Quante scadenze devono affrontare le imprese?
CNA ha provato a far di conto ed il numero che ne è saltato fuori è bello tosto: 70 scadenze all'anno, corrispondenti a 22 adempimenti (dall'iva alla Tares, passando per Imu, Irap e via di seguito).
Parametrato alle 230 giornate lavorative annuali, fanno una scadenza ogni 3 (tre)
giorni.
Questo il risultato di un'indagine specifica che inviamo in allegato) realizzata dal Centro Studi di CNA, che ha preso in esame i soli adempimenti fiscali gravanti su una piccola impresa individuale manifatturiera che ha adottato la contabilità ordinaria, che svolge una decina di operazioni all'anno con l'estero e che gestisce un appalto e un subappalto.
Ventidue adempimenti da assolvere senza battere ciglio, pena sanzioni salatissime
che generano un carico operativo od economico (a seconda che l'impresa affidi questa attività ad un dipendente o che la commissioni ad un soggetto esterno): una volta l'anno c'è Unico, la dichiarazione Irap o la presentazione del modello deglistudidi settore.
Ma l'Iva vede 12 scadenze l'anno, la Tares 4, 3 l'autocertificazione Iva
delle ritenute sugli appalti. E via dicendo fino ad arrivare a settanta appuntamenti con il fisco in un solo anno.
Peraltro, in questo calcolo non sono state comprese altre incombenze, come quelle
legate alla sicurezza e all'ambiente, per continuare con altre questioni più locali(imposta pubblicità, occupazioni suolo pubbliche, eccetera eccetera).
Si tratta della prova provata del peso economico che la burocrazia ha per le
imprese, soprattutto quelle più piccole, per le quali l'incidenza è sicuramente
maggiore rispetto alle aziende di grandi dimensioni. Una riforma fiscale equa, non solo in termini di aliquote, deve necessariamente affrontare anche queste problematiche.
Nessun commento:
Posta un commento