Stamattina
dalle ore 11:00 il Museo casa Enzo Ferrari
è stato ripreso e fotografato dall’alto con l’ausilio di Esacotteri, ragni volanti supertecnologici e telecomandati, in grado di registrare una serie di dati
ambientali o visivi, apparecchi sofisticatissimi, utilizzati di recente anche
per valutare i danni riportati dal sisma in Emilia.
Gli apparecchi sono messi a disposizione da SAL engineering di Modena, che progetta, produce e commercializza
apparecchi UAV (Unmanned aerial vehicle) o APR (areomobile a pilotaggio remoto)
che, equipaggiati con idonea strumentazione, possono essere utilizzati per
riprese video, fotografia aerea, rilevamenti di vario tipo. Gli esacotteri, comandati a distanza, hanno
sorvolato, tra i curiosi e appassionati di tecnologia intervenuti, la Casa
natale di Enzo Ferrari e la Galleria espositiva, la nuova struttura a “cofano”
in alluminio giallo, per un report eccezionale, restituendo immagini e video
inediti, grazie alle potenzialità di volo ravvicinato offerte dai droni, veri e
propri gioielli tecnologici contemporanei. Hanno presenziato all’iniziativa il
Comandante dell’Accademia Militare di Modena Giuseppe Nicola Tota e la
professoressa Rita Cucchiara del Dipartimento di Ingegneria Informatica
dell’Università degli Studi di Modena. Il Museo casa Enzo Ferrari, grazie alla
collaborazione con la nuova realtà modenese SAL engineering, pone l’accento
ancora una volta al legame con la propria città e le sue eccellenze
tecnologiche che l’hanno contraddistinta negli ultimi 100 anni.
I video e le immagini realizzate saranno esposte in occasione di prossimi eventi e visibili sia sul sito del Museo (www.museocasaenzoferrari.it) che su quello di Sal Engineering (www.salengineering.it).
I video e le immagini realizzate saranno esposte in occasione di prossimi eventi e visibili sia sul sito del Museo (www.museocasaenzoferrari.it) che su quello di Sal Engineering (www.salengineering.it).
Al MEF sono in corso la nuova grande mostra “GRAND PRIX Le monoposto
del Campionato di Formula 1”, dedicata alle vetture da leggenda del
Campionato Mondiale di Formula 1 dal 1950 al 1994 e la mostra
collaterale “Cars & Comics – L’auto interpretata dai grandi autori del
fumetto”, che coniuga il
mondo delle quattro ruote con quello della “letteratura disegnata” (come
definiva i fumetti Hugo Pratt), due mondi destinati ad incrociarsi o in maniera
occasionale, in alcuni casi infatti le auto sono componenti secondarie o
scenografiche delle tavole, oppure in modo significativo, arrivando a marcare in modo indelebile un personaggio o
una storia, come nel caso di Diabolik
e la sua Jaguar o il personaggio pilota Michel
Vaillant, che vanta nel suo palmarès numerose vittorie in Formula 1, ma anche
alla 24 Ore di Le Mans, tanto da meritarsi una dedica autografa di Enzo
Ferrari.
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