cerimonia interna. Il bilancio dell’attivita’ svolta nel 2013 a Modena

La Guardia di Finanza di Modena celebra oggi il 239° Anniversario della fondazione del Corpo con una cerimonia di carattere interno ispirata alla massima sobrietà, secondo le indicazioni recentemente espresse dalla Presidenza della Repubblica, presso la sede del Comando Provinciale in cui si darà lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza.
L’occasione è propizia per presentare il bilancio delle attività operative sviluppate nei primi cinque mesi dell’anno a presidio della sicurezza economica e finanziaria nel territorio modenese.

Nell’anno in corso le Fiamme Gialle hanno inteso rafforzare il proprio ruolo di polizia economico-finanziaria, operando nei diversi contesti istituzionali di competenza del Corpo, costituiti dal contrasto all’evasione ed elusione fiscale, dalla tutela della spesa pubblica, del mercato dei capitali e di quello dei beni e servizi, dalla lotta alla criminalità economica ed ai traffici illeciti in genere.

Non trascurabile, inoltre, è stato il supporto fornito alla altre Forze di Polizia nel concorso ai servizi di ordine e sicurezza pubblica.

Di seguito, verranno illustrati schematicamente i principali dati di sintesi dell’attività complessivamente svolta sul territorio della Provincia di Modena, distinti per settore operativo.

CONTRASTO ALL’EVASIONE FISCALE

Il contrasto all’evasione fiscale è l’obiettivo prioritario della missione di polizia economica e finanziaria della Guardia di Finanza.

Il fenomeno danneggia non solo il bilancio dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali, sottraendo risorse da destinare ai servizi pubblici essenziali a beneficio di tutta la collettività, ma anche quelle imprese che, rispettando le regole, subiscono la concorrenza sleale di chi, ponendosi al di fuori della legalità, sovverte l’etica di mercato.
Per tale motivazione il piano d’azione della Guardia di Finanza, conformemente alle linee d’indirizzo fissate dal Ministro dell’Economia e delle Finanze nella Direttiva Generale per l’azione amministrativa per il 2013, ha posto l’obiettivo di prevenire e reprimere l’elusione e l’evasione fiscale in tutte le loro manifestazioni, mediante l’attuazione di piani d’azione finalizzati al contrasto dei fenomeni più gravi e pericolosi, quali l’economia sommersa, i reati tributari, le frodi fiscali e l’evasione internazionale, che, per le loro caratteristiche ed insidiosità, richiedono una spiccata azione d’intelligence, analisi di rischio e metodologie d’intervento più incisive, tipiche di una forza di polizia.
Nel corso dei primi cinque mesi dell’anno sono stati eseguiti complessivamente 288 interventi ispettivi nei confronti di soggetti economici operanti nella provincia modenese.

In tale contesto 21 sono stati gli evasori totali scoperti, in quanto completamente sconosciuti al fisco, i quali risultano aver occultato una base imponibile di poco superiore a 123 milioni di euro. Tali contribuenti, in particolare, hanno operato principalmente nei seguenti settori economici:
  • attività manifatturiere;
  • costruzioni;
  • case di cura;
  • produzioni ceramiche;
  • compravendita e locazioni immobiliari;
  • commercio all’ingrosso;
  • trasporto merci.
Particolare fenomeno evasivo è rappresentato dalle frodi carosello, in materia di imposizione indiretta, che permette ad operatori economici truffaldini di proporre sul mercato beni a prezzi notevolmente ridotti, e perciò indubbiamente concorrenziali, abbattendo illegalmente l’imposta sul valore aggiunto; durante l’anno in corso in provincia di Modena è stata verbalizzata una persona operante nel settore delle riparazioni meccaniche con l’accertamento di una maggiore imposta constata e non dichiarata pari 2.656.397,50 euro.

In linea di continuità con le strategie operative dello scorso anno, uno spazio importante è stato riservato – altresì -  al contrasto dell’evasione fiscale internazionale, proseguendo le attività di controllo nei confronti dei soggetti che hanno occultamente trasferito capitali all’estero, delle persone fisiche e delle società che hanno fissato fittiziamente la residenza o la propria sede in Paesi a fiscalità privilegiata o che intrattengono rapporti commerciali con società controllate o collegate con soggetti ubicati in centri off-shore. In tale ambito operativo è stata accertata una base imponibile sottratta a tassazione pari a 38.689.028 euro.

L’intensa attività di contrasto al sommerso da lavoro, sviluppatasi anche attraverso l’esecuzione di interventi a massa nei più svariati settori, ha inoltre, consentito l’individuazione di 206 lavoratori “in nero”  e di 441 lavoratori irregolari che, occultamente, lavoravano alle dipendenze di 39 datori di lavoro verbalizzati.

Sempre con riferimento all’attività di contrasto dell’evasione fiscale, nel corso del 2013 sono stati effettuati 1.083 controlli strumentali (scontrini e ricevute fiscali), rilevando n. 400 violazioni (37% irregolarità).

