Sono 3.345.509 gli elettori emiliano-romagnoli che domani, domenica 13 aprile e lunedì 14 aprile sono chiamati alle urne per eleggere i nuovi rappresentanti della Camera dei deputati, mentre 3.134.266 elettori votano per il Senato della Repubblica (fonte: Ministero dell´Interno).
Per la Camera dei deputati ci sono 1.603.157 elettori maschi e 1.742.352 elettrici. Per il Senato gli uomini chiamati al voto sono 1.494.614, le donne 1.639.652. Complessivamente sono 64 i seggi che verranno assegnati in Emilia-Romagna, 43 alla Camera e 21 al Senato. Le sezioni sono complessivamente 4.450.
I seggi resteranno aperti domenica dalle 8 alle 22, e lunedì dalle 7 alle 15. Per votare gli elettori devono recarsi alla sezione elettorale a cui sono iscritti muniti della propria tessera elettorale e di un documento d´identità valido.
Chi ha perso la tessera elettorale deve richiederne copia agli uffici del Comune di residenza.Per l’elezione di Camera e Senato, la legge elettorale prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglie di sbarramento.
Per la Camera possono votare i maggiorenni che hanno diritto al voto, per il Senato possono votare coloro che hanno compiuto il venticinquesimo anno di età.
Sia per l’elezione della Camera - scheda rosa - sia per l’elezione del Senato - scheda gialla -, si vota facendo un solo segno con la matita nel riquadro con il simbolo del partito scelto.
E’ vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati o qualsiasi altra indicazione pena l´annullamento del voto. Va ricordato che, anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va sempre fatto solo sul contrassegno della lista che si vuole votare e non sull’intera coalizione.
Oltre che per le politiche, in Emilia-Romagna sette Comuni andranno alle urne per rinnovare sindaco e consiglio comunale. Sono Imola e Granaglione (in provincia di Bologna), Castelvetro Piacentino e Ferriere (Piacenza), Solignano (Parma), San Polo d’Enza (Reggio Emilia) e Camposanto (Modena).
L’unico Comune con più di 15 mila abitanti è Imola, dove si voterà quindi con il sistema del doppio turno: se al primo nessuno dei candidati sindaco otterrà la maggioranza assoluta dei voti (50% più 1), i due più votati andranno al ballottaggio il 27 e 28 aprile.
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