lunedì 24 giugno 2013

I “braccialetti bianchi” modenesi “Impegno contro la corruzione”. Aderiscono all’iniziativa i parlamentari Pd Baruffi, Ghizzoni, Patriarca, Richetti e Vaccari

Scadono oggi i primi 100 giorni di attività del nuovo Parlamento attraversato da un impegno trasversale, quello contro la corruzione. Sono cinque i parlamentari modenesi del Pd che hanno aderito alla campagna “Riparte il futuro” promossa da Libera e Gruppo Abele. Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni, Edoardo Patriarca, Matteo Richetti e Stefano Vaccari, in queste settimane, sono impegnati nell’allargamento del campo di applicazione dell’articolo 416 ter sullo scambio elettorale politico-mafioso. Si punta a chiudere l’iter legislativo del provvedimento entro l’estate.  Ecco la loro dichiarazione comune:

“Lo avevamo promesso in campagna elettorale, ci stiamo ora adoperando affinché quell’impegno possa concretizzarsi entro l’estate. L’ambito di applicazione dell’articolo 416 ter, quello che regola lo scambio elettorale politico-mafioso deve essere allargato oltre la fattispecie della semplice erogazione di denaro. Possono essere molte, troppe, le altre “utilità” messe in campo nello scambio corruttivo. Fin’ora, infatti, rientrano semplicemente nell’area del mero malcostume, non sanzionabile quindi, gli scambi di voti con promesse di informazioni sugli appalti pubblici, di posti di lavoro riservati agli affiliati ai clan, di poltrone influenti e quant’altro. Questo Parlamento, in gran parte rinnovato, deve essere capace di incidere profondamente sui metodi della corruzione e dello scambio tra politica e criminalità organizzata. Il nostro impegno come “braccialetti bianchi”, accanto a Libera e al Gruppo Abele, è di perseguire in tempi brevi la modifica dell’attuale legislazione. Per far “ripartire il futuro”, come dice il nome stesso della campagna a cui abbiamo aderito, occorrono passi concreti e noi puntiamo a chiudere l’iter legislativo della modifica dell’articolo 416 ter entro l’estate. E questo anche grazie al lavoro della Commissione Giustizia della Camera che, nonostante il ritardo nella formazione del Governo, appena costituita, ha cominciato subito a lavorare su questo tema e conta di poter, entro l’estate, arrivare all’approvazione del provvedimento in sede legislativa in Commissione, procedimento scelto proprio per accelerare i tempi. Dall’autunno ci aspettano altri campi di azione da aggredire con la ferma volontà di riformare il modo di fare politica nel nostro Paese. La politica buona, quella fatta al servizio dei territori e dei bisogni delle persone, deve sconfiggere quella capace solo di guardare al tornaconto personale e del proprio ristretto gruppo di interesse. Anche dal Pd e da Modena parte questo impegno”.


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