Un importante presidio a salvaguardia della pretesa erariale è rappresentata dai sequestri patrimoniali per reati fiscali; in tale ambito è stata proposta all’A.G. l’emissione di appositi provvedimenti finalizzati al sequestro per equivalente di beni rientranti nella disponibilità di imputati per reati fiscali per un valore complessivo di quasi 7 milioni di euro.

Da ultimo si segnala che, l’istituto dell’adesione al processo verbale di constatazione, riguardante la facoltà concessa al contribuente di accelerare la definizione del rapporto tributario conseguente alla constatazione di violazioni, ha riguardato una base imponibile di poco superiore a 5 milioni di euro.

TUTELA SPESA PUBBLICA

Accanto alla più tradizionale lotta all’evasione fiscale e contributiva, la Guardia di Finanza persegue la tutela della finanza pubblica anche attraverso il controllo delle uscite del bilancio nazionale, locale e comunitario. In un contesto caratterizzato dalla inderogabile necessità di razionalizzare e ridurre la spesa pubblica, l’azione del Corpo mira a prevenire fenomeni di illecita acquisizione di risorse pubbliche da parte di truffatori ed associazioni criminali, salvaguardando nel contempo le politiche di sostegno alle imprese ed alle famiglie che si trovano in difficoltà a causa della crisi economia e della recessione internazionale.
La lotta alle frodi nei finanziamenti si sostanzia pertanto in una serie di attività attraverso le quali vengono assicurati il rispetto e la verifica:

·      dell’effettività dei requisiti e dei costi rendicontati dai precettori degli incentivi alle attività produttive, previsti per poter accedere ai finanziamenti pubblici;
·      della corretta gestione del sistema sanitario nazionale, per garantire a tutti i cittadini adeguati livelli di assistenza, appurando la veridicità dei documenti giustificativi delle spese mediche e contrastando ogni forma di spreco, inefficienza, abuso ovvero distrazioni di somme per interessi privati;
·      delle effettive condizioni di reddito di quei soggetti che richiedono le cosiddette “prestazioni sociali agevolate”, nonché altre forme di sostegno previdenziale ed assistenziale, che per loro natura devono essere destinate ai cittadini realmente meritevoli di tutela sociale, in quanto economicamente svantaggiati.

Tali servizi rispondono anche alla rinnovata sensibilità dell’opinione pubblica in merito alla  gestione trasparente delle risorse della collettività.

In tale contesto, il Comando Provinciale di Modena, grazie anche ai protocolli d’intesa stipulati con i Comuni di Modena – Carpi – Sassuolo – Fiorano Modenese – Castelfranco Emilia – Pavullo nel Frignano – Nonantola – Formigine – Unione Comuni Area Nord e Terre di Castelli, ha eseguito n. 43 controlli sulle cc.dd. prestazioni sociali agevolate ed in materia di prestazioni fornite dal S.S.N., che hanno consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria n. 32 soggetti considerati “finti poveri”, in quanto risultanti aver indebitamente usufruito di contributi pubblici, pur non essendo in possesso dei requisiti richiesti per accedere alle diverse forme di finanziamento.

Da segnalare, inoltre, una recente operazione condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Modena che, in relazione a finanziamenti ricevuti ai sensi della Legge n. 488/92 e n. 46/82  e non destinati alle finalità previste nell’atto di concessione, è stata accertata l’illecita distrazione di fondi pubblici per un importo complessivo pari a € 2.977.547,00.

TUTELA DEL MERCATO DEI CAPITALI

Tutelare il sistema economico significa, in primo luogo, impedire il reinvestimento nel processo produttivo delle ingenti somme di capitali “sporchi” prodotti dalla criminalità organizzata, intercettandoli nel momento del loro contatto con il sistema bancario e finanziario.
Il riciclaggio costituisce un “ponte” tra la criminalità e la società civile; i flussi di denaro illeciti in Italia, stimati nel nostro Paese in misura mediamente superiore al 10 % del “P.I.L.”, sono suscettibili di generare gravi distorsioni all’economia legale, alterando le condizioni di concorrenza ed i meccanismi di allocazione delle risorse.
Da qui, l’importanza strategica della lotta al riciclaggio dei proventi criminali, che vede in primo piano coinvolta la Guardia di Finanza, specialmente nell’attuale momento storico in cui la crisi finanziaria internazionale ha aumentato le capacità della criminalità di infiltrarsi nel tessuto economico legale per acquisire a basso prezzo imprese in difficoltà economica e rendere più pervasiva la sua presenza sul territorio.

