venerdì 20 agosto 2010

Car sharing, botta e risposta tra l'Assessore Comunale Sitta e il Consigliere del PDL Leoni

“Forse il consigliere Leoni non si è ancora accorto che il servizio di car sharing non c’è più, oppure periodicamente rilancia le stesse accuse in modo del tutto strumentale, fingendo che non ci sia stato alcun tipo di replica”. L’assessore alla Mobilità del Comune di Modena Daniele Sitta commenta così le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal consigliere del Pdl Andrea Leoni sul servizio di noleggio delle auto in città.
“Ho dato notizia della sospensione del servizio, avvenuta nell’aprile di quest’anno, in Consiglio comunale e in altre sedi”, prosegue l’assessore. “Viste le difficoltà di bilancio del Comune abbiamo dovuto interrompere l’attività, che avrebbe infatti richiesto un rilancio insostenibile in questa fase per l’Amministrazione. Ritengo tuttora il car sharing un progetto interessante che avrebbe potuto consentire a tanti cittadini l’eliminazione dei costi di gestione dei veicoli, a fronte di un contenuto canone di noleggio”. Le spese sostenute dal Comune di Modena per il car sharing si riferiscono esclusivamente al 2009 e sono state abbondantemente coperte dagli incassi complessivi per la gestione amministrativa del servizio a livello nazionale, in capo all’Amministrazione modenese. “I dati riproposti dal consigliere Leoni sono quindi esclusivamente strumentali – conclude l’assessore – qualcuno lo avverta che il servizio non è più attivo”.
Non si è fatta attendere la replica del Consigliere del Popolo della Libertà Andrea Leoni che non ha fatto sconti a Sitta:“L’assessore Sitta tenta per l’ennesima volta di nascondere la cruda verità dei dati di bilancio di Atcm che confermano come la giunta pighi abbia inspiegabilmente deciso di mantenere attivo, fino all’aprile del 2010, un servizio dichiarato da lui stesso fallito e finanziariamente insostenibile fin dall’aprile del 2008.
Dal 2004 interrogo la giunta per chiedere l’interruzione di un servizio in perdita che fin dalla precedente amministrazione creava solo danni ai bilanci pubblici. Sitta, per anni, ha continuato a dire che lo spreco non c’era e che i soldi gettati erano comunque quelli del Ministero, come se quelli non fossero soldi pubblici.
Nella primavera del 2008, in risposta ad una mia interrogazione, ammise che il Car sharing non decollava e che i soldi per rilanciarlo non c’erano più. Nonostante ciò rinnovò, per 138.000 euro, la consulenza triennale al manager responsabile del servizio e mantenne attivo il Car sharing per altri due anni, ovvero fino allo scorso mese di aprile.
I dati di bilancio dell’Atcm certificano la perdita di 167.965 euro solo nel 2009. Se questo non è irresponsabile e consapevole spreco di denaro pubblico, allora cos’è?
Se c’è qualcuno che non ricorda, o fa finta di non ricordare come stanno le cose, questo è proprio l’assessore Sitta. Sono certo che se i soldi spesi fossero stati i suoi, e non della collettività, Sitta avrebbe eliminato il Car sharing già da diversi anni e non avrebbe atteso l’aprile scorso”.

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