La
Direzione provinciale del Pd, riunitasi nella mattinata di sabato, ha varato il
cantiere per la costruzione del programma, percorso fondamentale sia
nell’ottica del congresso che in quella delle amministrative. Entro la fine del
mese di luglio sarà riunita l’Assemblea provinciale che enuncerà i principali
punti programmatici su cui si aprirà una discussione ampia, aperta a iscritti,
elettori e cittadini. Da questo percorso uscirà il patrimonio di nuove
idee in cui si concretizzerà quella
“sfida dell’innovazione politica” che – ha confermato il segretario provinciale
Pd Paolo Negro – è la condizione per rilanciare la credibilità e l’efficacia
della azione politica del partito”. Negro ha anche presentato alla Direzione la
composizione dell’Esecutivo, gruppo operativo che affiancherà il segretario nel
suo lavoro dei prossimi mesi, mentre invariati rimangono componenti e ruolo
della segreteria politica.
La consigliera regionale del Pd Luciana Serri è il
nuovo presidente della Direzione provinciale del Pd in sostituzione di Marco
Bondi che ha rassegnato le proprie dimissioni. Lo ha deciso la stessa Direzione
provinciale nella seduta di sabato 29 giugno, la seduta che ha anche varato,
con voto unanime, il cosiddetto “cantiere per la costruzione del programma”, un
percorso di confronto e approfondimento ampio e partecipato che dovrà fornire un
patrimonio di idee e punti programmatici utile non solo in vista degli
appuntamenti congressuali dell’autunno, ma anche in prospettiva delle
amministrative della primavera 2014. “E’ questo il sentiero che proponiamo di
percorrere a Modena – ha detto nel corso della sua relazione il segretario
provinciale Pd Paolo Negro - la costruzione del progetto del Partito
democratico verso le amministrative e verso il congresso ascoltando la propria
base, il proprio tessuto vivo e vitale, confrontandosi con la società modenese
per com’è e per com’è cambiata, leggendone le trasformazioni, per cogliere come
il Pd modenese deve rinnovare la propria presenza e la propria proposta
politica”. La sfida, quindi, ha ribadito Paolo Negro è quella “dell’innovazione
politica”: “C’è una domanda di forte e buona politica, di partecipazione, che
si misuri con la situazione di sofferenza anche del sistema Modena, che il Pd
deve sapere interpretare, rinnovando e radicando nella società il proprio
progetto politico e le proprie proposte, individuando quindi le persone più
capaci per realizzarle”. L’avvio del percorso di costruzione del programma sarà
sancito dalla riunione dell’Assemblea provinciale, l’organismo più largo e
rappresentativo del Pd, aperta a tutti gli amministratori e dirigenti locali
del partito, che sarà convocata entro la fine del mese di luglio. Sulla base di
prime elaborazioni prodotte in queste settimane, l’Assemblea varerà le tesi di
partenza: su di esse inizierà il confronto che non si avvarrà solo degli
strumenti tradizionali (assemblee tematiche si terranno sui territori), ma
anche di strumenti più innovativi come l’attivazione di uno spazio web dedicato
per raccogliere on line idee e temi. La stessa Festa provinciale del Pd sarà
occasione di partecipazione e di raccordo tra le proposte locali e quelle
nazionali. Il percorso si concluderà con una Conferenza di programma aperta da
svolgersi prima dell’avvio della fase congressuale locale. “L’idea di partire
dalla proposta di governo del Pd, da costruire insieme – conclude Paolo Negro –
non è un diversivo, per prender tempo e
coprire il rumore di fondo. E’ una vitale necessità, una scelta di
valore, in sintonia con il sentimento comune dei modenesi che ci chiedono di
occuparci prima dei problemi e delle proposte”.
Il
segretario provinciale Pd Paolo Negro ha anche presentato alla Direzione la
composizione del nuovo Esecutivo, gruppo operativo che affiancherà il lavoro
del segretario nei prossimi mesi. Tra i componenti ci sono alcune conferme,
come Cristina Cavani che si occuperà dell’Organizzazione e delle risorse del
partito, Demos Malavasi che lavorerà sul tema Enti locali, Marco Busani
impegnato su Ambiente e territorio e organizzazione della Festa. Nuovi
componenti dell’Esecutivo sono, invece, Irene Guadagnini (presidente
dell’Assemblea comunale del Pd di Modena), Giulia Pigoni (consigliere comunale
a Sassuolo e presidente del Consiglio dell’Unione dei Comuni del Distretto
ceramico), Benedetta Brighenti (vicesindaco di Castelnuovo Rangone), Ludovica
Carla Ferrari (imprenditrice), Luca Sabattini (assessore al Bilancio del Comune
di Castelfranco Emilia), Andrea Trenti (coordinatore della segreteria
provinciale dei Giovani democratici), Flavio Lodi (libero professionista e
presidente dell’associazione Agire politicamente), Filippo Molinari (sindaco di
Medolla e vicepresidente dell’Unione dei Comuni dell’Area Nord). Concorrono ai
lavori dell’Esecutivo per la loro specifica funzione anche i coordinatori Pd di
zona. “Un gruppo di persone con competenze anche molto diversificate – ha
spiegato il segretario provinciale Pd Paolo Negro – che potranno dare, in
concreto, una mano per il grande lavoro che ci aspetta nei prossimi mesi”.
Resta, comunque, fermo il ruolo della segreteria politica come momento di
coordinamento sulle scelte politiche di fondo della politica generale del
partito.
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