A tal fine, la Guardia di Finanza adotta un approccio investigativo unitario, che da un lato, segue i flussi di denaro attraverso le indagini finanziarie, dall’altro individua i titolari effettivi delle ricchezze ingiustificate, per poi adottare le conseguenti misure rivolta all’apprensione dei beni accumulati illegalmente.
Il monitoraggio dei flussi finanziari diventa, quindi, sempre più importante, in quanto consente di seguire le tracce di tutti i reati che generano profitti, ricostruendone il percorso individuando i reali mittenti ed i beneficiari finali delle somme.
Le risultanze degli accertamenti bancari effettuati nel corso di indagini riguardanti reati societari e finanziari quali usura, estorsione, riciclaggio, oltre che di natura fallimentare, vengono, inoltre, utilizzate per fini fiscali e consentono, per tale via, di pervenire ad ingenti recuperi per l’Erario.
In questo scenario, il Corpo mette in campo tutte le risorse professionali più specializzate, ai fini dell’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette generate dal sistema finanziario.
Infatti, con riferimento a tale delicato settore, nel corso dell’anno 2013 sono state sviluppate numero 53 segnalazioni di operazioni sospette che hanno originato i seguenti risultati di servizio:

- in materia di riciclaggio sono state contestate violazioni amministrative nei confronti di 20 soggetti;
- per truffa denunciati 14 soggetti di cui 5 in stato di arresto;
- per ricettazione denunciati n. 3 soggetti di cui n. 1 in stato di arresto;
- sequestrate n. 735 banconote false;
- per altre sono in corso attività di polizia giudiziaria.

CONTRASTO CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

La Guardia di Finanza è coinvolta a pieno titolo nella lotta alla criminalità organizzata, soprattutto nell’individuazione delle operazioni di riciclaggio dei provenienti illeciti e nel contrasto delle attività imprenditoriali e professionali, attraverso le quali le organizzazioni criminali reimpiegano i capitali illecitamente accumulati e si mimetizzano nella società civile e nell’economia legale.
La strategia del Corpo si fonda sull’aggressione dei beni illecitamente accumulati dai sodalizi criminali, attraverso il sistematico ricorso alle indagini patrimoniali finalizzate a pervenire al sequestro ed alla confisca dei proventi e dei beni ottenuti dalle attività delittuose nonché delle aziende finanziate con capitali mafiosi.
In tale ambito sono stati effettuati:
·  sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa 210.000 euro;
·  sequestri per equivalente per un ammontare pari a 102.000 euro;

Rilevante anche l’attività svolta nelle località ricomprese nel c.d. “cratere sismico” finalizzata al contrasto delle infiltrazioni mafiose nel sistema degli appalti pubblici e privati connessi alla lucrosa attività di ricostruzione; ben 177 i cantieri edili ispezionati con conseguente individuazione di 17 lavoratori assunti e retribuiti “in nero”.  

CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI

Il contrasto al “mercato del falso” e alla circolazione di prodotti insicuri continua ad essere una delle priorità operativa della Guardia di Finanza.

L’esperienza investigativa maturata sul campo ha confermato che tali fenomeni sono connessi a diverse forme di illegalità economico-finanziaria che inquinano il mercato e sottraggono alla collettività importanti risorse: evasione fiscale, lavoro nero ed irregolare, riciclaggio e reimpiego dei proventi illeciti.
La “filiera del falso” risulta sempre di più gestita da organizzazioni transnazionali, spesso di matrice criminale, che immettono sul mercato anche prodotti particolarmente pericolosi per la salute dei consumatori e la sicurezza degli acquirenti.
In tale contesto particolare rilievo ha assunto l’operazione “CROMOS” effettuata dal Nucleo di Polizia Tributaria di Modena che ha consentito di denunciare all’A.G. 7 persone per aver introdotto nello Stato e commerciato figurine contraffatte della collezione “calciatori 2012/2013”, prodotto di punta della Panini s.p.a. – azienda con sede a Modena, leader mondiale nel settore della pubblicazione di card e figurine per ragazzi; nella stessa operazione sono state sequestrate oltre 5,7 milioni le figurine “calciatori Panini anno 2012-2013”, oltre 3 milioni di bustine “calciatori Panini anno 2012-2013”, circa 3.000 scatole “calciatori Panini 2012-2013”, computers e apparecchiature utilizzati per le operazioni di scannerizzazione e di grafica, macchinari altamente specializzati per la stampa, il taglio e l’imbustamento delle figurine ed un autoarticolato utilizzato per il trasporto della merce.

Nell’anno in corso anno sono stati inoltre sequestrati:

·      nr. 2.390 prodotti contraffatti di vario tipo (capi di abbigliamento, borse);
·      nr. 4 video poker, 3 videogames, 1 apparecchio terminale (totem) ed altro materiale  utilizzati per le scommesse clandestine on-line;
·      7 soggetti verbalizzati di cui 1 denunciato a p.l..

Il traffico di sostanze stupefacenti rappresenta una delle attività più redditizie fra quelle condotte dalle organizzazioni criminali ed è caratterizzato da un’elevata tendenza alla transnazionalità e dalla collaborazione fra cosche di matrice ed etnie diverse.

In questo contesto, durante lo scorso anno, l’attività svolta dai Reparti del Corpo in provincia ha consentito di segnalare alla competente Autorità amministrativa nr. 22 soggetti responsabili, oltre all’arresto di un’altra persona. 

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