mercoledì 12 giugno 2013

Il MEF: primo Museo al mondo ripreso dai DRONI

Stamattina dalle ore 11:00 il Museo casa Enzo Ferrari è stato ripreso e fotografato dall’alto con l’ausilio di Esacotteri, ragni volanti supertecnologici e telecomandati, in grado di registrare una serie di dati ambientali o visivi, apparecchi sofisticatissimi, utilizzati di recente anche per valutare i danni riportati dal sisma in Emilia. 

Gli apparecchi sono messi a disposizione da SAL engineering di Modena, che progetta, produce e commercializza apparecchi UAV (Unmanned aerial vehicle) o APR (areomobile a pilotaggio remoto) che, equipaggiati con idonea strumentazione, possono essere utilizzati per riprese video, fotografia aerea, rilevamenti di vario tipo. Gli esacotteri, comandati a distanza, hanno sorvolato, tra i curiosi e appassionati di tecnologia intervenuti, la Casa natale di Enzo Ferrari e la Galleria espositiva, la nuova struttura a “cofano” in alluminio giallo, per un report eccezionale, restituendo immagini e video inediti, grazie alle potenzialità di volo ravvicinato offerte dai droni, veri e propri gioielli tecnologici contemporanei. Hanno presenziato all’iniziativa il Comandante dell’Accademia Militare di Modena Giuseppe Nicola Tota e la professoressa Rita Cucchiara del Dipartimento di Ingegneria Informatica dell’Università degli Studi di Modena. Il Museo casa Enzo Ferrari, grazie alla collaborazione con la nuova realtà modenese SAL engineering, pone l’accento ancora una volta al legame con la propria città e le sue eccellenze tecnologiche che l’hanno contraddistinta negli ultimi 100 anni.
I video e le immagini realizzate saranno esposte in occasione di prossimi eventi e visibili sia sul sito del Museo (www.museocasaenzoferrari.it) che su quello di Sal Engineering (www.salengineering.it).


Al MEF sono in corso la nuova grande mostra “GRAND PRIX Le monoposto del Campionato di Formula 1”, dedicata alle vetture da leggenda del Campionato Mondiale di Formula 1 dal 1950 al 1994 e la mostra collaterale “Cars & Comics – L’auto interpretata dai grandi autori del fumetto”, che  coniuga il mondo delle quattro ruote con quello della “letteratura disegnata” (come definiva i fumetti Hugo Pratt), due mondi destinati ad incrociarsi o in maniera occasionale, in alcuni casi infatti le auto sono componenti secondarie o scenografiche delle tavole, oppure in modo significativo, arrivando a  marcare in modo indelebile un personaggio o una storia, come nel caso di Diabolik e la sua Jaguar o il personaggio pilota Michel Vaillant, che vanta nel suo palmarès numerose vittorie in Formula 1, ma anche alla 24 Ore di Le Mans, tanto da meritarsi una dedica autografa di Enzo Ferrari.

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