Il gruppo di Trunfio aspetta una chiamata da Amadei Sono ancora giorni di bagarre in casa canarina. Romano Amadei dovrebbe incontrare alcuni interlocutori, tra cui Salvatore Trunfio, nelle prossime ore per la cessione della società. Ma alla finestra sono tornati anche vecchi interessamenti come Antonio Caliendo, da tempo interessato al Modena.
Intanto Marco Ballotta ha deciso di prendersi un altro giorno di riflessione prima di parlare. È stata una giornata d'attesa quella appena trascorsa. Romano Amadei ha deciso di vendere e ha trovato nel gruppo rappresentato dall'agente Fifa, Salvatore Trunfio, l'interlocutore giusto, o almeno così pare.
Si proverà a chiudere alla svelta anche perchè Amadei non vuole più aspettare, mentre i nuovi proprietari hanno una gran voglia di iniziare, pur consapevoli del ritardo con cui dovranno iniziare la nuova avventura. Sono però intenzionati a rinforzare la rosa, portando sotto la Ghirlandina alcuni giocatori europei che gravitano nel circuito di Mediastar, la società di cui Trunfio è presidente.
Amadei ha deciso che se arriveranno garanzie di un certo tipo passerà la mano, dopo sette anni di proprietà, altrimenti si affiderà ad un diesse di fiducia (Fausto Pari o Poerio Mascella), ma potrebbe addirittura appoggiarsi allo stesso Trunfio, sfruttando le conoscenze dell'agente per convogliare imprenditori interessati e cedere, già al mercato di gennaio, i giocatori più costosi. Se invece Trunfio farà il consulente tecnico, potrebbe essere Fabio Lupo, ex ds del Torino, a ricoprire l'incarico di direttore sportivo.
Lupo era curiosamente seduto in tribuna martedì al 'Braglia' per Sassuolo-Pisa. Intanto Marco Ballotta ha scelto la strada del silenzio, almeno fino ad oggi. L'allontanamento dal Modena è stata una brutta botta, seppur preventivata e il dg si è preso un altro giorno per soppesare le parole. È comunque certo che già in due occasioni aveva minacciato Amadei di andarsene.
Il fatto che la separazione sia arrivato ora, in una delle settimane più difficili della storia canarina, è un ulteriore indizio della speranza del patron e di tutta Modena che la trattativa di cessione vada a buon fine. Ma non è escluso che il legame Ballotta-Modena abbia strascichi giudiziari per quel contratto formalmente mai sottoscritto, ma più volte proposto.
Sotto le ceneri però si stanno muovendo altri interessamenti che hanno capito come i tempi siano maturi. È tornato all'assalto anche Antonio Caliendo, colui che per primo ci aveva provato.
fonte: Gazzetta di Modena
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