Modena - La scritta 'Commissario Calabresi assassino' firmata da una 'A' cerchiata è apparsa questa mattina a Modena in via Francesco Selmi sui muri della chiesa sconsacrata di San Paolo, nella quale, nell'ambito delle celebrazioni per la giornata del ricordo delle vittime del terrorismo, Mario Calabresi, figlio del commissario, ha incontrato un'ottantina di studenti della città.
"Un insulto alla ragione, opera di persone prive di coscienza e che rappresentano sole se stesse, un fatto disgustoso, ma assolutamente isolato". Il Sindaco Giorgio Pighi, in relazione alla scritta oltraggiosa sul Commissario Calabresi, condanna l'episodio e ribadisce la vicinanza sua e della città al figlio del funzionario di polizia ucciso dalla BR, il giornalista Mario Calabresi, presente oggi a Modena per un incontro con gli studenti. Per il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini è "un gesto che ci riporta a quel passato: è una vergogna che a Modena si continuino a riprodurre certi cliché a dispetto della verità storica su Calabresi emersa dalle indagini".
Non appena informati della presenza della scritta, i servizi del Comune di Modena hanno provveduto a cancellarla, non senza aver prima segnalato la cosa alla Questura, alla quale, per altro, è stata anche fornita debita documentazione fotografica per eventuali indagini.
"Un insulto alla ragione, opera di persone prive di coscienza e che rappresentano sole se stesse, un fatto disgustoso, ma assolutamente isolato". Il Sindaco Giorgio Pighi, in relazione alla scritta oltraggiosa sul Commissario Calabresi, condanna l'episodio e ribadisce la vicinanza sua e della città al figlio del funzionario di polizia ucciso dalla BR, il giornalista Mario Calabresi, presente oggi a Modena per un incontro con gli studenti. Per il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini è "un gesto che ci riporta a quel passato: è una vergogna che a Modena si continuino a riprodurre certi cliché a dispetto della verità storica su Calabresi emersa dalle indagini".
Non appena informati della presenza della scritta, i servizi del Comune di Modena hanno provveduto a cancellarla, non senza aver prima segnalato la cosa alla Questura, alla quale, per altro, è stata anche fornita debita documentazione fotografica per eventuali indagini.
"Modena ed i modenesi sono rappresentati dalle manifestazioni di oggi promosse dalla Provincia e da quanti ieri, per iniziativa del Comune, hanno deposto le corone davanti alla lapide di Marco Biagi ed alla nuova stele che ricorda Aldo Moro, gli agenti della scorta e tutte le vittime del terrorismo. Prendiamo atto della stupidità di pochi -conclude il Sindaco- ma non perdiamo di vista la totale unitarietà di intenti contro ogni forma di terrorismo che ha sempre caratterizzato la comunità modenese.
“Nel giorno in cui si celebrano le vittime del terrorismo, l’insulto alla memoria di chi, come il Commissario Calabresi, ha sacrificato la propria vita per combatterlo, offende tutta la città e le persone che credono nella democrazia e nella libertà. Così l'Onoroveole Isabella Bertolini del Pdl ha commentato il grave episodio. "Dopo le provocatorie lezioni dei terroristi non pentiti, Curcio e Scalzone, Modena continua evidentemente a rappresentare un terreno fertile per i nostalgici di una stagione terribile, che ha provocato tanti lutti al nostro Paese. La pericolosa opera di riabilitazione dei terroristi, messa in campo dai governi della sinistra, che ieri ha però trovato una doverosa condanna da parte del Presidente delle Repubblica Napolitano, continua ad avere a Modena effetti su frange estremiste, che credono ancora nella violenza come unica forma di espressione politica. Questo è molto preoccupante. La Modena civile - ha concluso l'On. Bertolini - non può rimanere in silenzio di fronte a questa ennesima e gratuita provocazione”.
“Nel giorno in cui si celebrano le vittime del terrorismo, l’insulto alla memoria di chi, come il Commissario Calabresi, ha sacrificato la propria vita per combatterlo, offende tutta la città e le persone che credono nella democrazia e nella libertà. Così l'Onoroveole Isabella Bertolini del Pdl ha commentato il grave episodio. "Dopo le provocatorie lezioni dei terroristi non pentiti, Curcio e Scalzone, Modena continua evidentemente a rappresentare un terreno fertile per i nostalgici di una stagione terribile, che ha provocato tanti lutti al nostro Paese. La pericolosa opera di riabilitazione dei terroristi, messa in campo dai governi della sinistra, che ieri ha però trovato una doverosa condanna da parte del Presidente delle Repubblica Napolitano, continua ad avere a Modena effetti su frange estremiste, che credono ancora nella violenza come unica forma di espressione politica. Questo è molto preoccupante. La Modena civile - ha concluso l'On. Bertolini - non può rimanere in silenzio di fronte a questa ennesima e gratuita provocazione”.
fonte: QN
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