La
frescura di questi giorni non ha mutato sostanzialmente il bilancio climatico
del mese di giugno: la media termica mensile rilevata dall’Osservatorio Geofisico
del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di
Modena e Reggio Emilia, nonostante il brusco abbassamento dei valori, è di 23.7°C,
un dato superiore alla media storica dell’ultimo trentennio. E la massima del
mese a Modena (35.7°C )
è stata la quarta di sempre, ovvero da quando si effettuano le rilevazioni
meteoclimatiche. Scarse le piogge anche se non è finita. Dal pomeriggio di
venerdì 29 giugno atteso un miglioramento della situazione che porterà
temperature gradevoli e bel tempo nel fine settimana. E dall’inizio di luglio
si tornerà a temperature attorno ai 30°C .
Giornate
fresche e a tratti perturbate in questi giorni a Modena e, più in generale, in
tutta l’Emilia: questo il modo in cui si sta accomiatando il mese di giugno
2013. “Va detto – si affretta subito
a precisare Luca Lombroso, l’esperto
dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”
dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia - il mese di giugno era finora trascorso caldo e secco, con un solo
giorno piovoso in città caratterizzato, peraltro, da precipitazioni scarse, con
soli 2.4 mm
lo scorso 9 giugno, a cui si sono aggiunti 4.6 mm mercoledì 26. Curiosamente,
invece, il temporale di lunedì scorso ha come diviso in due la città, con 5.3 mm nella stazione del
Campus di Ingegneria di via Vignolese, quindi nella periferia sud, e solo gocce
non misurabili in centro città”.
Per gli esperti dell’Osservatorio Geofisico
universitario nella stazione storica di Piazza Roma sul torrione orientale de
Palazzo Ducale di Modena il bilancio
pluviometrico del mese - al momento - resta fermo a 7.0 mm ,
poco di più dello scorso anno (4.5
mm ), un valore comunque
prossimo ai minimi pluviometrici storici per il mese di giugno. “Per un bilancio definitivo delle
precipitazioni del mese, però, - avverte Luca Lombroso - è il caso di
aspettare”.
Dopo una primavera straordinariamente piovosa
per i tecnici dell’Osservatorio
Geofisico universitario di Modena è
improprio parlare ora di “siccità”, anche se per un corretto bilancio idrico e
pluviometrico è “importante che le
stagioni e i mesi seguano il suo corso e benché possa dare fastidio ad attività
all’aperto e al turismo, anche in estate è lecito aspettarsi, di tanto in tanto
piogge e, soprattutto, temporali”. Giugno - per esempio -
meteorologicamente conta una media di 51.1 mm di pioggia e 6-8 giorni piovosi nel
mese e anche luglio, mese del solleone, è caratterizzato statisticamente da 37.0 mm di pioggia e circa
4-5 giorni con precipitazioni.
“Benvenuto,
dunque, e anche necessario il fresco” commenta il meteorologo Luca Lombroso. Nel giorno più caldo del
mese a Modena, lo scorso 20 giugno, si è toccata nella stazione di Piazza Roma
una temperatura massima, come dato
validato dopo controlli incrociati fra le due stazioni automatiche e i
tradizionali ma precisi “termometri e minima e massima” di riferimento, di 35.7°C. “Per quanto incredibile questa - dice Luca Lombroso dopo aver consultato gli Annali dell’Osservatorio
Geofisico di Modena, che si tengono con cura da oltre 180 anni – è la quarta più alta temperatura mai
registrata a giugno a Modena , ex equo con il 2002 ed il 2012 e superata solo
nel 1935, 2003 e 2005. L’aumento delle ondate di caldo in questo inizio di XXI
secolo è quindi inequivocabile, così come il riscaldamento globale”.
Resta il fatto che, da un caldo quasi
straordinario e da giornate con 8°C
di temperatura sopra la media, siamo passati a un fresco inopinato, anche se
gradevole. Ieri mercoledì 26 giugno vi
è stata a Modena una temperatura massima di 23.2°C, anziché i 28°C di media stagionale rilevati
nella stazione storica dell’Osservatorio Geofisico di Piazza Roma. Questo
significa che siamo scesi di 5°C sotto rispetto alla media
stagionale e di oltre 10°C in meno di una settimana
fa. Ciò nonostante, giugno si avvia a chiudere co n una media termica mensile attorno a 23.7°C, che è un valore che si colloca sopra la media di riferimento dell’ultimo trentennio 1981-2010, pari a 22.5°C.
Previsione. L’anticiclone delle
Azzorre non è ancora riuscito ad entrare in pieno nel Mediterraneo e, anzi, sta
lasciando aperte le porte ad una saccatura di origine nord atlantica con
annesso un fronte freddo. “Le conseguenze
– spiega l’esperto Luca Lombroso -
saranno, fra il pomeriggio di oggi
giovedì 27 e la mattina di domani
venerdì 28 giugno, piogge e temporali più frequenti dei giorni scorsi, con temperature
in ulteriore calo e aria frizzante per la stagione. Le temperature massime
infatti per un paio di giorni resteranno ben lontane dai fatidici 30°C e spesso sotto ai 25°C nel modenese e reggiano”.
Buone notizie, invece, per il fine settimana. La perturbazione si
allontana e un promontorio dell’anticiclone delle Azzorre porterà un
miglioramento, a prezzo di un certo fresco serale e mattutino, anche 13-15°C di temperature minime in
campagna e sui 10°C
in Appennino, dove ancora sabato 29
giugno, soprattutto la mattina, permarranno alcune nubi residue. Gradevole
soleggiamento durante la giornata, con temperature in risalita specie domenica 30 giugno, quando nel
pomeriggio torneranno sui valori caratteristici del mese, ovvero, sui 28°C . Nel pomeriggio di
domenica 30 avremo probabile sviluppo di alcuni cumuli in Appennino.
E luglio?
“I primi giorni del mese – conclude Luca Lombroso - vedranno belle giornate e aumento delle temperature verso i 30-32°C . Oltre i 5-7 giorni di
predicibilità, però, non è serio spingersi. Alla domanda come proseguirà
l’estate un meteorologo scrupoloso deve necessariamente rispondere
evasivamente. Ma si può stare tranquilli, perché non c’è alcun elemento per
affermare che sarà anno senza estate, né tanto meno che si sta entrando in
fantomatiche ere glaciali”.
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