Scadono
oggi i primi 100 giorni di attività del nuovo Parlamento attraversato da un
impegno trasversale, quello contro la corruzione. Sono cinque i parlamentari
modenesi del Pd che hanno aderito alla campagna “Riparte il futuro” promossa da
Libera e Gruppo Abele. Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni, Edoardo Patriarca,
Matteo Richetti e Stefano Vaccari, in queste settimane, sono impegnati
nell’allargamento del campo di applicazione dell’articolo 416 ter sullo scambio
elettorale politico-mafioso. Si punta a chiudere l’iter legislativo del
provvedimento entro l’estate. Ecco la
loro dichiarazione comune:
“Lo avevamo
promesso in campagna elettorale, ci stiamo ora adoperando affinché
quell’impegno possa concretizzarsi entro l’estate. L’ambito di applicazione
dell’articolo 416 ter, quello che regola lo scambio elettorale politico-mafioso
deve essere allargato oltre la fattispecie della semplice erogazione di denaro.
Possono essere molte, troppe, le altre “utilità” messe in campo nello scambio
corruttivo. Fin’ora, infatti, rientrano semplicemente nell’area del mero
malcostume, non sanzionabile quindi, gli scambi di voti con promesse di
informazioni sugli appalti pubblici, di posti di lavoro riservati agli
affiliati ai clan, di poltrone influenti e quant’altro. Questo Parlamento, in
gran parte rinnovato, deve essere capace di incidere profondamente sui metodi
della corruzione e dello scambio tra politica e criminalità organizzata. Il
nostro impegno come “braccialetti bianchi”, accanto a Libera e al Gruppo Abele,
è di perseguire in tempi brevi la modifica dell’attuale legislazione. Per far
“ripartire il futuro”, come dice il nome stesso della campagna a cui abbiamo
aderito, occorrono passi concreti e noi puntiamo a chiudere l’iter legislativo
della modifica dell’articolo 416 ter entro l’estate. E questo anche grazie al
lavoro della Commissione Giustizia della Camera che, nonostante il ritardo
nella formazione del Governo, appena costituita, ha cominciato subito a
lavorare su questo tema e conta di poter, entro l’estate, arrivare
all’approvazione del provvedimento in sede legislativa in Commissione,
procedimento scelto proprio per accelerare i tempi. Dall’autunno ci aspettano
altri campi di azione da aggredire con la ferma volontà di riformare il modo di
fare politica nel nostro Paese. La politica buona, quella fatta al servizio dei
territori e dei bisogni delle persone, deve sconfiggere quella capace solo di
guardare al tornaconto personale e del proprio ristretto gruppo di interesse.
Anche dal Pd e da Modena parte questo impegno”.
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